L’ho visto, me ne sono innamorato. Tanto da sentirmi in sintonia con quel design ultra minimalista, tanto da sentire lo smartphone fondersi con le mani. Con Pixel 4 XL ho avuto la sensazione di possedere l’estensione della mia vita digitale, la massima rappresentazione della tecnologia mobile.

Sia chiaro, non sto parlando della scheda tecnica e non sono nemmeno qui per contare i centimetri delle cornici del display. Google ha potenziato l’hardware e lo ha reso realmente smart grazie ad un software avanzato. Android 10 è solo la base, quello che vedono tutti, ma avendo tra le mani un Pixel 4 XL non posso far a meno di parlare di Intelligenza Artificiale, di fotografia computazionale, di Project Soli miniaturizzato per Motion Sense, di prevenzione, di accessibilità e tanto altro.

Il mio consiglio è sincero, mettete da parte i pregiudizi e le banalità, la recensione di Google Pixel 4 XL sarà diversa, perché lui è diverso. Perché lo adoro.

Google Pixel 4 XL design

Google Pixel 4 XL design

Dimenticate i render, gli scatti rubati e i leak, Pixel 4 XL dal vivo ha tutt’altra faccia. Non mi aspettavo di poter apprezzare a tal punto le scelte minimaliste ed industriali del disegno di Pixel 4 XL, eppure fin dal primo contatto con la back cover in vetro opaco, ho capito che sarebbe stata una relazione felice.

Ha tanti vantaggi, il primo è importantissimo, resiste alla grande ai graffi e nella versione  “Chiaramente Bianca”, le impronte delle dita non vengono trattenute per nulla al mondo. In un mercato che fa a gara per chi ha lo smartphone più scintillante a costo della fragilità e dell’impegno di pulirlo ogni trenta secondi, Google risponde con la sintesi del design, qualcosa di piacevole al tatto ed utile alla vita di tutti i giorni.

Google Pixel 4 XL design

Vi invito a toccare con mano un Pixel 4 XL ed anche se la back cover opaca potrebbe non incontrare il gusto di tutti (in ogni caso c’è la versione “Solo Nero” con retro lucido), è matematicamente impossibile non apprezzare il profilo in alluminio nero lavorato con texture ruvida per migliorare all’inverosimile il grip. Tra le altre cose, il contrasto tra nero e bianco è bellissimo, ricorda il famoso Pixel 2 XL rinominato, dalla community di appassionati, “Panda”.

Nessun compromesso, la lavorazione dei materiali magistrale non ne porta. Pixel 4 XL è resistente ad acqua e polvere ed ha la ricarica wireless. Immaginate di lasciarlo scivolare tra le mani con quel mix di materiali saggiamente selezionati, prima di passare alla parte frontale, fermatevi. Osservate quel pulsante di accensione arancione, su quel profilo nero, è dannatamente sexy.

Google Pixel 4 XL Motion Sense

Google Pixel 4 XL motion sense

Vero, la parte frontale ha qualche cornice in più. Personalmente non è un problema per due motivi. Il primo, preferisco avere un pizzico di cornice in più che un notch vistoso. Il secondo, quello spazio sopra il display è necessario per integrare la tecnologia per Motion Sense.

Si chiama Project Soli, un progetto a cui Google sta lavorando da un po’. Una miriade di sensori in grado di generare un campo radar ricettivo ai gesti delle mani, per ora, potenzialmente in gradi di fare molto di più in futuro. Prima di ogni cosa, un sorridente cinque va dato a Google per essere riuscita a condensare la tecnologia fisica di Soli nel corpo di uno smartphone, in pochi millimetri sopra al display.

Project Soli emette un raggio da 360° a bassa potenza in grado di riconoscere gli oggetti, state tranquilli la tecnologia di Soli, in sé per sé, non integra una camera e non cattura nessuna immagine. Tutte le informazioni che Soli raccoglie restano sullo smartphone grazie alla sezione Titan M che si occupa di mantenere al sicuro tutti i dati sul device.

Soli si accorge della presenza, anticipa il probabile utilizzo, legge e risponde ai controlli delle mani. Questo, in breve, è il comportamento di Soli. Semplicissimo per l’utente, meno per chi ha dovuto progettare l’intero sistema composto da un radar FMCW (Frequency Modulated Continuous Wave) più un secondo radar DSSS (Direct-Sequence Spread Spectrum). Entrambi i radar, potenziati da antenne, riescono a catturare forme e movimenti in 3D. Il tutto racchiuso in pochi millimetri, ancora una volta, ottimo lavoro Google.

Google Pixel 4 XL motion sense

Esempio pratico di Motion Sense. Pixel 4 XL è sul tavolo, fermo, immobile, statuario. Io son lontano, mi avvicino con passo felpato al Pixel, Motion Sense avverte la mia presenza. Il display attiva l’Always On, io continuo ad avvicinarmi al tavolo. Muovo la mano, direzione Pixel, lui si sveglia e mostra la lockscreen. Impugno lo smartphone ed è già sbloccato. Il face unlock in 3D è stato più veloce del gesto di portare al volto il device. Google lo chiama Sblocco con il sorriso, ho capito perché. Impossibile non restare felici ed impressionati da Motion Sense. Poso il Pixel, faccio un passo indietro ed aspetto che si spenga lo schermo. Mi avvicino in sua direzione con fare furtivo, lo punto e di colpo prendo le mandole al suo fianco, provo a fregarlo ma nulla, lui non fa una piega. Project Soli mi ha tirato una sola.

Ok, la smetto di raccontare la storiella del tavolo con sopra mandole ed un Pixel ma è l’unico modo per descrivere a parole quanto Motion Sense sia potenzialmente fantastico. Pixel 4 XL si rende vivo, proattivo, cercherà in ogni modo di prevedere un possibile scenario di utilizzo. Certo con Motion Sense si possono anche silenziare gli allarmi, si può passare da un brano all’altro e giocare con il live wallpaper dei Pokémon. Per carità Pikachù è tenerissimo ma trovo più adorabile uno smartphone che prova a comprendermi.

Pixel 4 XL ha anche altre funzioni smart, non legate a Motion Sense, degne di menzione. La modalità “Shhh” permette di mettere la modalità “Non disturbare” semplicemente capovolgendo il device a faccia in giù. Da non dimenticare Active Edge. Pixel 4 XL ha i profili laterali sensibili alla pressione, basta stringere fisicamente lo smartphone per assistere ad una fluidissima animazione e poi trovarsi al cospetto di Assistant.

Google Pixel 4 XL display e audio

Google Pixel 4 XL display

Le animazioni non son fluide, fluidissime. Il superlativo assoluto è dovuto, Pixel 4 XL con il suo display a 90 Hz è quanto di più morbido si possa immaginare su uno smartphone. Tecnologia OLED, risoluzione QHD+ con 537 ppi in rapporto di forma 19:9, HDR e quei fantastici 90 Hz che gli fanno guadagnare il soprannome di Smooth Display.

La ricerca della perfezione nelle animazioni trova il suo massimo splendore con i 90 Hz, nessun altro player in questo mercato ha un software così curato esaltato da un refresh rate alto in grado di farti fare swipe su swipe sul display solo per rimanere incantato dalle animazioni. Trovatemi una definizione adatta, trovatemi una strana categoria in cui scrivere il mio nome ma sono quel tipo di persona che fa Impostazioni, Home, Impostazioni, Home di continuo solo godere delle animazioni.

Altre due precisazioni sui 90 Hz. Possono essere utilizzati in maniera dinamica in modo da far decidere al Pixel 4 XL quando andare o no a 90 Hz oppure scavare nelle Impostazioni Sviluppatore e forzare il display a 90 Hz costanti a scapito di un po’ di autonomia. Vi lascio indovinare la mia scelta.

Google Pixel 4 XL display

I colori sono intesi, vibranti, piacevoli ma senza risultare inutilmente falsati. La calibrazione del pannello è ottima ed ho apprezzato un bel po’ la funzione Equalizzatore ambientale che regola il punto di bianco a seconda della luce naturale dell’ambiente in cui il Pixel si trova. C’è la modalità Notturna per non affaticare la vista, c’è la possibilità di virare il display in bianco e nero per conciliare il sonno facendoci distrarre meno dai colori di uno smartphone. Ah, la diagonale è da 6,3″ e se lo volete sapere, è un vero piacere osservare contenuti in HDR su Youtube o Netflix.

Meglio dire, osservare ed ascoltare contenuti su Pixel 4 XL. I primi indizi di una sezione audio senza rivali li ho scovati navigando tra i menù, oltre al feedback aptico maschio e deciso, i piccoli suoni di sistema hanno una corposità diversa. Solitamente prima di andare in palestra apro Youtube Music e lascio produrre al mio corpo la sua buona dose di Dopamina, lo faccio con il brano Act a Fool, Lil Jon e Three 6 Mafia. Un pezzo dinamico, incalzante e tamarro al punto giusto per poter affermare che Pixel 4 XL mi ha gasato alla grande.

Google Pixel 4 XL audio

Pixel 4 XL con il suo set up stereo è meglio di parecchi speaker e smartphone flagship che ho sparsi in casa. Il volume è altissimo ma la qualità non cala mai, la separazione stereo è ben udibile e qualsiasi tono è riprodotto alla perfezione. Si, anche i bassi. Per farla breve, Pixel 4 XL suona meglio di Bob Sinclar nel bel mezzo di una sua esibizione, credo abbia il miglior audio in circolazione. Il jack non c’è ma con questo audio stereo non vi importerà più di nulla.

Google Pixel 4 XL utilizzo

Google Pixel 4 XL utilizzo

Motion Sense, Active Edge, feedback aptico e 90 Hz sono estrapolati hardware mirati ad un solo compito, rendere l’esperienza software di Pixel 4 XL unica nel suo genere. Android 10 su Pixel 4 XL è farcito di Intelligenza Artificiale, di predizione, di prevenzione, di accessibilità, di sicurezza e di cloud.

Prendere un aereo ed andare in USA non è una cattiva idea per provare le funzioni di Pixel 4 disponibili, al momento, solo lì. Assistant in USA gira sul device, è molto più veloce nelle risposte ed è capace di fare azioni contestuali tra diverse app. Tra le strade di New York è anche possibile utilizzare la nuova app per le registrazioni vocali in grado di trascrivere il testo offline e fare una ricerca per parola delle note vocali. Allucinante, Google di un solo colpo ha semplificato il lavoro dei giornalisti statunitensi.

In USA c’è anche Duplex, un’innovazione troppo grande per non citarla anche se in Italia non è disponibile. Spero, con tutto il mio animo da linguista, di poter sentire quanto prima la voce di Assistant prenotarmi un tavolo in pizzeria. Sul Pixel 4 XL italiano, ci sono tracce di un servizio non ancora attivo ma già ammirevole. Con Safety Google rende disponibile la sua tecnologia più avanzata per essere utile in casi di emergenza. Sperando di non dover mai utilizzare Safety, Pixel 4 XL è in grado di riconoscere un’incidente stradale. Quando viene rilevato un’incidente, lui suona, vibra e tramite Assistant chiede aiuto. Se non riceve risposta, chiama il 112 per indicare l’esatta posizione.

C’è Benessere Digitale, un’intera sezione che aiuta a capire il nostro comportamento con lo smartphone, cosa facciamo, dove sprechiamo più tempo e come fare per essere meno incollati al display dello smartphone, soprattutto nelle ore notturne dove Pixel 4 XL diventa in bianco e nero per rendersi meno appetibile. Il tutto viene valorizzato dalla presenza di Family Link con la Funzione Controllo genitori. Dare uno smartphone ad un bambino, è una bella responsabilità al giorno d’oggi ma Google ha pensato funzioni come il controllo remoto, statistiche e limiti per poter migliorare l’utilizzo sano della tecnologia. Anche la gestione dell’accessibilità si arricchisce ancora con i sottotitoli live integrati in Android 10 e il supporto agli apparecchi aucustici sfruttando il Bluetooth Low Energy per estendere la durata della batteria di questi apparecchi fino ad una intera settimana.

Questa è l’Intelligenza Artificiale che serve all’umanità, questo è il motivo che mi spinge a definire Pixel 4 XL lo smartphone più avanzato in circolazione. Lui non rende solo più facile l’accesso al mondo digitale, prova a semplificare anche la vita quotidiana, Pixel 4 XL è lo smartphone che riesce ad unire al meglio i due mondi, Pixel 4 XL è equilibrio.  Lo so, lo so, lo so. Al mercato vero, di queste innovazioni, interessa ancora poco. Male, malissimo. Dovremmo iniziare a vedere lo smartphone in maniera diversa, perché è già uno strumento notevolmente diverso rispetto a poco tempo fa. Ben vengano gli sforzi di Google in questa direzione, sono vitali, necessari e pare essere l’unico colosso tech ad offrire soluzioni del genere al mercato consumer.

Al mercato consumer interessano i numeri e quest’anno, Pixel 4 XL li ha migliorati. Processore Snapdragon 855, Adreno 640, 6 GB RAM, 64/128 GB ROM, Pixel Neural Core, Motion Sense, Active Edge, display OLED QHD+ 90 Hz e modulo di sicurezza Titan M. Con tutto questo arsenale a disposizione, Android 10 vola. Non è solo un volo rapido, veloce, schizofrenico, Pixel 4 XL è armonia, sinuosità, leggerezza, ordine e consistenza. Tutti son bravi a rendere uno smartphone veloce con l’ultimo processore top gamma ma solo Google è in grado di esaltare la piacevolezza di utilizzo attraverso un sistema ottimizzato, ricercato fin nei minimi particolari. Ho già parlato del fantastico feedback aptico e sonoro, ho già manifestato la mia dipendenza dalle morbide animazioni esaltate dai 90 Hz del pannello. Se non avete mai provato un Pixel, non avete mai visto cosa è realmente in grado di fare Android.

L’esperienza Pixel non è solo super prestante e piacevole all’inverosimile, quest’anno è anche molto più fun con la possibilità di personalizzare ogni singolo aspetto del device, si passa dalla personalizzazione delle icone, ai colori e le forme dei toggle, fino a poter creare con le proprie mani un wallpaper animato. Nemmeno a dirlo, Google Pixel 4 XL garantisce major update per almeno tre anni e patch di sicurezza mensili, unico sul mercato.

Google Pixel 4 XL android 10

La batteria è da 3700 mAh, può essere ricaricata in maniera rapida sia via usb type-c e sia in wireless. Avevo un po’ di sincero timore per la durata della batteria vista la mole di calcoli che questo portento svolge ogni millesimo di secondo ma dopo aver fatto capire al Pixel il mio utilizzo giornaliero, grazie alla funzione Batteria Adattiva, riesco a chiudere una giornata di utilizzo senza problemi. Non si va oltre la singola giornata ma durante le ore lui si rende più utile di altri smartphone, anche stando fermo sul tavolo, provando ad anticipare un possibile utilizzo.

Oh, visto che ho dovuto accantonare per un attimo discorsi legati all’AI e al benessere digitale, è il caso di ricordare a tutti che Pixel 4 XL è un ottimo telefono, la ricezione è stabile, rocciosa e con un riaggancio rapido. Lo spazio per una capsula auricolare di qualità non manca ed effettivamente, la qualità delle conversazioni telefoniche con Pixel 4 XL è altissima. Suono caldo, rilassante ed umano.

Google Pixel 4 XL fotocamera

Google Pixel 4 XL fotocamera

Google ha il gran merito di aver creato un bechmark per la fotografia da mobile, qualsiasi sia l’ultimo smartphone presentato, la domanda è sempre la stessa: “Fa foto meglio del Pixel?”. La risposta, è sempre negativa. Il motivo è uno. Per quanto la fisionomia dei sensori per smartphone possa migliorare, senza un software adeguato, le fotografie saranno sempre per lo più discrete. Fotografare con uno smartphone è un’arte completamente diversa rispetto ad una reflex, mirrorless o chicchessia.

Google lo ha capito prima di tutti, la sua fotografia computazionale è avanti. Tanto avanti da aver introdotto la visualizzazione live di HDR+, tanto da aver dato all’utente la possibilità di modificare la sua fotografia prima ancor che venga scattata con controlli per luci ed ombre.

Quando entra in gioco la fotografia computazione, è quasi inutile parlare di hardware ma è chiaro che un cenno, anche minimo, è gradito. Google, durante l’annuncio dei Pixel 4, solo alla fine di tutto l’esposto per la nuova esperienza fotografica, ha rilasciato dei numeri. Dual camera, 12 Megapixel f1.7 con campo visivo di 77° e 16 Megapixel Zoom 2x f2.4 con campo visivo da 52°, OIS + EIS sui due sensori. La fotocamera frontale è da 8 Megapixel f2.0 con campo visivo di 90°.

Google Pixel 4 XL fotocamera

Il solito giudizio veloce sulla fotocamera anteriore, Pixel 4 XL è senza ombra di dubbio il miglior smartphone per scattare dei selfie. Ha dettaglio, contrasti, bilanciamento del bianco e gestione delle luci sopra la media. Non solo, la modalità ritratto è qualcosa di fantastico, non perde un colpo ed è in grado di gestire anche scatti di gruppo. Anche la sfocatura, in sé per sé, è migliorata andando a gestire meglio la profondità di campo. Se tutto questo non dovesse bastare, c’è la modalità Notte anche per la camera frontale ma ora, è il momento di dare una shakerata allo smartphone e farlo passare alla dual camera posteriore.

Vero, una ultra wide angle poteva essere inserita ma secondo Google le persone tendono molto di più a fare uno zoom dentro il live view. Ed è qui che la magia di Google appare, Pixel 4 XL riesce ad arrivare ad uno Zoom ibrido 8x mantenendo dettagli e qualità elevata, senza andar a perdere coerenza cromatica tra il passaggio da una camera e l’altra. Se avete un occhio di falco il mio consiglio è quello di spingersi fino al 4x, a quel livello di zoom è davvero difficile notare differenze qualitative, lo scatto è utilizzabile senza alcun tipo di problema.

Devo essere onesto, è inutile parlare di comportamento della fotocamera in determinate condizioni di luce, sarebbe noioso ed inutile. Google Pixel 4 XL è in grado di scattare immagini di altissima qualità con un bilanciamento dei colori piacevole, con un dettaglio alto e con una gestione delle luci che rasenta la perfezione in ogni dannata condizione d’illuminazione. Che ci sia luce o no, al Pixel 4 XL non importa, la fotografia computazionale è dalla sua parte. Se siete in condizioni di forte controluce, mettiamo un forte controsole, Pixel 4 XL con HDR+ andrà a bilanciare la fotografia risolvendo artificialmente le zone bruciate. Se la luce non c’è, Pixel 4 XL suggerisce di passare alla modalità Notte, andando a fare una lunga esposizione a mano libera ed anche in questo caso, andando a risolvere tutte le problematiche che si possono presentare. L’algoritmo di Google regala agli scatti di Pixel 4 XL una dinamica pazzesca, il tutto con una velocità di acquisizione altissima e con la sicurezza di aver sempre memorizzato un gran scatto.

C’è di più, con la possibilità di vedere l’anteprima esatta in live dello scatto elaborato, con la possibilità di modificare ancor prima di scattare le alte luci e le ombre, Pixel 4 XL è anche lo smartphone più semplice da utilizzare per fare foto. Talmente semplice che non c’è nemmeno bisogno di fare utilizzare una determinata tecnica fotografica ed ora sarò molto onesto, io non ho mai approfondito il ramo della fotografia al cielo stellato. Non ho nemmeno mai provato a fare uno scatto del genere ma mi è bastato mettere Pixel 4 XL su un tripod e vedere in azione la modalità “Astrofotografia”. Dopo aver premuto il tasto di scatto l’unica cosa che il Pixel mi ha detto di fare, è stare fermo. Lo ammetto, mi sono sentito inutile. Ho fatto uno scatto ad un cielo stellato con Pixel 4 XL senza sapere come si dovesse tirar fuori una foto del genere ed il risultato mi ha lasciato a bocca aperta.

Pixel 4 XL sample fotografici

Pixel 4 XL modalità ritratto

Tra le altre cose, c’è Google Lens integrato nell’app fotocamera, c’è Playground per giocare in realtà aumentata con detective Pikachù o il buon Iron Man (riposa in pace Tony Stark) e da non dimenticare la registrazione video che si spinge fino al 4K a 30 fps anche se in realtà ormai son poche le persone che registrano video dall’app fotocamera, c’è chi utilizza Instagram, chi TikTok e finalmente, grazie a Pixel 4 XL si potrà godere dell’alta qualità anche con app di terze parti. Se siete tra i meno giovani e registrate video direttamente dalla fotocamera e non via app, vi basti sapere che la stabilizzazione è validissima e che rispetto allo scorso anno, la qualità dei microfoni è migliorata, migliorando di conseguenza la qualità del suono registrato.

Faccio un passo indietro e specifico che i sample fotografici sopra pubblicati, sono stati ridimensionati per non far pesare troppo la pagina, ho a cuore il vostro piano dati. La stessa cosa vale per qualche scatto editato via smartphone che pubblico giusto per trovare un pretesto per diffondere la mia volontà di fare molti più scatti con Pixel 4 XL, ci sarà sicuramente un focus fotografico dedicato. In fondo, anche quando Google ha parlato della fotocamera dei Pixel 4 ci ha lasciato con uno “stay tuned”.

Pixel 4 XL sample editati

Il minor impegno possibile da parte di chi scatta, la maggior qualità in ogni situazione di luce, il maggior numero di scatti ben riusciti. Pixel 4 XL cerca questa sintesi tra fattori con la fotografia computazionale. Avere un Pixel 4 XL in tasca è sinonimo di sicurezza, è uno strumento talmente potente da lasciar sereni in ogni contesto, zoom o meno, lui scatterà immagini fantastiche. Ci riesce facendo calcoli complessi ma noi vediamo solo il risultato, un risultato spumeggiante.

Google Pixel 4 XL conclusioni

Google Pixel 4 XL recensione

L’hardware senza il software è solo ferraglia arrugginita. La potenza senza il controllo non genera armonia. Uno smartphone da comprendere non è ciò che ci serve. Uno smartphone che ci comprende è ciò che ci aspetta in futuro, avendo vissuto con Pixel 4 XL in tasca ne ho avuto un grande assaggio.

Google Pixel 4 XL è lo smartphone del cambiamento, sancisce la fine dell’hardware in quanto tale e appone una sovrastruttura, l’Intelligenza Artificiale che ci comprende, anche solo quando lo smartphone è poggiato lì, in disparte, e proverà comunque a capire come può rendersi utile. Ho osservato spesso Pixel 4 XL chiedendomi cosa stesse pensando di fare, quali calcoli l’Intelligenza Artificiale stesse facendo ed è una cosa che non mi è mai capitata. Tra me ed il mio smartphone si è creata una connessione, lui si è reso utile per me senza imporsi, lo ha fatto con garbo e rispetto. Mi ha anche detto quando fosse il momento di posarlo, perché Pixel 4 XL non vuole creare dipendenza, vuole aiutarci.

Vivere meglio nel mondo digitale si può e Pixel 4 XL è il miglior strumento per farlo, è un’estensione del nostro modo di fare. Non esiste nessun altro smartphone capace di aiutarti durante un’incidente con Safety, capace di prenotarti telefonicamente un ristornate grazie a Duplex, capace di avere Assistant che risponde in maniera rapidissima, capace di prevedere l’utilizzo grazie a Motion Sense e di farti fare fotografie che non sei in grado di fare con quella dual camera ormai un benchmark da superare per l’intera industria mobile.

Pixel 4 XL è perfetto, lo è per me, perché ci siam capiti. Potrebbe non esserlo per altri, potrebbe non esserlo per chi vuole tanti numeri sulle schede tecniche ma c’è un problema. Chi cerca di più da questo Pixel è perché non l’ha capito, perché non l’ha provato o semplicemente perché non vede cosa ci aspetta in futuro. La visione di ciò che è oggi uno smartphone deve cambiare, non si può scegliere solo dei prodotti perché si vive ovattati in una bolla di marketing. Google Pixel 4 XL è la chiave di accesso per uscire da quella bolla.

Ordine, raziocinio e purezza d’animo. Pixel 4 XL è uno smartphone con un’idea alle spalle, non è solo una cianfrusaglia di pezzi messi in una scocca con un software che fa acqua da tutte le parti.

Certo, mettere le mani sul futuro intelligente degli smartphone costa. Onestamente non reputo il prezzo fuori da ogni logica di mercato, tutt’altro. Costa meno dello scorso anno, si parte da 759 per Pixel 4 e 899 per Pixel 4 XL. Prezzi alti ma sensati, più degli altri, più di chi ha una scheda tecnica inutilmente pompata, più di quelli che costano la metà. Perché lui è diverso, perché Pixel 4 XL ha senso d’esistere.

Google Pixel 4 XL offerte

Google Pixel 3 14 cm (5.5") 4 GB 64 GB SIM singola 4G Nero 2...

Foto Google Pixel 3 14 cm (5.5") 4 GB 64 GB SIM singola 4G Nero 2915 mAh

Google Pixel 4 XL galleria immagini

Pro

  • Realmente intelligente
  • Display 90 Hz
  • Fotocamera con Ritratto, Super Res Zoom e Astrofotografia
  • Motion Sense / Project Soli
  • Face Unlock 3D

Contro

  • Partenza da 64 GB
  • Assenza ultra wide angle

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I nostri voti

Design9.5
Display9.5
Audio9.5
Utilizzo10
Autonomia8.5
Fotocamera10
Rapporto qualità-prezzo8
Voto finale9.3

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6 COMMENTS

    • Credo che si poteva mettere un modulo più grande, questo è certo. Purtroppo ho provato solo Pixel 4 XL ma conto di poter mettere le mani sul piccolino al più presto. Posso aggiungere che con il passare del tempo la gestione delle risorse sta nettamente migliorando sul Pixel 4 XL, si stanno adeguando al mio utilizzo. Forse questo potrebbe aiutare anche Pixel 4 ma ti dirò di più solo dopo averlo provato.

  1. …bisogna che ti fai pagare da Google, con la tua recensione mi hai messo chiarezza sul fatto che lo comprerò. 🙂
    Tutte le altre recensioni parlano di numeri, cose che non ha, cose che avrebbe dovuto avere, dove le caratteristiche altrui sono migliori (senza considerare che leggendo attentamente, ne deriva che la fusion di 10 telefoni può essere migliore, per il resto ogni telefono ha pro e contro).
    Invece quello che cerco io è un telefono che non sia solo un pezzo di hardware ultramoderno buono da benchmark, che inevitabilmente tra 1 anno sarà obsoleto.
    Tu hai toccato sfumature non toccate da altri, toccato si i punti di critica, ma sottolineato anche dove veramente si fa apprezzare nel daily use e in cosa la sua filosofia si distingue dagli altri Android.
    Grazie mille!

    • Ciao Edoardo, sono felice di averti aiutato nella scelta. Si, ho cercato di spiegare per bene che un Pixel non è come tutti gli altri Android, è uno smartphone con una missione ben precisa. Ti troverai benissimo, se ti va puoi contattarmi e farmi sapere cosa ne pensi una volta che lo hai utilizzato per un po’.

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