Una nuova software house indipendente di stampo italiano sta per affacciarsi sul
mercato: si chiama Studio V e in collaborazione con VLG publishing sta per
lanciare il suo primo gioco: Dry Drowning.

Si tratta di una visual novel investigativa ambientata in un futuro distopico dai toni noir.
Il gioco uscirà ad agosto 2019 e sarà disponibile su PC (lo potrete trovare su Steam,
GOG.com, Utomik e Itch.io) PS4, Xbox One e Nintendo Switch.

L’ambientazione

Ci troviamo nel 2066 a Nova Polemos, una metropoli del nord Europa tecnologicamente avanzata la cui vita degli abitanti è largamente condizionata dal
controllo di un governo invadente. Ogni cittadino viene classificato a seconda delle
sue facoltà intellettive grazie a un test, il cui scopo è quello di concedere solo ai
meritevoli accesso a servizi, cure e istruzione superiore.

Sarà questo test a decidere, ad esempio, se una persona è adatta a lasciare commenti su un social network o a prendere i mezzi pubblici. Il tutto inserito in un sistema che premia la
vicinanza ad altre persone meritevoli, mentre ci penalizza se le nostre conoscenze
non rientrano in uno standard accettabile.

Incredibile come ambientazioni come questa ci lascino un senso di straniamento,
come guardare una puntata di Black Mirror, in cui la distopia che viene presentata
sembra così lontana ma allo stesso tempo sempre più vicina come ci mostra anche il credito sociale già attivo in Cina.

Ogni pezzo di questo scenario non ci viene imposto ma sarà una nostra scelta decidere di leggere le informazioni che man mano ci vengono offerte o concentrarci puramente sul gameplay, senza approfondire più di tanto la storia del mondo che ci circonda, venendo incontro ai diversi tipi di giocatori.

A questo si aggiunge una situazione politica complessa e piena di sfaccettature
che sarà invece impossibile da evitare per il nostro protagonista, Mordred Foley un
investigatore privato vecchio stampo, che si troverà invischiato nei giochi di potere
di un partito moralmente ambiguo ma dal largo consenso popolare.
In questa cornice, ad arricchire la narrazione si aggiungono altri due elementi:

Pandora, un serial killer che commette efferati omicidi ispirandosi ai miti dell’antica
Grecia e che sembra essere legato a Foley da questioni in sospeso, e un’abilità
soprannaturale. Il nostro ispettore infatti, sarà sempre in grado di riconoscere se
qualcuno ci sta mentendo grazie a delle maschere mostruose che solo lui vedrà
comparire sui volti degli interrogati. Sarà poi nostro compito smascherare le loro
menzogne.

Il Gameplay di Dry Drowning

Parliamo ora delle meccaniche di gioco che traggono ispirazione sia dai punta e
clicca di stampo classico che da giochi investigativi come Phoenix Wright.
La narrazione viene intervallata da due fasi principali di gioco:

1) La raccolta di indizi, in cui il giocatore sarà spronato ad analizzare le scene
del crimine per raccogliere tracce e testimonianze dell’accaduto.

Da notare però come la ricostruzione dei fatti è lasciata per la maggior parte nelle
mani del giocatore, che dovrà cercare di comprende al meglio la situazione
per poi scegliere l’ipotesi più corretta.

2) Gli interrogatori, in cui a seconda degli indizi raccolti bisognerà presentare
le prove e scegliere i dialoghi che ci portino alla verità su quanto accaduto.
Il tutto condito dalla modalità Living Nightmare che ci dà 3 possibilità per
smascherare le menzogne degli interrogati oppure fine dei giochi per il nostro investigatore.


L’ultima particolarità di Dry Drowning riguarda le scelte morali. Infatti nel corso
della storia il giocatore sarà spesso posto di fronte a dilemmi di non facile
risoluzione.

Come ci hanno insegnato giochi come Heavy Rain, Life is Strage, i titoli di BioWare o come d’altronde è nella realtà, le scelte non sono sempre giuste o sbagliate, ma a volte hanno semplicemente conseguenze diverse.
In Dry Drowning abbiamo centocinquanta possibili ramificazioni che convergono in
tre finali alternativi, per oltre 20 ore di gameplay. Questo ci permette sicuramente
una maggiore immedesimazione nella storia e nei suoi molteplici risvolti, nonché
una discreta rigiocabilità.

Stile grafico di Dry Drowning

Per quanto riguarda la grafica di gioco, si compone di un mix tra futuristico e
classico che ben si sposa con la narrazione, impreziosita da fondali dipinti a mano
dai toni noir. I personaggi sono anch’essi statici ma arricchiti da animazioni che
donano dinamicità alle scene.
A questo si unisce una soundtrack originale e azzeccata che regala un’ottima esperienza di gioco grazie alle oltre 50 tracce originali.

Conclusioni

Dry Drowning è sicuramente l’ottimo frutto del lavoro di un nuovo sviluppatore indipendente. Abbiamo avuto modo di provarlo grazie a una build preliminare
molto ricca che ci ha dato modo di esplorarlo a fondo, ma allo stesso ci ha lasciato la curiosità di sapere come sarebbe andata a finire, quali conseguenze avrebbero avuto le
nostre scelte. E’ un titolo che potrebbe dare nuova linfa vitale ad un genere di gioco sempre più raro da trovare al giorno d’oggi.

Sicuramente è presto per poter giudicare un gioco di questo tipo da una build di preview visto che la narrazione fa da padrona in questa storia, ma è già un inizio per capire la direzione del titolo di Studio V.

Senza dubbio una tipologia di gioco che non potrà soddisfare tutti i palati ma che allo stesso tempo ha tutte le carte per essere una piccola perla Indie tutta Italiana e per questo non vediamo l’ora che arrivi la data di rilascio ufficiale di Agosto per terminare la nostra avventura.

Il punto principale di tutte le graphic novel interattive  è proprio quello di saper raccontare una storia che ci tenga per tutta la durata con la curiosità di arrivare alla fine, e Dry Drowning sembra avere una voce propria per farlo anche grazie a meccaniche che – seppur non originalissime – si fondono a meraviglia con il gameplay e lo stile di gioco dando un valore aggiunto alla storia.

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