Il 2018 si è aperta con una delle più grandi falle informatiche della storia, Spectre e Meltdown hanno lasciato il segno su Intel, la più colpita del settore. Intel ha cercato in tutti i modi di riottenere la fiducia dei consumatori, ha promesso infatti di mettere la sicurezza al centro delle sue attività, ma come esattamente?

In questi giorni Intel ha annunciato alcune iniziative importati, alcune particolari caratteristiche hardware della piattoforma aumenteranno la sicurezza. La prima, chiamata Intel Threat Detection Technology (TDT), usa funzionalità presenti nei chip in silicio dell’azienda per trovare più rapidamente i malware.

Due sono le caratteristiche di TDT, la prima chiamata Advanced Memory Scanning” che non usa la CPU per analizzare la memoria di sistema alla ricerca di firme di eventuali malware, l’operazione viene assegnata alla GPU. Ciò limita l’impatto prestazionale e riduce i consumi.  Alcuni tipi di malware utilizzano tecniche per sottrarsi al controllo delle firme, evitano infatti di scrivere sull’hard disk e lavorano sulla RAM. Un malware di questo tipo è pericoloso e difficile da trovare e analizzare. I software anti-malware si occupano di scansionare la memoria di sistema e utilizzano la CPU che fatica parecchio. La GPU integrata in moltissimi casi lavora in modo moderato e ha molta potenza di calcolo a disposizione per altre operazioni. Stando ai primi test di Intel, spostando la scansione sulla GPU l’uso della CPU è sceso dal 20% al 2%.

La seconda soluzione di Intel è chiamata Advanced Platform Telemetry, essa è in grado di combinare la telemetria della piattaforma con algoritmi di machine learning per migliorare il rilevamento dei pericoli. Anziché sfruttare eventi a livello di sistema operativo per intercettare attività sospette collegate ad esempio all’azione di ransomware e malware in generale, la nuova funzionalità presentata da Intel analizza il comportamento del processore, lato hardware, per smascherare eventuali componenti malevoli. Advanced Platform Telemetry dovrebbe quindi permettere di scovare quei codici che provassero a far leva sulla nota vulnerabilità Spectre.

Infine, la casa di Santa Clara ha annunciato Security Essentials, una serie di tecnologie che uniscono analisi di integrità per l’avvio sicuro; protezione hardware per dati, chiavi e altro; crittografia accelerata ed enclave di esecuzione affidabile per proteggere le applicazioni in fase di runtime. Security Essentials sarà disponibile sui processori Core, Xeon e Atom.

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