LG aveva annunciato che nel 2016 avrebbe rilasciato due telefoni top di gamma. Il primo è stato LG G5, presentato durante il MWC di Barcellona nel mese di febbraio. Il secondo, LG V20, arriva oggi e porta con sé una gran quantità di miglioramenti, senza per questo rinunciare a tutto ciò che ha reso il predecessore LG V10 un dispositivo amatissimo tra gli utenti. La prima cosa che notiamo è la svolta nei materiali: lo chassis “rugged” cui eravamo abituati è stato sostituito da una leggera scocca in alluminio che tuttavia promette la stessa resistenza del V10. LG infatti ha utilizzato per il suo nuovo telefono una lega di alluminio AL6013, utilizzata per applicazioni aerospaziali e idrauliche. Il produttore, inoltre, esibisce per il suo nuovo V20 la medesima certificazione di conformità allo standard MIL-STD-810 del V10.

LG V20

In termini di design vero e proprio LG V20 si avvicina alle linee del G5: non c’è la modularità, ma la cover posteriore del telefono è removibile, e permette l’eventuale sostituzione della batteria. Il sensore biometrico fingerprint per il riconoscimento delle impronte digitali è posizionato sul retro, immediatamente al di sotto della fotocamera, ed è facilmente accessibile. Il display principale è sostanzialmente lo stesso del V10, ossia un 5.7 pollici IPS Quantum Quad HD/2K con risoluzione di 2560 x 1440 pixel. Il display secondario è invece leggermente più lungo, e offre una luminosità doppia (68 nits).

Come ci si poteva aspettare, LG si è affidata al SoC top di gamma di casa Qualcomm, lo Snapdragon 820, coadiuvato da 4GB di memoria RAM e da 64GB di memoria interna espandibili tramite slot microSD. La fotocamera posteriore è la stessa del G5, e dunque composta da un doppio modulo: il sensore principale è da 16MP, con stabilizzazione ottica dell’immagine (OIS), phase detection autofocus (PDAF) e laser autofocus, mentre il secondo sensore da 8MP è un grandangolare da 135° con fixed focus.

A differenza del V10 e del G5, tuttavia, LG V20 è il primo prodotto ad offrire la tecnologia di stabilizzazione video proprietaria di Qualcomm (EIS), Steady Record 2.0, basata sull’uso dei giroscopi. Compreso nel pacchetto troviamo anche la tecnologia di image stream analysis (DIS), che permette di tracciare un oggetto in movimento e di stabilizzare il video in relazione alla linea di movimento di tale oggetto, minimizzando la distorsione delle immagini. Buona notizie anche per la parta audio della registrazione video: LG V20 è in grado di registrare tracce audio lossless 24bit/48KHz con intensità fino a 132dB (compatibile quindi con performance musicali live).

La fotocamera anteriore è invece una 5MP con apertura f/1.9, capace tuttavia – stando a quanto dichiarato da LG – di catturare immagini grandangolari come il V10 con il proprio setup dual selfie. Il comparto audio è sempre stato un punto di forza per i flagship LG, e il V20 non fa eccezione: il telefono è infatti provvisto di quattro DAC, offre 75 step per la regolazione fine del volume e il controllo del bilanciamento L/R. Supporta inoltre il playback lossless con tuning B&O (Bang & Olufsen). In più, LG V20 è commercializzato in bundle con auricolari B&O Play – anche se tale caratteristica potrebbe essere dipendente dal mercato di riferimento, e dunque non valida per l’Italia.

LG V20

La batteria di LG V20 è da 3200 mAh, ed è compatibile con la tecnologia QuickCharge 3.0 di Qualcomm. Piacevole sorpresa per quanto riguarda il sistema operativo: il V20 è il primo telefono ad essere commercializzato con Android 7.0 Nougat (che tuttavia è già disponibile da alcuni giorni per i dispositivi Nexus compatibili). Il nuovo flagship dell’azienda sudcoreana sarà disponibile in tre colorazioni: Titan, Pink e Silver; sarà commercializzato nel corso del terzo trimestre – quindi, molto probabilmente, tra pochi giorni. Il prezzo rimane ancora un mistero, anche se, come detto, lo sarà per poco.

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