Non c’è veramente pace per Yahoo!, la cui immagine, causa il succedersi di gravissimi scandali, è stata forse ormai irrimediabilmente danneggiata. Le vicissitudini di Yahoo!, una delle società più iconiche degli albori di internet, non si sono fermate con l’ammissione del massiccio cyber-attacco con il quale un gruppo hacker legato ad una presunta potenza straniera ha violato 500 milioni di account della società, dal quale sarebbero stati sottratti i dati anagrafici, gli indirizzi, i numeri di telefono e le password degli utenti.

Nel corso delle ultime ore è emerso infatti un fatto ancora – se vogliamo – più angosciante: Yahoo! avrebbe deliberatamente concesso ai servizi segreti statunitensi di accedere alle email di centinaia di milioni di utenti. Stando a quanto riportato da alcuni ex-dipendenti dell’azienda californiana e da terzi informati dei fatti, Yahoo!, cedendo alla sovranità federale, avrebbe realizzato un software con il quale si è garantita alla National Security Agency (NSA) e/o al Federal Bureau of Investigation (FBI) la possibilità di cercare stringhe di testo all’interno delle email in arrivo su determinati account. Una capacità di ricerca non permanente, dunque, che tuttavia non mancherà di scatenare una nuova bufera sull’NSA e i suoi metodi di spionaggio considerati poco ortodossi.

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Yahoo! ha però ben altro di cui preoccuparsi: va ricordato infatti che la società è in fase di acquisizione da parte di Verizon, uno dei maggiori fornitori di banda larga e di telecomunicazioni statunitense. Solamente fino a pochi giorni fa, Verizon non era a conoscenza dell’attacco hacker avvenuto nel 2014 e nulla sapeva dell’accordo stipulato tra Yahoo! e i servizi segreti USA per il controllo delle email. Non stupirebbe se, alla luce delle ultime rivelazioni, l’operazione di vendita di Yahoo! andasse incontro a complicazioni.

Nel frattempo Edward Snowden, l’uomo noto per aver messo alla luce le dinamiche dei progetti di sorveglianza di massa attuati dal governo statunitense e da quello britannico, è intervenuto soffiando sul fuoco della discordia. L’informatico americano non ha usato mezze parole, invitando chiunque fosse in possesso di un account di posta Yahoo! a chiuderlo immediatamente per la propria sicurezza. L’appuntamento è rimandato al prossimo episodio di quella che potrebbe rivelarsi una delle telenovelas dell’anno.

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