Il calcio è lo sport più amato da tutti gli italiani, ma questo non è un titolo sportivo come tanti. Questo gioco è la trasmigrazione del più celebre manga calcistico, ancora in attività dagli anni 80, ed è un vero e proprio sogno che si avvera per i fan della serie.

In Captain Tsubasa Rise of the new Champions andremo a rivivere i momenti più salienti del terzo torneo scolastico, personalmente il più bello pre nazionali, e una nuova storia basata su di un campionato creato esclusivamente per questo titolo dove potremo scoprire tutte le sfaccettature di questo nuovo gioco.

Trama

La trama di Captain Tsubasa: Rise of the new Champions la possiamo dividere in due sezioni distinte tra loro.

Nel primo ripercorreremo fedelmente l’avventura di Tsubasa Ozoora, all’ultimo anno delle medie Nankatsu, in cerca della terza vittoria consecutiva del torneo interscolastico e del successivo trasferimento presso il suo mentore Roberto in Brasile.

La fedeltà nel ripercorrere le scene più epiche del manga, viene enfatizzata da alcuni (chiamati così nel gioco) momenti drammatici che interrompono il match realizzando automaticamente alcune delle azioni iconiche come lo Sky Lab Hurricane dei gemelli Tachibana, il possente Tiger Shot di Kojiro Hyuga che colpisce Tsubasa in campo oppure il Miracle Drive Shot dello stesso Tsubasa come ultimo tiro vincente della partita delle medie.

Conclusa la storia classica possiamo passare alla seconda sezione New Hero.

Qui potremmo creare un avatar, personalizzare tutti i dettagli fisici come altezza corporatura, taglio stravagante di capelli e soprattutto ruolo dove giocare. Quest’ultima scelta inciderà in gran parte sul prosieguo dell’avventura per le meccaniche di apprendimento delle tecniche, lo approfondiremo più avanti.

Dopo aver dato sfogo alla nostra vena creativa, avremo la possibilità di scegliere una scuola media dove rivivere, da un punto di vista diverso, le partite dell’ultimo torneo scolastico.

Sarà possibile scegliere tra la scuola media Furano, comandata dall’intrepido Hikaru Matsuyama, la potente Toho dal fortissimo Kojiro Hyuga oppure dalla Musashi capitanata dal genio, con un cuore di cristallo, Jun Misugi.

Qualsiasi delle tre scelte effettueremo il percorso verso la finale sarà sostanzialmente il medesimo, l’ultimo scontro contro la favorita Nankatsu e da li inizierà la storia creata per Captain Tsubasa: Rise of the new Champions un evento in America per sostituire il campionato europeo di Parigi.

Personalizzazione del nostro Avatar

Il fulcro del gioco Captain Tsubasa: Rise of the new Champions è la personalizzazione del nostro nuovo eroe che passa attraverso una semplice, ma allo stesso tempo complicata, sezione del gioco.

Giocando partite, in single player o contro giocatori reali, avremo la possibilità di accumulare punti per acquistare pacchetti di carte. Questi pacchetti, suddivisi per ruolo o per arco narrativo, possono contenere carte personaggio oppure carte allenamento per potenziare le statistiche del nostro personaggio.

La parte più importante della crescita del nostro giocatore avviene attraverso l’apprendimento delle tecniche degli avversari. Alcune avverranno attraverso eventi in gioco, altre invece con l’accumulo di punti amicizia ottenibili attraverso le carte che abbiamo precedentemente menzionato.

Per sbloccarle tutte, e le relative squadre nazionali con relativi personaggi, sarà necessario giungere alle fasi finali del torneo americano, così da poter attingere alle migliori tecniche grazie alle affinità ottenute con i vari personaggi.

Per ottenere la possibilità di vivere tutte le storie, e scontrarsi contro tutti gli avversari del gioco, sarà necessario completare tutti i tre capitoli delle scuole medie precedentemente menzionati. Ognuno di essi evolverà la storia secondo una precisa trama culminante con una squadra diversa nella finale.

La lista di tecniche che andremo ad apprendere è lunga, sarà possibile possedere praticamente tutte le tecniche del gioco in quanto, il nostro personaggio, potrà gestire un’ampia lista di azioni per affrontare al meglio le sfide.

Volete un esempio delle tecniche speciali? Gustatevi una succosa raccolta di alcuni dei tiri più spettacolari.

Modalità competitiva • Versus altri giocatori

E’ possibile anche saltare completamente tutto l’arco narrativo precedentemente descritto e andare subito nel vivo del gioco. Ovviamente completare la prima parte è un passaggio altamente consigliato per apprendere al meglio stile di gioco e sbloccare tutte le squadre, con le relative tecniche speciali; a voi la scelta.

Qui onestamente non c’è molto da dire sullo svolgimento del gioco. Sarà possibile selezionare la squadra preferita, sia essa nazionale o personalizzata, per ottenere il perfetto connubio tra attacco e difesa.

Grazie ad un sistema di progressione a punti troveremo avversari di pari livello, per non incorrere a match troppo squilibrati ( anche se qualche personaggio è obbiettivamente molto più forte di tutti gli altri) l’avventura competitiva prosegue in maniera fluida e ragionevolmente divertente.

Qui entra in gioco la meccanica pensata per Captain Tsubasa: Rise of the new Champions. Ci troviamo davanti ad un tenue tentativo di emulare i nomi sportivi più blasonati, con un piccolo gestionale pre partita, dove poter variare le formazioni e le tattiche di gioco.

Il divertimento in questo caso è non tanto nella partita fine a se stessa. Certamente in un titolo competitivo è facile affermare che vincere è l’unica cosa che conta, ma dopo molte ore di gioco posso dire in tutta onestà che il divertimento si ottiene anche quando riusciamo a replicare l’effetto stilistico del manga, ossia il super-tiro che ci fa vincere o il contrasto volante aereo degno del miglior film di azione.

Anche perché il gioco è sostanzialmente un buon titolo di calcistico in chiave rivisitata per le tecniche speciali di Captain Tsubasa. Senza la componente arbitrale, per segnare è necessario stancare il portiere avversario attraverso una moltitudine di tiri per essere sicuri di segnare; raramente otterremo un Goal al primo tiro, specialmente contro portieri esperti.

Conclusioni finali

Quindi Captain Tsubasa: Rise of the new Champions è un titolo da comprare ? Assolutamente si.

Il fattore nostalgico è una componente fondamentale in titoli di questo genere e grazie ad esso si può tralasciare, in parte, i piccoli lati negativi del titolo.

Il gameplay è immediato e divertente, la mancanza dell’arbitro in questo caso fa si che non ci siano troppe interruzioni di gioco e la natura prettamente arcade del titolo lo rende un ottimo passatempo da giocare anche in coppia con gli amici.

Il sistema di progresso del personaggio è semplice e di facile lettura anche per chi, come il sottoscritto, non apprezzi molto i titoli sportivi e grazie alla familiarità con i personaggi è anche più divertente far imparare al proprio avatar mosse pensate per un’altra tipologia di giocatore.

Allora cosa c’è che non va bene in Captain Tsubasa: Rise of the new Champions?

Il vero punto debole, quantomeno a tre settimane dall’uscita del titolo, è la ripetitività delle azioni di gioco. Non ci troviamo davanti ad un gioco, come potrebbe esser un Hack & Slash alla Diablo o un titolo della serie Assassin’s Creed, nei quali la trama si sviluppa ogni volta che giochiamo, ma bensì ad un gioco dove bisogna stancare il portiere, e ricominciare.

La CPU avversaria, tranne rare occasioni, non offre quel livello di difficoltà tale nel dover investire il nostro tempo nell’apprendere combinazioni particolari. Ci troveremo spesso a fare in sequenza queste azioni: contrasto -> passaggio -> dribling x2 -> tiro speciale. Capirete anche voi che, senza un amico con cui giocare, il divertimento iniziale potrebbe spegnersi molto presto.

Pro

  • Nostalgia livello 9000
  • Tecniche speciali perfettamente replicate

Contro

  • Ripetitivo
  • CPU avversaria scarsa

In conclusione Captain Tsubasa: Rise of the new Champions è un titolo valido, adatto a tutte le generazioni di appassionati della storia di Tsubasa, per rievocare quei momenti salienti della storia calcistica più famosa nell’ambito manga. La ripetibilità può essere un deterrente anche se devo ammettere che, se giocato saltuariamente, o con amici, la voglia di tornare in campo con gli eroi della gioventù è molta.

Anche se non serve è bene specifgicarlo: Captain Tsubasa: Rise of the new Champions non è consigliato in primis a chi non piace il genere e soprattutto a chi si aspetta di trovare un vero e proprio gioco di calcio con le canoniche regole viste sul campo di gioco, anzi molto probabilmente si troverebbe decisamente deluso.

E’ infatti un titolo molto arcade e l’assenza dell’arbitro farà si che il campo si trasformi ben presto in un vero terreno di battaglia all’ultima mossa speciale.

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I nostri voti

Trama10
Gameplay8
Audio/Video9
Longevità6
Rapporto qualità/prezzo8
Voto finale8.2

Gelataio, Tech-Blogger e gamer.
Datemi mouse e tastiera e ve ne farò vedere delle belle!

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