I nuovi MacBook Pro da 13 e 15 pollici presentati la scorsa settimana si avvalgono come sappiamo della nuova Touch Bar, una sorta di display multitouch secondario capace di moltiplicare le funzionalità del notebook e di rinnovare l’esperienza utente. La Touch Bar, accompagnata da un sensore Touch ID per l’autenticazione, è gestita sia dal “solito” processore Intel i5 o i7 dual-core, sia da un chip Apple T1. Tale chip ospita al suo interno sia il processore che si occupa di gestire il sistema operativo dei nuovi smartwatch Apple Watch 2, sia il coprocessore “Secure Enclave” utilizzato nei processori Apple Ax.

Come spiegato durante il keynote, Apple T1 gestisce la sicurezza del sensore Touch ID, ma si occupa anche di garantire la sicurezza della fotocamera, di Portachiavi e della Touch Bar.  Anche se è il processore Intel principale ad occuparsi del rendering dei contenuti che vengono visualizzati sulla Touch Bar, è T1 a mandare l’input per la visualizzazione dei pixel ivi mostrati. Gli eventi touch della Touch Bar sono interamente gestiti da Mac OS X, rendendola in questo modo il primo componente elettronico a fare uso del supporto multitouch nativo di macOS.

macbook pro touch bar apple t1

Allo stesso modo, la trasmissione dei dati è gestita dalla CPU principale, ma le schermate di dialogo di Apple Pay sono prodotto esclusivo di T1, che come detto ha la possibilità di sfruttare la porzione di chip dedicata alle informazioni personali, Secure Enclave, esattamente come accade sugli iPhone e Apple Watch. Non sorprende più di tanto, dunque, il fatto che il software utilizzato per la Touch Bar sia in realtà una versione modificata dell’ultima release di watchOS, il sistema operativo impiegato su Apple Watch 2.

La configurazione ibrida di Apple si rivela quindi particolarmente interessante: l’azienda di Cupertino, anziché abbandonare Intel per passare ai SoC ARM, ha deciso di sviluppare dei chip custom specificatamente progettati per svolgere determinati compiti. In questo modo è possibile sfruttare sia la potenza della CPU Intel, che va a nozze con il multi-thread di macOS X, sia la sicurezza garantita dal chip Apple T1, che è capace di gestire autonomamente le transazioni con Apple Pay.

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