Il momento è arrivato, Huawei propone il flagship più completo del mercato. Gli ingegneri di Shenzhen hanno sviluppato lo smartphone premium in grado di offrire il miglior contenuto tecnologico all’utente finale.

Huawei è come il Pi greco (π), di una costanza matematica. Prima o poi, doveva arrivare questo momento: Huawei P20 Pro è il vero flagship premium da considerare per la prima parte del 2018. Il colosso ha predicato calma al Mobile World Congress di Barcellona, “wAIt”. Avevano ragione, aspettare il Huawei P20 Pro è stata la cosa più saggia da fare negli ultimi mesi, ne è valsa la pena.

Videoreview Huawei P20 Pro

Unboxing Huawei P20 Pro

Meno fronzoli rispetto al passato, il box è minimal ma suggerisce la presenza di una tripla fotocamera firmata Leica. Dentro al box c’è il rapido caricatore da parete, il cavo usb type c, le cuffie auricolari con uscita type c e un semplice adattatore usb type c a jack da 3,5 mm. Jack è andato via, per sempre. Ok, è il caso di prendere e toccare il P20 Pro.

Scheda tecnica Huawei P20 Pro

Huawei P20 Pro scheda tecnica

La scheda tecnica, la carta tanto amata da tanti e tanto inutile. Huawei però bada al sodo e accontenta tutti con una lista di specifiche per P20 Pro da capogiro. Il processore Kirin 970 è un vero concentrato di tecnologia, è realizzato a 10 nanometri e include circa 5,5 miliardi di transistor in un’area di un centimetro quadrato.

Il cervello del processore si chiama NPU, in parole povere una piccola unità di calcolo neurale. La NPU è in grado di gestire una mole incredibile di dati in pochissimi secondi, ottimizzando le risorse. Non solo Kirin e NPU ma anche tanta memoria interna (128 GB) e un grande quantitativo di RAM pari a 6 GB. Ecco la scheda tecnica di Huawei P20 Pro:

Sistema OperativoAndroid
Versione Sistema OperativoAndroid 8.1 Oreo + EMUI 8.1
Dimensioni155mm x 73.9mm x 7.8mm
Peso180 grammi
CPUKirin 970
RAM (GB)6
Memoria interna (GB)128
Pollici Display6.1
Risoluzione Display2240 x 1080
Tipologia DisplayOLED 18:9 Notch
Megapixel Fotocamera40
Capacita batteria (mAh)4000

Vai alla scheda completa: Scheda tecnica Huawei P20 Pro.

Design Huawei P20 Pro

Ispirato? Forse. Bello? Senza ombra di dubbio. Huawei P20 Pro è sexy, dannatamente sexy sopratutto nella colorazione Twilight. Non che non lo sia nelle altre varianti cromatiche ma il colore nella versione Twilight è una feature.

Dal look meno esotico è la versione con vetro posteriore Blu, un vero specchio dove riflettere la propria immagine. Un vetro dove giocare con le luci e le ombre per vederlo sempre diverso e mai noioso. Il vetro è tondeggiante ai lati per abbracciarsi con il profilo in alluminio lucido. Tranquilli, non si graffia facilmente, P20 Pro è resistente sia alle ditate sul retro e sia ai micro graffi. Se cade si fa in mille pezzi ma è la dura legge della fisica. Se finisce in acqua resiste grazie alla certificazione IP67.

Huawei P20 Pro design

C’è ancora qualche elemento degno di nota. Il tasto power ha una fossa rossa, non tanto per riconoscerlo al tatto ma per dare personalità allo smartphone. Sul frontale c’è il notch (nasconde anche il led di notifica pulsante) e non esclude il lettore di impronte digitali. I gusti son gusti, se la sezione nera piace, è li e non da fastidio nella visione di contenuti perché viene automaticamente esclusa quella porzione di schermo.

Huawei P20 Pro notch

Se il notch non piace, Huawei ha inserito la possibilità di nasconderlo. Con il notch nascosto il P20 Pro diventa simmetrico, perfetto e ottimizzato alla grande. Senza notch il sensore di impronte digitali non disturba il design e utilizzarlo è sempre un piacere grazie alla velocità di lettura impressionante. C’è il Face Unlock che funziona in maniera fulminea, pecca un pizzico in controluce ma il sensore di impronte è li a donare flessibilità di utilizzo.

Huawei P20 Pro design

Huawei P20 Pro ha anche una buona ergonomia, la presa è onestamente salda, gli unici pericoli sono in tasca quando proverà a scappare via senza consenso. Il prezzo da pagare per avere uno smartphone in grado di attirare l’attenzione.

Display e audio Huawei P20 Pro

Con o senza notch, il display di Huawei P20 Pro è di una qualità elevata. Tecnologia OLED, diagonale da 6.1″ in 18,7:9 risoluzione FullHD+ e supporto ad HDR. I colori sono intensi, saturi al punto giusto senza essere troppo, troppo marcati. Il display di P20 Pro è caratterizzato da un grande equilibrio generale, è decisamente un bene.

Rispetto a recenti OLED dei competitors, non ci son angoli di visuale che virano i colori, la luminosità massima è molto forte e consente a P20 Pro di essere ben leggibile in ogni condizione di luce. La regolazione automatica è settata su un livello più alto del solito, quasi a invogliare l’accensione del display anche solo per ammirarlo.

Huawei P20 Pro audio

C’è ancora bisogno di sottolineare l’assenza del caro vecchio jack? Huawei prova in ogni modo a curare la sezione audio con un set up tweeter + woofer. Il tutto è enfatizzato dalla gestione automatica di Dolby Atmos in grado di settare il profilo su Musica o Cinema a seconda del contesto di utilizzo. In ogni caso la qualità audio emessa è ottima, il volume è corposo, ogni tono riprodotto è ben identificabile. Bassi, medi e alti, tutto pulito anche al volume massimo. P20 Pro è una gran bella macchina per macinare ore su ore di Netflix.

Utilizzo Huawei P20 Pro

Huawei P20 Pro utilizzo

EMUI 8.1 su Android 8.1 Oreo, il P20 Pro parte con l’ultimissima versione del robottino verde. Parte anche con l’ultimissima EMUI, ricca, sicura e personalizzabile ma dal punto di vista estetico sente troppo il peso del tempo. Un launcher diverso è obbligatorio per uno smartphone così bello.

EMUI un po’ croce e delizia, dal look discutibile ma dalle funzioni smart. Non si parla della possibilità di controllare la tv di casa via infrarossi ma di avere a disposizione l’intelligenza artificiale per ottimizzare le risorse e far durare le prestazioni nel tempo. Intelligenza artificiale spinta dal processore Kirin 970 con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna che si mostra fin da subito per la gestione istantanea della fotocamera. Rispetto a quanto visto sul Mate 10 Pro, con il P20 Pro le cose si fanno più serie e il sudore della NPU si fa sentire.

Mettendo un attimo da parte l’intelligenza artificiale, il P20 Pro ha una modalità desktop via usb type c. Basta collegarlo ad un monitor per avere a che fare con un’interfaccia simil Windows, in parole povere con app che si aprono in finestra. Il tutto viene gestito alla grande, così come il resto delle operazioni che possono essere svolte dal P20 Pro.

Questo smartphone vola tra le applicazioni, tra i giochi complessi, tra il multitasking aggressivo. Velocissimo ad aprire ogni tipo di apps, solido nelle operazioni quotidiane, un vero piacere da utilizzare. C’è qualche app di terze parti che litiga con il notch ma la colpa è tutta di Android. Colpa di Huawei, invece, qualche piccolo frame poco morbido. Il P20 Pro è un fulmine di guerra, così veloce da non godere delle animazioni, punta a ciò che serve realmente.

Huawei P20 Pro utilizzo

Funzioni, velocità e potenza non mettono in crisi la durata della batteria. Ad onor del vero, l’autonomia di Huawei P20 Pro è il suo punto forte. Ci son ben 4000 mAh in un corpo sottile che consentono di fare anche un giorno e mezzo di utilizzo classico, se messo alle strette riesce comunque a chiudere una giornata con un 20% di autonomia residua. Sempre.

Il merito è anche della ricezione telefonica di livello impressionante, avere un segnale stabile incide positivamente sulla batteria. Huawei P20 Pro non è solo un device premium, potente, intelligente ma anche il miglior telefono in circolazione (dual-sim). La qualità audio è ottima, la conversazione ha una pulizia degna di nota, il microfono cattura l’audio senza nessuna distorsione. Spesso sottovalutata, la parte telefonica di Huawei P20 Pro è un grande valore aggiunto.

Fotocamera Huawei P20 Pro

Huawei P20 Pro fotocamera

Ha tre fotocamere posteriori firmate da Leica, una è da 40 Megapixel e son tutte autogestite dall’intelligenza artificiale. Da dove vogliamo iniziare con questo P20 Pro? Non dai numeri. Huawei sta cambiando il modo di concepire la fotografia da smartphone, il P20 Pro:

  • Riconosce ciò che è inquadrato, enfatizza i soggetti con colori saturi e contrasto
  • Riconosce un contesto (ritratto, scarsa luce), attiva la modalità di scatto adatta
  • Stabilizza zoom 3X, 5X, 10X e video 1080p
  • Permette scatti in lunga esposizione a mano libera, senza tripod

Chiaro, non è la classica fotografia mobile. Huawei sta facendo di più, sta andando oltre i limiti fisici dei sensori da smartphone per ottenere risultati impressionanti. La NPU fa davvero la differenza, il merito è anche dell’hardware scelto.

La stretta di mano tra Huawei e Leica si fa più forte e nasce la tripla fotocamera in grado di far cose stupefacenti. 40 Megapixel RGB, f1.8 con sensore più grande della media, 20 Megapixel B&W, f1.6 e 8 Megapixel RGB OIS, f2.4 zoom ottico 3X. La camera frontale è da ben 24 Megapixel per non farsi mancare nulla.

Due parole sulla camera frontale, va benissimo per i selfie di tutti i giorni, c’è tanto dettaglio e risoluzione per fare ottimi crop ma i colori sono un pizzico spenti. Gestisce bene i selfie in controluce, anche quelli di notte ma va disattivata sempre la modalità bellezza. Ecco alcuni sample fotografici della camera frontale (immagini ridimensionate):

La tripla fotocamera Leica è la più flessibile e completa dell’intero mercato mobile, non solo Android. Durante gli scatti quotidiani, è consigliato utilizzare 10 Megapixel con possibilità di fare zoom ottico 3X, ibrido 5X. Se si cerca dettaglio puro si può passare ai 40 Megapixel nativi, scelta consigliata per la modalità Manuale con supporto ai file in RAW.

In condizioni di piena luce la combinazione tra il sensore RGB di grandi dimensioni e quello B&W, permette a P20 Pro di catturare immagini molto reali, con colori naturali e un contrasto elevato. C’è una gran bella dinamica, tanto elevata da non sentire l’assenza di HDR Automatico. Se si lascia intervenire l’intelligenza artificiale, le fotografie assumono un look più vibrante, pronte per stupire ed essere condivise. In parole povere con l’intelligenza artificiale, è lo smartphone a decidere come devono essere le fotografie, lasciando tutto disattivato i risultati sono più fedeli e pronti per un modifica manuale. Le possibilità offerte dallo zoom stabilizzato dall’AI sono molto pratiche, le immagini risultano nitide ed utilizzabili fino ad uno zoom 5X.

Huawei P20 Pro Fotocamera

Di giorno gli scatti sono ottimi ma la fotografia da mobile non ha mai sofferto la presenza di luce. La vera differenza c’è di notte, Huawei P20 Pro è il miglior smartphone per scattare fotografie in scarse condizioni di luce grazie alla sua modalità Notte in grado di far miracoli. L’intelligenza artificiale permette di fare scatti in lunga esposizione senza poggiare lo smartphone su un tripod. I risultati sono stupefacenti, questa modalità funziona benissimo fino ad 8 secondi di esposizione ma si potrebbe anche andare oltre.

C’è anche la modalità ritratto con alcuni effetti di luce particolarmente ispirati ma che non danno quel tocco artistico sperato, anche il bokéh non è così naturale. Sembra tutto fin troppo fake. Ecco alcuni sample fotografici di Huawei P20 Pro (immagini ridimensionate):

Se P20 Pro è con molte probabilità, il miglior camera phone del momento (sicuramente quello più flessibile), non è ancora la miglior soluzione per girare video da mobile. Ad onor del vero, le registrazioni in 1080p godono di una stabilizzazione assistita dall’intelligenza artificiale impressionante, sembra di avere lo smartphone poggiato su una testa fluida a fare carrellate. I risultati in 4K, seppur ottimi, non offrono la stessa stabilizzazione. In ogni caso, son finezze e c’è da sottolineare la cattura audio pulita e cristallina. Per gli amanti dello slow motion c’è la possibilità di girare in HD a 960 fps.

Conclusioni Huawei P20 Pro

Huawei P20 Pro offerte

Avevo definito Mate 10 Pro come una statua, una di quelle cose che restano nel tempo. Per P20 Pro è Huawei stessa a parlare di Rinascimento, lo smartphone che pensa se stesso. Tralasciando la filosofia e il peso storico della nascita dell’intelligenza artificiale tascabile, P20 Pro è il miglior concentrato tecnologico della fascia premium del mercato.

Ispirato o non, P20 Pro è decisamente sexy grazie al corpo in vetro liquido e i piccoli dettagli di personalità come il power button rosso fuoco. Il notch è a scomparsa, c’è design anche per chi ama la simmetria. Display e audio regalano forti emozioni sia in riproduzione multimediale e sia durante il daily use, pannello brillante e luminoso e audio cristallino anche senza jack.

Le prestazioni sono di primissima classe, meglio di così non si può a meno che l’intelligenza artificiale non faccia ancora meglio nel tempo. C’è ben poco da scrivere per l’autonomia, è così che uno smartphone premium dovrebbe donarsi all’utente. Stessa cosa dicasi per le ottime performance telefoniche. La tripla fotocamera Leica da 68 Megapixel totali, è la più completa in circolazione, la più avanzata in commercio. La migliore in assoluto? Probabilmente si ma non importa, P20 Pro apre una nuova dimensione alla fotografia da mobile, quella assistita dall’AI.

Il vero flagship premium costa comunque meno della concorrenza. Sia chiaro, 899 Euro son sempre tantissimi ma vederli andare a fuoco per Huawei P20 Pro potrebbe avere più senso rispetto ad altri incendi. Huawei dopo aver dato fuoco alla fascia bassa e quella media, sta finalmente incendiando quella alta, altissima. Gli altri alzeranno le ceneri, sembra una storia già scritta. Potenza inarrestabile.

Offerte Huawei P20 Pro

Pro

  • Fotocamera
  • Autonomia
  • Qualità telefonica
  • NPU

Contro

  • Estetica EMUI
  • No jack audio
  • No bluetooth 5

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I nostri voti

Design9
Display9.5
Audio9
Utilizzo9
Autonomia9
Fotocamera9.5
Rapporto qualità-prezzo8
Voto finale9.0

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