Wind e Tre Italia stanno per unire le forze? Forse, di ufficiale al momento non c’è nulla, si tratta solo di ipotesi trapelate da ambienti vicini alle aziende, ma se così fosse si creerebbe sul mercato un nuovo attore dal grande potenziale, con all’attivo già 30 milioni di clienti in Italia e circa 6.4 miliardi di ricavi, in pratica il più grande operatore mobile italiano.

A sostenere che l’ipotesi sia quasi una realtà è Bloomberg che cita fonti a conoscenza dei fatti, secondo cui Hutchison Whampoa e VimpelCom, le società proprietarie dei due operatori telefonici, starebbero già per raggiungere l’accordo definitivo per la fusione delle loro attività mobili in Italia o quantomeno avrebbero trovato l’intesa sulla figura a cui affidare la guida dell’azienda che nascerebbe dalla fusione tra Wind e tre Italia.

Stando ai rumor infatti dovrebbe essere Maximo Ibarra, attuale CEO di Wind a ricoprire lo stesso ruolo, mentre l’amministratore di Tre Italia, Vincenzo Novari, attuale amministratore di 3 Italia, andrebbe asedere nel consiglio di amministrazione. infine il ruolo di supervisione delle attività in Italia sarebbe affidato a Li Ka-Shing, capo di Hutchison Whampoa.

Al momento tuttavia non ci sarebbe ancora nulla di definitivo sia per quanto riguarda il management che per i dettagli finanziari, mentre ci sarebbero invece da risolvere ancora i problemi relativi alla struttura azionaria della nuova azienda, situazione che però le due società si sarebbero già impegnate a risolvere entro i prossimi tre mesi, ossia entro la fine dell’estate.

Se dovesse avvenire realmente, la fusione dei due asset modificherebbe profondamente l’attuale scenario italiano, con sviluppi interessanti, quantomeno per i consumatori, che potrebbero contare su un protagonista forte, probabilmente in grado di innovare il mercato con iniziative diverse dal solito.

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