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Il OnePlus 5, arrivato da poco sul mercato, cerca di catturare l'attenzione con una scheda tecnica da primo della classe!

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Never Settle… Una volta conosciuto il motto dell’azienda, si capisce il perchè OnePlus 5 è un concentrato di tecnologia. Gli 8GB di memoria RAM presenti all’interno del nostro sample dimostrano la voglia di stupire, di mostrare la forza di una società giovane (nata nel 2013), che vuole concorrere ad armi pari con i big del settore. Forse è ancora troppo presto, però la strada intrapresa è quella giusta. OnePlus 5 regala ampie soddisfazioni, ed il futuro si prospetta roseo e pieno di colpi di scena.

Videoreview OnePlus 5

Unboxing OnePlus 5

Elegante e minimale la confezione del OnePlus 5. Il rosso, colore principale dell’azienda, avvolge l’interno del cartonato, che comprende la manualistica rapida, una lettera di ringraziamento da parte di Carl Pei, Co-fondatore OnePlus, e, soprattutto, il caricatore Dash Charge, capace di erogare 20 Watt di potenza e di ricaricare lo smartphone, dunque, dallo 0% al 60% in appena 30 minuti.

Scheda tecnica OnePlus 5

Le specifiche tecniche sono da far accapponare la pelle. Snapdragon 835, 8GB di RAM e 128GB di memoria interna UFS 2.1. Tanta potenza deve essere anche controllata, compito affidato alla OxygenOS, l’interfaccia proprietaria di OnePlus. Il resto delle specifiche vede:

Sistema OperativoAndroid
Versione Sistema OperativoAndroid 7.1
Peso-2 grammi
CPUSnapdragon 835
GPUAdreno 540
RAM (GB)6/8
Memoria interna (GB)64/128
Pollici Display5.5
Risoluzione Display1080 x 120
Tipologia DisplayAMOLED
Megapixel Fotocamera20
Capacita batteria (mAh)3300

Vai alla scheda completa: Scheda tecnica OnePlus 5.

Design OnePlus 5

OnePlus 5 mi ha convinto, non posso nasconderlo. Il design, però, è ciò che ha catturato di meno la mia attenzione. Non è uno smartphone brutto, sia chiaro, ma non stupisce per originalità. L’azienda ha optato per un metallo opaco al posteriore, curvato al punto da sposarsi perfettamente con il vetro 2,5D presente all’anteriore. Non basta l’horizon line, la lavorazione del frame laterale dello smartphone che crea giochi di luce ed ombra e fa sembrare il OnePlus 5 più sottile. Nemmeno l’antenna NFC intagliata sul bordo del modulo della fotocamera posteriore riesce a creare vera innovazione.

OnePlus 5 è bello, ma non originale

Recensione OnePlus 5 design horizon lineE’ uno smartphone che, in ogni caso, si lascia apprezzare, soprattutto per il comodo slider laterale che facilità la scelta della Modalità Notifiche (Silenzioso, Non disturbare e Suoneria) e per il sensore biometrico posto frontalmente, sempre rapido e preciso nello sbloccare lo smartphone.

Attenzione però alla scivolosità! OnePlus 5 va maneggiato con cura, perchè la lavorazione del metallo al posteriore e le fattezze dello stesso smartphone aumentano la probabilità che possa scivolare dalle mani. In questi casi, una cover può aiutare!

Display e audio OnePlus 5

Quando si realizza un top di gamma è difficile eccellere sulla qualità del display, soprattutto quando una certa Samsung produce pannelli estremamente performanti e li installa sui propri flagship. Difficile, ma non impossibile. OnePlus ha lavorato molto su questo aspetto e la differenza rispetto al passato si nota. Frontalmente troviamo un pannello AMOLED da 5,5 pollici FULL HD, protetto da un vetro Gorilla Glass 5 curvato ai bordi. I 401 PPI non devono spaventare: utilizzandolo quotidianamente i pixel non si notano e le potenzialità della tecnologia AMOLED si mostrano ad ogni accensione del display. OnePlus ha pensato ad un pubblico molto ampio, inserendo il supporto completo allo spazio colore sRGB e DCI-P3 (quest’ultimo è lo stesso utilizzato su iPhone 7). È con l’impostazione Predefinita, però, che il display dà il meglio di sé: i colori risultano infatti saturi ma assolutamente gradevoli. Il nero è assoluto ed il bianco risulta adeguatamente luminoso. Ne beneficia il rapporto di contrasto, praticamente perfetto. Leggere un documento su OnePlus 5 è un piacere: le scritte sembrano galleggiare sul display e per favorire la lettura l’azienda ha pensato bene di inserire una modalità specifica. Si tratta di un’impostazione che mappa in scala di grigi il pannello e filtra la luce blu, al fine di esaltare i contrasti e, quindi, ridurre l’affaticamento visivo.

Jelly Scrolling? Un finto problema

In realtà OnePlus 5 è stato protagonista di un dibattito acceso in rete per quanto riguarda il Jelly Scrolling, l’effetto scia che si manifesterebbe quando si scorrono testi ed immagini in verticale, come se non ci fosse una perfetta sincronizzazione delle immagini tra la parte superiore e quella inferiore del display. Il motivo sarebbe dovuto al montaggio del pannello, in questo modello ruotato di 180° rispetto alla precedente generazione, probabilmente per ricavare più spazio per l’inserimento delle fotocamere posteriori. Si tratta, in ogni caso, di un finto problema. L’effetto scia si nota solo in particolari contesti di utilizzo e previa attenzione meticolosa da parte dell’utente. Nessun danno al display che, come già sottolineato, è di ottima qualità.

Ottimo il comparto audio. OnePlus 5 è, prima di tutto, un telefono e di qualità sono le antenne per la connettività e le chiamate. Il dual-SIM è gestito bene e la qualità dell’audio dalla capsula auricolare è elevata. Potente e definito l’audio proveniente dall’unico speaker posto nella parte inferiore dello smartphone: non si nota la mancanza di una soluzione stereo. Inoltre, la tecnologia Dirac HD Sound aumenta la qualità del suono quando si utilizzano le cuffie.

Utilizzo OnePlus 5

Viene da sorridere quando si pensa alla scheda tecnica del OnePlus 5, viene da domandarsi se, al momento, esista un software in grado di metterlo davvero in difficoltà. Probabilmente no. L’azienda ha inserito sotto la scocca il meglio della tecnologia ad oggi disponibile.

Partiamo dal processore, uno Snapdragon 835, prodotto a 10nm e dotato di 8 core. Un cluster gira ad una frequenza massima di 2,45 GHz, l’altro a 1,90 GHz. La scheda video è l’Adreno 540, mentre la RAM a disposizione è di 8 GB. La memoria interna è una UFS 2.1 da 128 GB, capienza esagerata ma utile per la mancanza dell’espansione tramite microSD. Spaventosi, davvero, i risultati dei test effettuati. La potenza c’è e basta a definire il OnePlus 5 lo smartphone più prestante all’interno del panorama Android. Solo la memoria UFS, secondo i nostri test, risulta avere prestazioni inferiori rispetto alle attese. E’ sicuramente performante, ma non è la migliore sul mercato.

Per il resto, parlano i numeri. Il quantitativo di RAM risulta essere, al momento, eccessivo per le esigenze del mercato, ma OnePlus non si accontenta mai ed 8 GB di RAM catturano l’attenzione, fanno marketing. Basta scorrere le notizie in rete riguardanti il top di gamma dell’azienda per capire che diverse critiche sono state mosse a OnePlus 5 per falsificare i benchmark.

Smartphone affidabile

Pare che il software riconosca quando uno di questi programmi viene lanciato e permetta al processore di girare a frequenza massima per più tempo rispetto al normale contesto di utilizzo, in modo da avere risultati nei test più alti. Anche in questo caso si parla del nulla: OnePlus 5 ottiene risultati eccellenti e conferma le ottime performance anche durante l’uso standard. La scelta di preservare il processore durante le normali operazioni è stata presa per controllare le temperature, le quali durante i test superano i 40° ma che, purtroppo, si mantengono abbastanza elevate anche quando si utilizza il OnePlus 5 nel quotidiano. Nulla di critico, ma il metallo non aiuta a dissipare il tepore che si avverte nel posteriore. È stato impossibile metterlo in difficoltà: mai un impuntamento, mai un’incertezza, con le applicazioni che si aprono in maniera istantanea.

La OxygenOS, l’interfaccia proprietaria di OnePlus, si muove su Android 7.1.1 Nougat. E’ da apprezzare la scelta di lasciare il sistema operativo stock, molto snello, permettendo di godere delle possibilità e della grafica che offre Google, andando poi ad integrare con quale opzione e con qualche personalizzazione ben implementata nel sistema.

Innanzitutto, la home risulta sempre ordinata grazie a Shelf, la pagina posizionata all’estrema sinistra, all’interno della quale si possono inserire memo ed aggiungere qualsiasi widget, in modo da ordinare, nelle altre schermate, solo le applicazioni più utilizzate. Non manca poi il supporto agli shortcut in seguito alla pressione prolungata sull’icona di alcune app, il display Ambient, le gesture, anche sul sensore di impronte, e la Modalità DND per non avere interferenze di alcun tipo durante le sessioni di gaming. Non ci sono applicazioni di sistema proprietarie dell’azienda, tranne la Galleria, minimale e disegnata in modo da sfruttare i neri profondi dell’AMOLED.

E la batteria?

Dentro lo smartphone è presente una 3300 mAh, batteria in grado di soddisfare l’utente più esigente. Bisogna ammettere che nei primi giorni di utilizzo non garantiva tali prestazioni, ma l’azienda ci ha fornito un sample nuovo, dunque sono serviti dei cicli di ricarica perchè lo smartphone si muovesse in condizioni ottimali. Non parliamo di un’autonomia esagerata, bensì in linea con gli altri top di gamma.

OnePlus, però, guadagna molti punti per quanto riguarda il sistema di ricarica. Il caricatore Dash Charge arriva ad erogare 20 Watt, permettendo di ricaricare circa il 60% di batteria del OnePlus 5 in appena mezz’ora. Attenzione però ad utilizzare esclusivamente il cavo USB-USB Type C fornito in confezione, altrimenti non verranno garantite tali prestazioni di ricarica.

Fotocamera OnePlus 5

Questo è l’ambito che doveva essere davvero migliorato rispetto alla precedente generazione. Si aspettavano tutti un passo in avanti importante, dopo gli scatti non ottimali ottenuti con il OnePlus 3/3T. In azienda hanno lavorato duramente ed i risultati, per fortuna, si notano. L’approccio non è stato dei più originali, va ammesso: ricorda la soluzione adottata da Apple sull’ iPhone 7 Plus. OnePlus ha inserito, al posteriore, due ottiche, entrambe di produzione Sony.

Soluzione innovativa? Contano i risultati

Il primo sensore è da 16 Mpx (obiettivo con lunghezza focale standard 24mm equivalente ed apertura f/1.7). Il secondo, invece, è da 20 Mpx (obiettivo da 36mm equivalente ed apertura f/2.6). Si dichiara, con tale soluzione, uno zoom 2x senza distorsioni. Si tratta, invece, di un 1.6x, interpolato via software per migliorare la qualità in fase di zoom. La doppia camera permette anche di calcolare la profondità di campo, creando dei ritratti con sfondo sfocato. Ottimi i risultati in entrambi i casi, anche se i contorni della Modalità Ritratto, in qualche frangente, non sono perfettamente delineati.

Le foto, nel complesso, sono in linea con la categoria. Ottime di giorno, con colori ben bilanciati, corretta esposizione e dettagli elevati. Questi ultimi sono presenti anche quando si scatta in condizione di scarsa illuminazione. In questo caso, il rumore video aumenta ma è contenuto, grazie anche all’apertura f/1.7 di una delle due camere. Siamo ai vertici per risultati, anche se alcuni modelli della concorrenza fanno leggermente meglio.

Video di qualità

La registrazione video non può beneficiare della stabilizzazione ottica, bensì di quella elettronica, la quale interviene nei video catturati in FULLHD. E’ presente la registrazione in 4K, lo Slow Motion, ma merita particolare menzione il FULLHD a 60fps, sempre gradevole, ben stabilizzato e con un’ottima regolazione dell’esposizione.

Come tralasciare il software? I buoni risultati sono frutto di un’applicazione ben realizzata e di un algoritmo che comprende in maniera precisa quando attivare l’ HDR (presente anche quando si catturano immagini con la fotocamera anteriore da 16 Mpx). Difficile sbagliare uno scatto al primo tocco!

Conclusioni OnePlus 5

Alla fine di questa prova mi tornano in mente solo le critiche, scovate in rete, rivolte al telefono in questi giorni. Come mai? Questa volta OnePlus ha fatto colpo, non c’è che dire. Certo, non è un dispositivo perfetto, ma nessuno lo è, altrimenti non ci sarebbe la necessità di acquistare quello della generazione successiva. OnePlus 5 ha ancora necessità di affinamenti, ma la strada è quella giusta. Considerando che l’azienda ha avviato la propria attività a fine 2013, è una realtà che impara in fretta, a quanto pare!

OnePlus 5 si presenta e si comporta come un vero top di gamma. Sono stati curati tanti aspetti, tanti dettagli (il caricatore Dash Charge che gestisce nel trasformatore la carica da erogare allo smartphone, lasciando il telefono sempre freddo durante questa operazione, ne è l’esempio).

OnePlus 5 votazione

Straordinarie le prestazioni, migliorato il comparto fotografico e curato il software.  Questi sono gli elementi che rendono affidabile e consigliato questo gioiello della tecnologia. Ciò che frena l’entusiasmo è il prezzo di vendita, che arriva a 560 euro in questa versione, con 8GB di RAM e 128GB di memoria interna. Dietro una scelta così importante c’è comunque un aumento della qualità, soprattutto aziendale. Ora OnePlus vende il suo top di gamma senza necessità di ricorrere al sistema di inviti. Inoltre, si sono impegnati nel migliorare l’assistenza, anche in Italia, con un servizio rapido e strutturato.

Alla luce di tutto ciò, OnePlus 5 vale l’investimento. Si può risparmiare qualcosa acquistando la versione con 6GB di RAM e 64GB di memoria interna, più a fuoco se non si necessita di elevato storage. In ogni caso, chi deciderà di acquistarlo, si troverà tra le mani un dispositivo destinato a rimanere protagonista nel tempo!

Se qualcuno non dovesse trovare azzeccata la strada intrapresa da OnePlus con il suo flagship, potrebbe trovare alquanto interessante il pensiero del nostro Bernardo, riportato in questo editoriale!

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Offerte OnePlus 5

OnePlus 5

5.5

Snapdragon 835

6/8

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eBay: 404,99€ 5.5" Oneplus 5 6GB RAM 64GB RO

Pro

  • Prestazioni
  • Display
  • OxygenOS
  • Audio potente dallo speaker mono

Contro

  • Design non originale
  • Temperature non contenute in caso di utilizzo intenso
  • Mancanza dello slot per microSD
  • Software da limare

Pro

  • Prestazioni
  • Display
  • OxygenOS
  • Audio potente dallo speaker mono

Contro

  • Design non originale
  • Temperature non contenute in caso di utilizzo intenso
  • Mancanza dello slot per microSD
  • Software da limare

I voti di Techzilla

Il voto di Techzilla
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Design
7.0
8.3
Audio
8.5
8.9
Utilizzo
9.5
9.3
Autonomia
8.0
9.4
Fotocamera
8.5
9.0
Rapporto qualità-prezzo
8.5
8.0
8.3
Il voto di Techzilla
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