ZTE Atlas W: smartphone base con Android 2.3, ma ad un prezzo troppo alto.

Da poco sbarcata in Italia, anche ZTE si è lanciata sul mercato degli smartphone con una gamma di dodici differenti cellulari. La scelta è dunque abbastanza limitata ma non abbiamo alcun dubbio che nei prossimi mesi la società cinese punterà molto di più sul nostro territorio. Fra i cellulari a disposizione, molti sono quelli brandizzati con le compagnie telefoniche dello Stivale (Vodafone, Poste Mobile, H3G).

Fra quelli non brandizzati, troviamo un trittico composto da: ZTE Grand X Classic, ZTE Skate e ZTE Atlas. ZTE ci ha concesso di provare e recensire per voi l’ultimo citato, ovvero lo ZTE Atlas (o ZTE Atlas W).

ZTE Atlas W – Unboxing

Nel packaging molto ridotto dello ZTE Atlas W, oltre allo smartphone, troverete:

  • Cavetto USB
  • Caricabatteria
  • MicroSD da 2GB
  • Cuffiette con tasto chiamata
  • Pellicola protettiva

ZTE Atlas W – Scheda Tecnica

ZTE Atlas W ANDROID 1

Trattandosi di un modello di fascia bassa, non aspettatevi grosse potenzialità dallo ZTE Atlas W. Di seguito le caratteristiche tecniche del prodotto:

  • Sistema Operativo Android 2.3.5 Gingerbread (non aggiornabile)
  • Processore: Qualcomm MSM7227T 800 Mhz
  • Dimensioni: 115 x 58 x 10.4 mm
  • Peso: 130 gr
  • Display touchscreen 3.5’’TFT Capacitivo WVGA, risoluzione 800×480, 256 mila colori, Display Capacitivo Multi Touch
  • Memoria interna 512MB di RAM con slot Micro SD fino a 32GB
  • ROM 150MB
  • Fotocamera posteriore da 5 Mpx, anteriore VGA (0,3 Mpx)

ZTE Atlas W – Design

ZTE Atlas W collage design

Il design dello ZTE Atlas W è sicuramente molto semplice e minimale. Elemento che concorda a pieno con il total white della mascherina. Molti siti hanno paragonato lo stile di questo ZTE a quello degli iPhone ed effettivamente, se non fosse per i quattro tasti fisici posti in basso allo schermo, sicuramente sarebbe stato un cellulare molto simile ad un iPhone 4. Un design semplice e che – tutto sommato – funziona.

Come potete notare nell’immagine qui in alto, sul fianco destro troverete il tipico tasto alza-abbassa volume, in alto invece troveremo il tasto d’accensione e l’ingresso jack per le cuffiette. Sul fianco sinistro, troviamo posizionato l’ingresso per la connessione dati (via cavo). Parlando però dello stile dello ZTE Atlas W non possiamo riportarvi un elemento che ci ha lasciati abbastanza stupiti: nel momento dell’accensione, il dispositivo attiva un piccolo led rosso posto nella parte alta della scocca. Elemento che si discosta molto dalla semplicità del cellulare in questione. La spia rossa s’accende anche durante la fase di spegnimento. Ma ce n’era proprio bisogno?

ZTE Atlas W ANDROID 2

Ultima nota va all’ergonomia dello ZTE Atlas W su cui non possiamo proferire note negative: piccolo, maneggevole, leggero e alto poco meno di un evidenziatore standard, rendono sicuramente più piacevole l’uso del dispositivo che così facendo non affatica  troppo la mano.

ZTE Altas W – Utilizzo e Software

Va fatta una precisione importantissima: così come ci è arrivato, lo smartphone in questione non è molto reattivo in fatto di funzioni touch. Spesse volte ci è capitato di dover toccare e ritoccare più volte l’icona di un app per poterla aprire. Ma, dalla sua parte, c’è di dire che è comunque uno smartphone dell’era Gingerbread (2.3.5) e che rimarrà tale visto che non è più upgradabile.

Lo ZTE Altas W va molto rapidamente in stand-by (dopo una 20ina di secondi circa), facendo apparire una schermata nera a video, disattivabile solo pigiando sul tasto di accensione posto in alto al dispositivo. Effettivmante non sappiamo se è una cosa molto positiva (per il risparmio energetico) o altrettanto negativa (obbliga l’utilizzatore a schiacciare di continuo il tasto, azione che a lungo andare è un po’ snervante).

In fatto di applicazioni, ha di serie alcuni fra vari servizi Made in Google come ogni Android che si rispetti (Youtube, Google Play Store navigatore, Maps, Google motore di ricerca, Gmail e GTalk). A questi si aggiungono le tipiche app di utility standard: passando dalla calcolatrice al blocco note, dal cronometro alla radio FM. Anche in questo, insomma, dobbiamo rimarcare l’offerta “povera” dello smartphone.

ZTE Atlas W – Multimedia

ZTE Atlas W fotocamera

Come abbiamo avuto modi di rimarcare più volte in quest’articolo, non stiamo parlandi di cellulati top gamma quindi scordatevi senz’alcun appello i video in HD (o addirittura quelle in Full HD): solo video in VGA.  Parlando del lettore video all’interno del dispositivo, purtroppo non supporta molti formati di file.

Lo ZTE Altas W mette a disposizione una fotocamera posteriore da 5 Mpx ed una anteriore in VGA.Sempre in merito alle foto, nota di merito va al flash che è molto potente soprattutto se fotografate da piccole distanze, assicurandovi così delle foto sovraesposte. La messa a fuoco alle volte fa le bizze (zoom elettronico 20x max e con angoli di 54,8° in orizzontale e 42,6° in verticale). Qui sotto, troverete un paio di esempi di foto scattate col dispositivo (scatti in interni ed esterni): scatti che tutto sommato sono ottimali per quello che mette a disposizione questo smartphone.

Scatto da interno

Scatto da esterno

ZTE Atlas W – Prezzo e Conclusioni

Il prezzo consigliato del ZTE Atlas W (o per lo meno questo è quello che appare frequentemente sul web) è 149€. Ora, con tutto il bene che possiamo avere per Mr. ZTE, ci riesce davvero difficile che un dispositivo del genere possa realmente essere venduto ad un prezzo del genere. Sarebbe bastato anche un 89,00 / 99,00€ per rendere il dispositivo più appetibile, soprattutto visti gli evidenti limiti che il dispositivo porta con sè.

ZTE Atlas W home tasti fisici

ZTE Atlas W è uno smartphone che col 2013 condivide soltato la data di messa in commercio in Italia e… niente più. Senza esser troppo cattivi, è ormai desueto e sorpassato. Ne consigliamo l’acquisto solo a coloro che vogliono muovere realmente i primi passi su un cellulare Android per scoprirne le potenzialità basilari. Certo, se ZTE ne abbassasse il prezzo, faciliterebbe la vendita di questo dispositivo rimasto a Gingerbread (uscito nel 2011).

ZTE Atlas W – Video recensione

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