Xiaomi non vuole certo rimanere con le mani in mano e non sembra ancora sazia degli ottimi risultati raggiunti in così poco tempo, sopratutto grazie al prolifico mercato Asiatico. L’azienda è stata infatti fondata nell’Aprile 2010 e il primo smartphone è arrivato sul mercato nell’Agosto del 2011. Nell’arco di tre anni è riuscita a diventare l’azienda numero 3 al mondo per volume di vendite in ambito mobile e questo solamente vendendo all’interno del mercato Asiatico, infatti i suoi prodotti sono disponibili in Europa e USA solamente tramite importazione.

Questo contesto è necessario per capire che il CEO di Xiaomi, Lei Jun, è molto confidente nel fatto che Xiaomi può andare ancora oltre diventando il produttore numero 1 entro i prossimi 10 anni.

Di certo nel coso di questi 10 anni potrebbero succedere molte cose interessanti, come l’arrivo di nuovi contendenti ( Jolla? ) e sopratutto proprio marchi emergenti dalla Cina. Di certo per riuscirci Xiaomi avrà bisogno di espandere i propri centri di distribuzione e non è escluso che già dai prossimi anni potremmo trovare i prodotti Xiaomi anche nelle grosse catene commerciali. Xiaomi ha attualmente 70 milioni di utenti attivi, un numero che dovrebbe salire a 200 milioni nel 2015 e questo significa che l’azienda si aspetta di vendere 100 milioni di smartphone nel 2015. Riuscirà a spodestare Apple e Samsung?

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