Surge S1; è questo il nome del primo SoC realizzato dal colosso cinese Xiaomi e dalla sua sussidiaria Pinecone, che andrà in questo modo ad affiancarsi agli altri leader del mercato – quali Samsung, Huawei ed Apple – che producono in “casa” i chip per i propri dispositivi mobile. Ed il primo device a farne uso è Xiaomi Mi 5C, soluzione mid-range presentata oggi a Pechino da Xiaomi, lontano dai riflettori del MWC di Barcellona.

Xiaomi Surge S1 è un chipset octa-core composto da quattro core Cortex A-53 da 2.2GHz e quattro core Cortex A-53 da 1.4GHz, cui si è deciso di affiancare la GPU quad-core Mali T-860. L’architettura big.LITTLE di ARM è utilizzata per una gestione efficiente degli 8 core, realizzati con processo produttivo a 28nm High Performance Computing (HPC). Nel SoC sono integrati anche un dual ISP dedicato all’image processing degli scatti fotografici, e un DSP a 32-bit per la gestione delle chiamate vocali.

L’algoritmo utilizzato dall’ISP a 14-bit di Surge S1 migliora del 150% la sensibilità alla luce della fotocamera. Non mancano il supporto per VoLTE e l’architettura TEE per la sicurezza. Ma quali sono le prestazioni di Xiaomi Surge S1? Stando ai benchmark pubblicati da Xiaomi – da prendere, ovviamente, con le pinze -, Surge S1 sarebbe in grado di sopravanzare le prestazioni dello Snapdragon 625 di Qualcomm, specialmente in ambito grafico, in virtù dell’adozione della GPU Mali T-860. Si tratta dunque di una soluzione mid-range di ottimo livello, che abbatterà i costi di produzione e renderà ancora più competitivi i chip di casa Xiaomi.

Ma passiamo a Xiaomi Mi 5C: il chip Surge S1 è accompagnato da specifiche di ottimo livello. Sono infatti in dotazione 3GB di memoria RAM, 64GB di memoria interna, una batteria da 2860 mAh, una fotocamera posteriore da 12MP con grandezza pixel di 1.25µm e un sensore selfie da 8MP. Lo schermo, da 5.15 pollici, ha risoluzione Full HD. Non manca un conveniente sensore per il riconoscimento delle impronte digitali e, per la gioia degli amanti del robottino di Google, il sistema operativo Android 7.0 Nougat (aggiornamento alla versione 7.1 previsto per marzo) con interfaccia utente MIUI 8.

Il prezzo per il mercato cinese è decisamente interessante, considerando il fatto che molte proposte dotate di chip Qualcomm Snapdragon 625 hanno un costo di gran lunga superiore: Xiaom Mi 5C sarà disponibile dal 3 marzo al prezzo di 1.499 yuan (circa 207 euro al cambio attuale) nelle colorazioni Gold, Rose Gold e Black.


Partecipa alla discussione