Tutto ad un tratto alcune esplosioni di smartphone all’avanguardia, a causa delle batterie in commercio, hanno evidenziato come la tecnologia moderna presenta delle limitazioni. Le batterie agli ioni di litio, infatti, sono potenzialmente molto pericolose e non hanno una durata nel tempo ottimale. Ricerche per trovare soluzioni alternative ci sono e stanno avendo finanziamenti importanti in questo periodo, soprattutto dopo i recenti casi di esplosioni di Samsung Galaxy Note 7, in seguito ai quali Samsung ha provveduto a ritirare gli esemplari dal mercato.

La batteria di flusso

Una delle tante soluzioni alle quali si sta pensando propone batterie con una tecnologia sviluppata da ricercatori di Harvard: si tratta della batteria di flusso, un tipo di batteria che non risulta tossica ed ha una durata superiore alle batterie agli ioni di litio. E’ costituita, nello specifico, da molecole organiche in una soluzione acquosa a PH neutro, elementi che dovrebbero garantire una durata decennale delle batterie.

In sviluppo da diversi anni, la batteria di flusso risulta essere finalmente più stabile, grazie ad alcune modifiche da parte dei ricercatori alla struttura delle molecole usate nelle soluzioni elettrolitiche, migliorando la loro solubilità in acqua. Risultano essere, dunque, non corrosive e più facili da produrre, divenendo ideali anche per l’utilizzo industriale (energia solare ed eolica).

Lo sviluppo è a buon punto, ma ancora non si sa con esattezza quando queste batterie riusciranno ad arrivare in commercio. Il futuro, però, è ben delineato e sembra procedere verso un’unica direzione: rendere completamente sicuri gli oggetti tecnologici!

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