Huawei ha alzato l’asticella in questa occasione. Il nuovo Mate 10 Pro non può essere definito solo “smart”, come gli altri device della concorrenza. Il nuovo prodotto della casa cinese implementa il nuovo processore Kirin 970, il quale integra un’ unità di calcolo neurale. I vantaggi della nuova tecnologia sono stati sfruttati in maniera intelligente dall’azienda, e le API aperte a terzi creeranno nuovi scenari di utilizzo.

Huawei Mate 10 Pro – Unboxing e prime impressioni

Huawei Mate 10 Pro – Tanta potenza e design ricercato

Il Mate 10 Pro, unica variante ad arrivare in Italia, ha un frame in metallo e scocca posteriore in vetro, arrotondata ai bordi e lavorata in maniera diversa a livello delle due fotocamere. La soluzione crea una soluzione di continuità, spezza le linee e suggerisce dinamicità, differenziando il Mate 10 Pro dai prodotti concorrenti. Analizzando in dettaglio la scocca si nota il sensore ad infrarossi, per comandare televisori e set-of-box ed il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali, mentre non è stato implementato l’ingresso per il jack da 3.5mm.

Il display è un OLED da 6 pollici di diagonale HDR10, in rapporto 18:9. La risoluzione è FULLHD+ (2160x1080p) ed il pannello ha una saturazione dei colori NTSC del 112%. La tecnologia OLED fa il suo debutto anche su un Huawei della gamma Mate, il quale lascia all’utente margini di personalizzazione, grazie alla regolazione del colore e della temperatura del bianco.

Huawei Mate 10 Pro – Kirin 970 e unità di calcolo neurale

Il processore è il nuovo Kirin 970, un octa-core, con 4 Cortex-A73 da 2.4GHz e con 4 Cortex-A53 da 1.8GHz. La GPU è la Mali-G72MP12 a 12 core, mentre la RAM è da 6GB LPDDR4X. Ampio lo storage interno, con 128GB di memoria interna UFS 2.1 non espandibile.

La CPU è affiancata da un coprocessore i7 per la gestione dei sensori e da un’ unità di calcolo neurale, in grado di effettuare complesse elaborazioni in tempi ridotti (ad esempio, riconosce oltre 2000 immagini al minuto).

Tale intelligenza è stata ben sfruttata da Huawei e, in futuro, nuove possibilità di calcolo saranno messe a disposizione degli utenti grazie alle API aperte da Huawei agli sviluppatori. Entrando maggiormente nel dettaglio, il Dual ISP del Kirin 970 è in grado di riconoscere accuratamente i volti e le scene quando si utilizza la fotocamera, per scatti sempre precisi e dettagliati. Inoltre, il dispositivo comprende in maniera intelligente quali sono le applicazioni che vengono usate maggiormente nell’utilizzo quotidiano, facilitando la loro apertura e, di conseguenza, impattando in maniera minore sulla batteria. L’unità di calcolo neurale è stata sfruttata anche per tradurre in maniera rapida qualsiasi tipo di testo, grazie alla collaborazione con Microsoft Bing, migliorando l’esperienza utente.

Il Mate 10 Pro è troppo smart

Merita attenzione la batteria, una 4.000 mAh, con supporto alla ricarica Supercharge (58% di ricarica in circa 30 minuti. Come tralasciare, inoltre, la connettività del Mate 10 Pro. Huawei ha dotato lo smartphone di uno slot Dual SIM in categoria 18, in grado di arrivare ad una velocità massima di 1.3Gbps. La tecnologia radio è Dual-Sim/Dual-Standby, con la possibilità di entrambe le SIM di supportare il 4G in parallelo.

Huawei Mate 10 Pro – Doppia fotocamera LEICA

L’azienda cinese ha curato in maniera maniacale il comparto fotografico. Sul retro del Mate 10 Pro ci sono le due fotocamere realizzate in collaborazione con LEICA. Un sensore è da 12 Megapixel RGB, apertura f/1.6 e stabilizzatore ottico, mentre l’altro è da 20 Megapixel in bianco e nero, apertura f/1.6. La messa a fuoco è garantita dal sensore laser e da un sistema di rilevamento della profondità, di contrasto e fase. La fotocamera frontale ha, invece, un sensore da 8 Mpx a fuoco fisso, con apertura f/2.0.

Il software fotografico è molto avanzato: tante modalità di scatto disponibili, attivate automaticamente dal telefono grazie all’intelligenza del Mate 10 Pro.

Huawei Mate 10 Pro – Android Oreo e EMUI 8.0

Nuovo smartphone, nuova versione del software. Huawei Mate 10 Pro debutta con Android 8.0 Oreo e con la nuova EMUI in versione 8.0. Non ci sono epocali cambiamenti estetici e funzionali, in ogni caso le nuove implementazioni dell’azienda migliorano l’esperienza d’uso.

Il nuovo smartphone supporta la modalità Easy Projection, che consente di utilizzare un comune cavo USB Type-C per collegarsi ad un monitor e visualizzare Android in versione desktop. Il sistema ingegnerizzato da Huawei permette di utilizzare entrambi i display contemporaneamente e di collegare periferiche Bluetooth. Merita menzione Easy Talk, il sistema di miglioramento delle chiamate, anche in condizioni ambientali difficili, grazie all’unità di processo neurale che riconosce la voce e amplifica il parlato, per un comfort senza precedenti.

I 18:9 sono sfruttati al meglio

Il Mate 10 Pro supporta, inoltre, lo split-screen: la funzione, già introdotta con Nougat in maniera nativa, ora riconosce lo scenario d’uso, permettendo all’utente di svolgere due operazioni contemporaneamente, a prescindere dalle applicazioni in uso.

Huawei Mate 10 PRO sarà disponibile da metà novembre al prezzo di 849€. I preordini inizieranno da domani con penna Moleskine inclusa nel prezzo. La versione Porsche Design, invece, sarà disponibile a 1349€ nelle prossime settimane, in esclusiva nei negozi del marchio automobilistico.


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