Ve l’avevamo accennato alcune settimane fa, ma ora è ufficiale: Yahoo ha portato in causa Facebook per presunte violazioni di brevetto.

Dichiarazione di Yahoo:

[quote]”Yahoo! ha investito notevoli risorse in ricerca e sviluppo nel corso degli anni, che ha portato numerose invenzioni brevettate di tecnologie che altre aziende hanno potuto utilizzare acquistando l’accordo di licenza. Queste tecnologie sono il fondamento del nostro business che coinvolge oltre 700 milioni di visitatori unici mensili e rappresentano lo spirito di innovazione su cui Yahoo! è costruito. Purtroppo, la questione rimane irrisolta, con Facebook e siamo costretti a chiedere un risarcimento in un tribunale federale. Siamo fiduciosi che prevarrà “.[/quote]

Dichiarazione di Facebook:

Anche Facebook ha commentato la causa. Ecco cosa ha dichiarato il più grande social network del mondo.

[quote]”Siamo delusi dal fatto che lo sforzo di Yahoo di impegnarsi con noi si è limitato a un paio di telefonate brevi e che si venga a conoscenza di nuovi sviluppi legali con un partner di lunga data attraverso la stampa . Ci difenderemo con forza contro queste azioni sconcertanti “.[/quote]

La denuncia arriva circa due mesi dopo che Scott Thompson, nuovo CEO di Yahoo, ha preso le redini della società. Thompson è conosciuto soprattutto per il suo approccio aggressivo, ed è proprio questo approccio che l’ha fatto scegliere dagli investitori come l’uomo per dare nuova energia al gigante di internet, da anni in declino.

Circa una settimana fa, Yahoo ha annunciato di voler iniziare una importante restructing delle sue operazioni, che rischia di includere migliaia di licenziamenti . La ristrutturazione comporterà la divisione dei prodotti di Yahoo. Thompson, un ex dirigente di eBay Inc., ha detto a gennaio che Yahoo si concentrerà sui suoi punti di forza e darà maggiore priorità all’utilizzo del suo capitale.

Le misure adottate nei confronti della presunta violazione di brevetto di Facebook è solo una delle tante manovre della nuova “era” Thompson. Molti però vedono le azioni nei confronti di Facebook come un disperato tentativo da parte della società per riconquistare la sua rilevanza. Vi informeremo sugli sviluppi.

Eccovi la denuncia ufficiale per violazione di brevetto:


Ti invieremo un' email a settimana, puoi cancellare l'iscrizione in qualunque momento.

Potrebbe interessarti anche:


Partecipa alla discussione: