C’è chi prende molto sul serio il settore del gaming mobile, e Acer è sicuramente uno dei protagonisti di spicco del settore. Il nuovo computer portatile Acer Predator 21 X, annunciato oggi – in anticipo sulla scaletta di marcia – al CES 2017, è la risposta definitiva per chi vuole ottenere veramente il Massimo (con la M maiuscola) dell’attuale tecnologia consumer. Si fatica quasi a trattare il nuovo bestione del produttore taiwanese come un comune portatile gaming, dal momento che anche solo le immagini del prodotto incutono timore. Ciò nonostante, proviamo a descrivere le caratteristiche tecniche di questo predatore – e qui si parla di megafauna – da scrivania.

In primo luogo, Acer Predator 21 X si presenta come il primo notebook al mondo con schermo curvo: si tratta di un 21 pollici IPS con risoluzione pari 2560 x 1080 pixel e frequenza di aggiornamento di 120Hz. Caratteristica che, unitamente all’integrazione della tecnologia eye-tracking di Tobii, permette al portatile di offrire una esperienza di gaming coinvolgente e avvolgente. Ma quel che più ci interessa, naturalmente, si trova sotto la scocca: il modello top di gamma (Predator 21 X GX21-71) vanta un processore Intel Core i7-7820HK di settima generazione, quad-core con frequenza basi di 2.9 GHz e frequenza turbo di 3.9GHz (naturalmente overclockabile), ben 5 ventole di raffreddamento ridondanti (3 AeroBlade in metallo ultrasottile) e 9 heatpipe, e 2 schede video NVIDIA GeForce GTX 1080 in SLI con 8 GB di memoria video GDDR5X, che portano con sé la tecnologia NVIDIA G-Sync.

Una configurazione brutale, che accompagna il resto della componentistica hardware: la RAM infatti è costituita da 64GB di memoria DDR4-2400, mentre per quanto riguarda il comparto di storage ci si affida a 512GB allo stato solido in configurazione RAID 0 (tra cui 2 SSD NVMe PCIe, di cui conosciamo le performance), e a un hard disk da 7200 rpm da 1TB per l’archiviazione. La rete, grazie alla tecnologia DoubleShot Pro per la rilevazione della connessione più veloce, è all’altezza della situazione, così come le interfacce, tra cui troviamo anche una porta Thunderbolt 3 USB Type-C da 40Gbps. Il sistema di raffreddamento è mantenuto efficiente dalle tecnologie Acer Dust Defender per la rimozione della polvere e dal software di gestione Acer CoolBoost.

Ad un notebook di questo genere non poteva che essere affiancata una tastiera di eccezione, con tasti Cherry MX Brown, retroilluminazione programmabile (16,7 milioni di colori), tasti W, A, S e D in color teal (blu-verde, o meglio, color foglia di tè) opzionali e tastiera numerica ribaltabile e trasformabile in touchpad di precisione, e un comparto audio di qualità Hi-Fi, con audio a 3 vie, 4 altoparlanti e 2 subwoofer. La copertura software è completa e a misura di gamer: grazie all’app Acer PredatorSense è possibile gestire l’intera esperienza gaming, dai controlli all’overclock, dall’illuminazione alle ventole. Il software Xsplit Gamecaster, infine, offre avanzate capacità di registrazione ed editing per la trasmissione in live streaming sui canali Twitch e YouTube delle proprie sessioni di gioco.

Non finisce qui: tutti i notebook sono provvisti di un drago blu disegnato sul pannello, ma è possibile personalizzare la propria macchina da gioco facendo incidere una bandierina con il proprio nome. I primi 300 notebook venduti, che costituiscono l’edizione limitata, avranno il numero di serie inciso sul pannello. Il prezzo? Anche quello mostruoso, e non poteva essere altrimenti, vista l’esuberante potenza di questo animale assetato di giochi: si parla di un prezzo di partenza di 9.999 euro, e disponibilità a partire dal secondo trimestre nel mercato EMEA. Troppi? Niente paura, è è possibile ripiegare sull’Acer Predator 17X, dotato di performance di altissimo livello e disponibile da gennaio a partire da 2.999 euro.


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