Introduzione

RedMagic continua la sua tradizione di smartphone da gaming rilasciando il RedMagic 7S Pro: anche se all’esterno assomiglia a RedMagic 7 Pro questa nuova variante ha diverse novità a livello hardware a cominciare dall’adozione del più recente chipset Snapdragon 8+ Gen1.

Questo significa che ci possiamo aspettare delle performance da gioco da top gamma, ma oltre a queste sono stati apportati miglioramenti in diversi altri aspetti tra cui al sistema di dissipazione del calore, della batteria e altro ancora.

Attualmente questo modello va a sostituire il RedMagic 7 Pro “classico” considerando anche che il nuovo 7S Pro viene proposto allo stesso prezzo di lancio del RedMagic 7 Pro.

Per chi non fosse avvezzo al brand RedMagic, si tratta di una costola di Nubia specializzata in smartphone da gioco e nonostante non sia l’unica a competere in questo segmento sempre più appetibile, è senza dubbio la più prolifica con oltre 15 smartphone Red Magic lanciati negli ultimi 4 anni – molti dei quali sono arrivati anche da noi in Europa.

In particolare il Red Magic 7S Pro è stato lanciato appena 3 mesi dopo il Red Magic 7 Pro – cosa che ha fatto storcere il naso a molti utenti. Ma nonostante gli upgrade le performance nella vita di tutti i giorni sono pressoché identiche tra i due modelli. Scopriamo quindi insieme questo device e se vale la pena aggiornare dal modello “vanilla” a questo 7S Pro.

Unboxing

La confezione si distingue dagli smartphone tradizionali presentandosi più grande e con un look più da gamer rispetto ai tradizionali brand.

La confezione anime-style racchiude al suo interno:

  • Il dispositivo RedMagic 7S Pro
  • Cavetto di ricarica type-C / Type-c
  • Caricabatteria da muro a 65w
  • Manualistica varia
  • Cover in silicone trasparente

Specifiche Tecniche

  • Display: 6.8in FHD+ (1080×2400) AMOLED display, 120Hz refresh rate, 720Hz touch sampling
  • Chipset: Qualcomm Snapdragon 8+ Gen 1
  • RAM/ROM: 12/18GB RAM256/512GB spazio interno ( non espandibile )
  • Fotocamera: 64Mp principale,
  • 8Mp ultrawide 120°FOW
  • 2Mp macro lens
  • 8Mp selfie lens(under-display)
  • Fingerprint scanner (in-screen)
  • Connettività: Bluetooth 5.2,GPS,NFC,5G,Dual-SIM
  • Batteria: 5,000mAh non rimovibile
  • Caricabatteria: 65W
  • Peso e dimensioni : 166.3 x 77.1 x 10 mm 235g
  • Android 12 con RedMagic OS 5.5

Design e Materiali

  • Design massiccio, con fotocamera sotto al display
  • Trigger di gioco dorsali personalizzabili
  • Aspetto da gamer con ventola RGB

Gli smartphone da gaming si riconoscono a vista d’occhio e anche questo RedMagic 7S Pro non è da meno: il design è molto aggressivo, con diverse linee e scritte che accompagnano la scocca sul retro, con molti elementi in trasparenza che lasciano scorgere i componenti interni del device. E come ogni dispositivo da gaming che si rispetti anche questo dispositivo presenta un’illuminazione RGB, nello specifico nella piccola ventola sul retro che è possibile attivare manualmente oppure in modo automatico.

Un altro – purtroppo – punto in comune degli smartphone da gioco è che sono molto massicci: con una dimensione di 166.3 x 77.1 x 10mm ed un peso di 235g è infatti sopra la media dei tradizionali smartphone a cui siamo abituati. E’ uno degli smartphone più pesanti che potete comprare e nelle sessioni di gaming prolungato non si sente, ma nell’utilizzo ad una mano dopo un po’ iniziare a sentirsi il fastidio.

Questo perché gli smartphone da gaming hanno diverse aggiunte e orpelli ( come la ventola RGB ) che occupano peso e spazio, inoltre devono avere una batteria capiente per sopportare sessione prolungate di gioco. Tutto questo si traduce in un peso/dimensione circa il 20% maggiore a quello a cui siamo solitamente abituati. E’ senza dubbio uno smartphone che si farà sentire in tasca.

La parte frontale ha un look piuttosto formale e tradizionale, con cornici sottili e una totale assenza del notch. La fotocamera frontale è infatti incorporata sotto al display. E’ una tecnologia sicuramente affascinante e senza dubbio la strada giusta per il futuro delle camere frontali, ma che al momento presenta ancora una qualità non alla pari delle fotocamera sopra al display. Questo perché vi sono molti ostacoli tecnici da scavalcare prima di raggiungere una buona qualità. Peccato che anche in questo modello, come nel 7 Pro e anche il suo predecessore il 6S Pro, non troviamo i doppi speaker frontali.

Nonostante una parte frontale piuttosto anonima, il retro dello smartphone non passerà di certo inosservato. La cover posteriore ha infatti una cover nera lucida con una piastra color metallo a trama mimetica che richiama molto il mondo militare. Questa, a detta di Nubia, serve per migliorare la dissipazione del calore – oltre ad essere molto cool.

A fianco della piastra troviamo dei led RGB che si illuminano in base alle notifiche ricevute. Senza dubbio una features che tutti i gamer apprezzeranno.

Come dicevamo prima il “colpevole” principale dell’aspetto massiccio è la presenza della ventola RGB sul retro che ha il compito di raffreddare il dispositivo mentre giochiamo. Questo sistema di dissipazione attivo non è enorme come su altri smartphone, ma comunque farà il suo dovere come vedremo dopo.

Questo smartphone incorpora nuovi materiali a cambiamento di fase (PCM) di livello aerospaziale. Il calore può essere immagazzinato all’interno di questo materiale e rilasciato lentamente. La ventola “Turbofan” integrata ad alta velocità accelera la dissipazione del calore.

Sul retro troviamo poi una griglia per far passare l’aria che viene aspirata dalla ventola. I materiali utilizzati sono principalmente vetro, alluminio e policarbonato, ma la sensazione in mano è quella di un dispositivo solido e compatto. Troviamo infine l’isola per le fotocamere posizionate nella parte alta della piastra centrale. Questa non è sporgente e neanche eccessivamente grande e più avanti vedremo come si comporta questo setup con tre fotocamere.

Vediamo ora i bordi del dispositivo, che nascondono alcune sorprese:

Nella parte superiore troviamo il foro per un microfono ambientale, un altoparlante e il jack audio da 3,5″. Questo è spesso presente sugli smartphone da gaming sia perché le dimensioni lo permettono, ma soprattutto perché così è possibile collegare delle cuffie cablate che hanno una latenza molto inferiore a quelle Bluetooth e per questo sono spesso preferite dai gamer. Il posizionamento nella parte superiore del Jack audio permette di avere il cavo delle cuffie che esce lateralmente quando giochiamo in modalità landscape.

Nella parte inferiore troviamo invece il secondo speaker audio, l’ingresso di ricarica Usb Type-C e il carrellino per la Sim. Non troviamo tuttavia la certificazione IP per la resistenza a schizzi o polvere. Peccato!

Nella parte sinistra troviamo uno switch fisico che attiva la modalità Game Boost. Questa la approfondiremo in seguito, ma di base è un hub dedicato ai nostri giochi dove potremo configurare ogni aspetto dello smartphone, a cominciare dalle prestazioni di sistema fino alla registrazione video o la mappatura dei tasti superiori.

Sulla parte destra troviamo invece i due pulsanti dorsali capacitivi a 520Hz. Non abbiamo quindi un “click” fisico ma un’area sensibile al tocco che rimpiazzerà i grilletti dorsali come quelli che troviamo sui joystick di Xbox e Playstation ad esempio. Questi sono ovviamente uno dei grandi punti a favore degli smartphone di gioco che rendono il gioco più competitivo.

Hardware e Prestazioni

  • Performance al top grazie allo Snapdragon 8+ Gen 1 e 12/18GB di RAM
  • La ventola può essere rumorosa al massimo
  • Raffreddamento attivo per il chipset

Rispetto al RedMagic 7 Pro la novità che più interessa al pubblico è senza dubbio l’introduzione del chipset Snapdragon 8+ Gen1 che al momento è il flagship di Qualcomm. E’ fondamentalmente anche l’unica vera giustificazione per il passaggio a questa versione visto che il resto sono per lo più modifiche estetiche o comunque piccoli miglioramenti come al sistema di dissipazione.

Insieme ai 12, 16 o 18 GB di RAM ( il modello del nostro test è quello da 18GB ) è uno smartphone che domina le classifiche dei benchmark. Per gli amanti dei numeri ecco alcuni risultati:

Geekbench 5: Single Core 1338 e multi-core 4163

Per quanto i benchmark lascino il tempo che trovano, sono un’ottima indicazioni della potenza bruta del device. In questo caso si affianca al ROG Phone 6 con scheda tecnica analoga e risulta inferiore, sulla carta, solo alla nuova famiglia iPhone 13.

Anche con i test della GPU otteniamo il massimo dei punteggi nei test 3D Max Slingshot Extreme e Wild Life.Wild Life è uno stress test che viene ripetuto per 20 volte per vedere se il surriscaldamento creano cali di performance dovuti al throttling della cpu. Anche qui nessun segno di incertezza per RedMagic 7S Pro che rimane con punteggi stabili dall’inizio alla fine.

Lo storage interno è di 256GB, 512GB oppure 1TB è di tipo UFS 3.1 considerando che non vi è spazio espandibile non è affatto male.

La ventola è personalizzabile e può essere impostata per avviarsi automaticamente con tutti i giochi oppure con quelli selezionati. Tuttavia potrebbe diventare un po’ rumorosa a meno che non utilizziamo delle cuffie. Nulla vieta comunque di disattivarla, con l’altro lato della medaglia rappresentato dalle temperature più alte e in alcuni giochi si scalda davvero molto per questo non raccomando di disattivarla completamente.

Display & Audio

Il display su uno smartphone da gaming è senza dubbio uno degli aspetti più importanti da valutare prima dell’acquisto di un prodotto. Qui troviamo un pannello da 6,8″ di tipo AMOLED con risoluzione 1080×2400 con aspect ratio 20:9.

Molti prodotti di quest’anno hanno sacrificato la qualità di alcune parti interne per risparmiare e fronteggiare all’aumento dei costi e alla scarsità dei componenti, cosa che abbiamo potuto vedere bene ad esempio con la comparsa come funghi di ottiche macro di qualità non eccelsa per le fotocamere, che sono apparse su molti smartphone di quest’anno. Soprattutto nella fascia medio e bassa. Anche i display hanno subito la stessa sorte e anche qui troviamo un pannello, che seppur molto buono, ha alcune limitazioni rispetto ai top gamma dello scorso anno.

Il refresh rate è a 120Hz quindi lo standard per qualunque smartphone da gaming che si rispetti. Alcuni smartphone stanno iniziando a sfoggiare i 144Hz o 165Hz per i propri display anche se si va a sacrificare un po’ la batteria. RedMagic rimane invece con un modesto 120Hz, che lascia un po’ l’amaro in bocca ma che in realtà è più che sufficiente per giocare bene anche considerato che al momento quasi nessun gioco supporta refresh rate così alti. Si potrà settare nelle impostazioni del display scegliendo tra i 60Hz, i 90Hz o i 120Hz ma è invece assente la regolazione automatica . Inutile dire che per giocare sono altamente consigliati i 120Hz .

D’altro canto RedMagic 7S Pro vanta un touch sampling a 960Hz che è senza dubbio tra i più performanti che troviamo su uno smartphone. Questo significa che il campionamento al tocco del display è più preciso e veloce e questo si traduce in comandi più reattivi e minore latenza, fondamentale nei giochi frenetici come Call of Duty.

La luminosità del display purtroppo non eccelle e questo vuol dire che giocare o semplicemente utilizzare lo smartphone sotto alla luce diretta diventa un’impresa ardua. Nonostante queste luci e ombre, la verità è che nell’utilizzo quotidiano il display si comporta molto bene, è piacevole e fluido ed ha una resa dei colori piuttosto fedele, anche se leggermente vividi.

A livello audio troviamo due speaker posizionati nella parte superiore e in quella inferiore e restituiscono un audio molto alto e decisamente sopra agli smartphone oggi in commercio. I suoni sono corposi e anche ai toni bassi viene data giustizia. Il volume massimo è piuttosto alto ma si andrà a sacrificare molto la qualità audio. Probabilmente molti gamer preferiranno utilizzare le cuffie, ma sappiate che per un po’ di casual gaming o per la fruizione di contenuti multimediali sono degli ottimi compagni. Troviamo inoltre la certificazione Widevine per vedere Netflix e altri servizi di streaming.

Utilizzo

Abbiamo messo alla prova questo RedMagic 7S Pro con i giochi popolari e con i pezzi da 90 in termini di qualità grafica e non c’è stato niente ad intimorire questo smartphone.

Con le impostazioni del chipset Snapdragon 8+ Gen 1 impostate al massimo è infatti possibile giocare a qualunque titolo in qualità massima a cominciare da Genshin Impact a 60fps con praticamente nessun tipo di lag fino a CoD con una fluidità pazzesca sia del display e sia dei comandi, tra cui i trigger dorsali a cui arriveremo a parlare tra poco.

La GPU del chipset Qualcomm offre infatti il top dell’esperienza gaming mobile che unito alle ottimizzazioni di Nubia e ai pratici strumenti pensati per il gaming regalano un’esperienza ottima.

Ma il punto forte degli smartphone da gaming si nota sul lungo termine, infatti l’utilizzo della modalità performance dei chipset causano temperature molto alte che se non dissipate a dovere rallentano la CPU per effetto del throttling.

I trigger dorsali

Qui il sistema di dissipazione di questo RedMagic 7S Pro entra in azione, sia in modo passivo sia attivando la sgargiante ventola che troviamo sul retro – rigorosamente RGB.

Ammetto che inizialmente credevo che la ventola fosse più di apparenza che di sostanza, invece aiuta a tenere sotto controllo le temperature più di quello che credevo. Red Magic 7S Pro riesce infatti a mantenere stabili sia la temperatura che di conseguenza le performance anche sul lungo periodo e senza dubbio questa è una garanzia per le sessioni di gioco più lunghe.

Sistema operativo e UI

Al momento della recensione abbiamo testato il dispositivo con Android 12 con interfaccia utente REDMAGIC OS 5.5, nello specifico la build NX709S_UNCommon_V3.14.

L’aspetto generale dell’interfaccia è piuttosto stock e tra le novità più interessanti dell’ultima versione troviamo un carosello per i wallpaper e la modalità gioco di Red Magic smartphone che ha cambiato nome in Red Magic Force.

Questa lavora insieme con Game Space di Nubia che si raggiunge dallo slider fisico e che permette di ottimizzare sia le notifiche che le impostazioni delle prestazioni.

Nota dolente per la traduzione Italiano che presenta diverse gaffe e traduzioni errate. Niente che intacca le prestazioni del sistema ma la cura dell’interfaccia e delle traduzioni dovrebbe essere più curata: aumenterebbe la buona percezione del brand. A parte questo le impostazioni ricordamo molto quelle Google e alcune traduzioni superficiali non aiutano a districarsi tra alcuni settaggi. Rispetto alla controparte asiatica non ci sono app preinstallate sul dispositivo, se non quelle RedMagic come l’app per gestire i dispositivi esterni come joystick e tastiere e altri strumenti di sistema.

Nel complesso il sistema operativo è fluido e speriamo Android 13 arrivi presto anche se la UI rimane sempre un po’ frammentata, con errori di traduzioni, alcune inconsistenze a livello di design e altre piccole sbavature. Alcune traduzioni fanno sorridere per la loro ingenuità, mentre altre sono tradotte a metà o duplicate ( almeno in Italiano ) lasciando l’utente un po’ confuso su cosa deve cliccare. Senza dubbio sul comparto software Nubia ha molto margine di miglioramento.

Ad esempio le impostazioni sulla batteria non lasciano vedere il consumo su una finestra di tempo prestabilita ma solo nelle ultime ore.

Sulla home troviamo diversi widget come quello per abilitare in modo manuale la ventola di sistema o una panoramica del tempo di gioco.

Purtroppo Nubia/RedMagic garantisce solo 1,5 massimo 2 anni di aggiornamenti di sistema anche se spesso si intende solo patch di sicurezza. Riguardo alle major release di Android è garantito solo un solo aggiornamento e questo significa che c’è il rischio che RedMagic 7S Pro si fermi effettivamente con Android 13. E questo è un vero peccato quando si spende queste cifre e considerato anche che molti produttori come Samsung garantiscono 3 anni di aggiornamenti tra cui le nuove versioni di Android.

Troviamo anche un lettore di impronte digitali collocato sotto al display, piuttosto reattivo e preciso nello sblocco durante il periodo che lo abbiamo utilizzato.

Fotocamera

Nonostante il segmento fotografico non sia uno dei focus di chi sceglie uno smartphone da gaming, è importante che il livello sia comunque soddisfacente per il prezzo pagato, almeno per l’utilizzo quotidiano punta-e-clicca.

Il setup fotografico è rimasto praticamente invariato da Red Magic 7 Pro e ha molte somiglianze con i sensori utilizzati negli scorso anno. Il protagonista è un sensore da 64Mpx 1/97″ con apertura f/1.8 con una ultrawide da 8Mpx 1/4.0″. Non troviamo il teleobiettivo e nel complesso il setup è da smartphone di fascia media.

Red Magic 7S Pro utilizza un set di tre fotocamere sul retro, con un sensore principale da 64Mp che farà gran parte del lavoro. Devo dire che nonostante non siamo ai livello di altri top gamma che prediligono la fotocamera, il sensore principale regalo buoni scatti soprattutto in condizione di buona luce, con soggetti ben messi a fuoco e immagini nitide. E’ senza dubbio una delle migliori ottiche che troviamo su uno smartphone RedMagic e anche gli scatti in modalità ritratto ci hanno colpito positivamente.

Quando arriva la notte la musica cambia e lo smartphone si affida ad algoritmi software per migliorare la qualità degli scatti con scarse condizioni di luce. Qui si iniziano a vedere il imiti del sensore principale con perdita di dettagli soprattutto allo zoom. In ogni caso molti scatti in notturna si salvano nonostante non sia il suo punto forte.

Avere un sensore wide-angle è senza dubbio una plus, tuttavia il sensore grandangolare ha una qualità inferiore a quello principale e la maggior parte delle volte vi ritroverete a scattare son il sensore da 64Mpx per mantenere una buona definizione. E’ una buona opzione avere uno scatto a 120° mala differenza di qualità potrebbe farvi cambiare idea, nonostante anche qui siamo riusciti a portare a casa buoni scatti.

La Macro da 2Mpx possiamo anche saltarla: come molti prodotti del 2022 che la integrano non aggiunge praticamente niente al setup fotografico, dove spesso gli scatti ravvicinati vengono meglio se non uguali con il sensore da 64Mpx che mantiene i colori migliori.

Passiamo ora alla fotocamera frontale: Red Magic 7S Pro utilizza una fotocamera sotto al display e questo è senza dubbio la strada giusta per il futuro in quanto diventa praticamente invisibile e si può risparmiare spazio sulla cornice e anche il punch hole/isola.

Fotocamera frontale sotto al display

Ciò non toglie che questa implementazione nasconde diverse sfide da superare tra cui la luminosità dei LED, la distorsione della foto da sotto al display e molto altro. La fotocamera frontale è da “appena” 8Mpx nel modello 7S Pro internazionale e come è facile immaginare la qualità è inferiore alle ottiche sopra al display per i motivi appena menzionati.

I selfie risultano un po’ fiacchi di tono con molti dettagli del background che vengono persi. Non è di certo una buona soluzione per fare dirette video o videochiamate e anche i selfie potrebbero non spiccare. Insomma, ottima l’intraprendenza di utilizzare una fotocamera sotto al display ma la qualità viene un po’ sacrificata.

Autonomia

  • Batteria da 5000mAh
  • Nessuna ricarica wireless
  • Ricarica veloce da 65W

La batteria all’interno del Red Magic 7S Pro ha una capacità da 5000mAh, a doppia cella, per fronteggiare al consumo del chipset, del refresh rate a 120Hz e della ventola. E’ una dotazione piuttosto standard per un gaming phone nonostante alcuni nuovi competitor come Asus ROG Phone 6 arrivino a 6000mAh.

Nell’utilizzo quotidiano non faticheremo ad arrivare a fine serata con questo Red Magic 7S Pro. Come smartphone tradizionale sono arrivato spesso a fine serata con più del 50% di batteria residua, tuttavia le cose cambiano drasticamente quando vogliamo utilizzarlo per giocare.

Ovviamente i risultati possono cambiare in base a molti fattori, a cominciare dal profilo impostato per lo Snapdragon 8+ Gen1, alla luminosità del display e del refresh rate, nonostante questi siano spesso impostati al massimo per avere la migliore esperienza di gioco. Aspettiamoci quindi dalle 3 alle 5 ore di gioco continue prima di dover ricorrere al caricabatteria incluso.

Parlando di ricarica ci troviamo con un caricabatteria da 65W in confezione che permette di ricaricare il dispositivo da 0 a 100% in circa 35 minuti. Con 15 minuti di ricarica abbiamo circa il 55% di batteria in più. Purtroppo è assente la ricarica wireless che tuttavia non trovo fondamentale su questo tipo di dispositivo e l’uso per cui è pensato, dove i produttori preferiscono ventole e sistemi di dissipazione piuttosto che il caricatore wireless. Nel mercato Asiatico viene venduto con il caricatore da 135W, decisamente un’altra storia in termini di velocità di ricarica; nonostante non troviamo molto ottimizzazioni software per garantire la buona longevità delle celle.

Conclusioni

Nel complesso il Red Magic 7S Pro è un valido telefono da gaming per chi cerca il top delle performance senza spendere eccessivamente. Le prestazioni sono infatti affidate all’ottimo Snapdragon 8+ Gen 1 e qui c’è veramente poco da dire: le performance sono stellari e anche per il futuro sarà in grado di stare dietro ai nuovi titoli senza troppe difficoltà. Questo è anche grazie alla generosa dotazione RAM che permettono al sistema di non affaticarsi mai anche nei momenti più stressanti, dove proprio la ventola contribuirà attivamente a mantenere le temperature sotto controllo.

La qualità costruttiva e il design sono ottimi: il dispositivo è solido e i materiali utilizzati danno un buon feeling. Come tutti gli smartphone da gioco è un po’ massiccio, tuttavia non passerete inosservati per il design con la placca di metallo e la ventola RGB.

E’ probabilmente un upgrade non necessario rispetto al RedMagic 7 Pro in quanto è uscito a pochi mesi di distanza con lo stesso prezzo ed è quindi chiaro che vuole sostituire permanentemente il modello standard. Se Avete un Red Magic 7 Pro il passaggio a questo modello non ha molto senso, se invece state valutando l’acquisto allora i miglioramenti alla dissipazione del calore, il chipset aggiornato e la batteria più capiente sono sicuramente delle promesse alettanti. Qui sotto potete vedere le differenze tra i due modelli:

La batteria di questo modello è adeguata per giocare: peccato che non troviamo i caricatore da 135W che viene dato in Cina e siamo limitati a “soli” 65W. In Ogni caso basterà circa mezz’ora per ricaricare completamente il dispositivo e mi sembra un compromesso accettabile.

Il valore aggiunto di questo smartphone è senza dubbio la presenza di un touch sampling del display a 960Hz e la presenza dei due grilletti superiori. Questi restituiscono un feedback aptico e nonostante l’esperienza non sia uguale a dei grilletti fisici dopo un po’ di pratica risultano decisamente comodo e una delle killer features di questo dispositivo.

Essendo touch sono più veloci, non si possono rompere e occupano meno spazio. Oltre a questo gli strumenti per giocare di Red Magic sono veramente ottimi e potremo personalizzare sia i tasti dorsali che ogni altro aspetto delle performance o delle notifiche mentre giochiamo. Troviamo poi una sezione Script dove possiamo programmare Macro o espandere le potenzialità di alcuni giochi.

La critica più grande di questo smartphone è probabilmente rivolta al software e al supporto per gli aggiornamenti: l’interfaccia è ancora un po’ frammentata, con traduzioni approssimative, impostazioni parziali e non coerenti in base a dove vengono richiamate e soprattutto aggiornamenti di sistema garantiti con un solo major update di Android. Nubia dovrebbe insistere anche in questo aspetto per rendere più appetibili i propri smartphone. D’altro canto gli strumenti per il gaming sono veramente tanti: dalla gestione delle notifiche fino alle prestazioni del chipset e della ventola; potremo mappare i tasti dorsali, richiamare Macro, registrare lo schermo, possibilità di mostrare il cronometro o uno zoom, equalizzatore audio e molto altro.

Il comparto fotografico brilla invece poco: la fotocamera principale è l’unica che ne esce a testa alta e per scatti punta-e-clicca è più che valida ma nelle altre circostanze è sempre preferibile utilizzare il sensore principale. Apprezziamo la scelta di mettere una fotocamera sotto al display ma il risultato non rende ancora giustizia.

Red Magic 7S Pro viene proposto in 3 diverse colorazioni (Mercury, Supernova, Obsidian) e 3 diverse configurazioni in base alla dimensione della RAM e dello storage interno. Potete vedere i prezzi sul sito ufficiale o su Amazon ( ma attenzione che sono più alti! ) e sono:

  • Versione 12GB + 256GB ROM a 779€
  • Versione 16GB di RAM e 512GB ROM a 849€
  • Versione 18GB RAM + 512GB ROM a 949€

Ovviamente consigliamo di puntare almeno al modello intermedio, sia per la dotazione di RAM che per lo spazio interno più grande che per uno smartphone da gaming non è da sottovalutare.

Red Magic Turbo Cooler

Esistono poi diversi accessori ufficiali Red Magic come ad esempio il Red Magic Turbo Cooler, una basetta che integra una ventola per abbassare ulteriormente le temperature del dispositivo.

Il prezzo è comunque sostanzioso ma per chi cerca uno smartphone il cui compito principale sia proprio quello del gaming allora Red Magic 7S Pro è un’ottima soluzione in quanto ha praticamente tutto quello che serve per giocare ad alti livelli: chipset top gamma, tasti dorsali, un buon sistema di dissipazione e ovviamente un look aggressivo e corredato da molti LED RGB – un must per ogni smartphone da gaming!

Offerte Red Magic 7S Pro

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Pro/Contro

Pro

  • Performance fantastiche
  • Trigger precisi e comodi
  • Materiali e design accattivante

Contro

  • Interfaccia utente da rivedere
  • Fotocamera sotto al display deludente
  • Assenza ricarica wireless

I nostri voti

Design e Materiali8.5
Display7.5
Audio8.5
Hardware9
Software e UI6.5
Fotocamera7
Batteria7.5
Rapporto qualità-prezzo7.5
Voto finale7.8

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Co-fondatore e amministratore di Techzilla. Adora le nuove tecnologie e si occupa principalmente dell'amministrazione, del settore marketing e dell'aspetto grafico del sito.

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