Introduzione

Il Poco F4 GT è uno smartphone che ha grandi ambizioni e l’interessante features di avere due tasti dorsali a scomparsa progettati per il gaming. Ma c’è molto altro dietro a questo smartphone, come la ricarica a 120W o il chipset Snapdragon 8 gen1 che al momento è la prima scelta per chi vuole prestazioni al top in uno smartphone.

Proprio come il Poco F3 GT dello scorso anno era la versione re-brandizzata del Redmi K40 gaming venduto in Cina, anche il nuovo Poco F4 GT è la versione Europea del Redmi K50 gaming.

Il Poco F4 GT è disponibile da poco anche in Italia nelle colorazioni Cyber Yellow, Stealth Black, and Knight Silver ed avendo un DNA da gaming phone i suoi benchmark hanno prestazioni in linea con i top-gamma del momento nonostante il prezzo di listino molto più abbordabile. Stiamo infatti parlando di un prezzo di listino che al momento si aggira sui 599€ per la versione 8/128GB e 699€ per il modello 12/256GB di storage interno.

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€ 549.9
€ 599.9  [-8%]
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€ 649.9
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Un prezzo decisamente aggressivo per questa dotazione hardware considerando che la svalutazioni di Android al momento non ha ancora intaccato il prezzo di questo smartphone, nonostante ci siano alcune promo interessanti che rendono il piatto ancora più ghiotto.

Scopriamo quindi insieme come si è comportato il nuovo POCO F4 GT nella nostra prova a cominciare come al solito dal contenuto della confezione.

Unboxing

La confezione di vendita di questo Poco F4 GT è veramente molto ricca e troviamo:

  • Poco F4 GT
  • Carica batterie rapido da parete a a 120W
  • Cavo Type C dedicato
  • Adattatore Jack audio
  • Custodia trasparente TPU
  • Pin per rimuovere le sim
  • Manualistica

Rispetto alla solita dotazione “standard” ci fa piacere aver trovato sia la cover trasparente che l’adattatore jack. Un plus sempre gradito.

Specifiche tecniche Poco F4 GT

  • SoC: Snapdragon 8 Gen 1 ( 4nm )
  • RAM: 8/12
  • Storage: 128 /256GB UFS 3,1
  • Display: 6.67″ AMOLED FHD 120 Hz
  • Fotocamere posteriori:
  • 64 MP, f/1.9, 26mm (wide), 1/1.73″, 0.8µm, PDAF
  • 8 MP, f/2.2, 120˚ (ultrawide)
  • 2 MP, f/2.4, (macro)
  • Fotocamera frontale:
  • 20 MP, f/2.4, (wide), 1/2.0″, 0.8µm
  • Video
  • 4K@60/30fps, 1080p@60fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, dual-band, Wi-Fi Direct, hotspot
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta, Giroscopio, Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità, infrarossi
  • OS: Miui 13 basata su Android 12 con patch di sicurezza aggiornate a Gennaio al momento della recensione
  • Batteria: 4700 mAh con ricarica a 120W
  • Dimensioni: 162.5 x 76.7 x 8.5 mm
  • Peso: 210 g

Design e Materiali

Il design di questo POCO F4 GT è molto “aggressivo” – in pieno stile gaming. La parte posteriore ha infatti un look accattivante con diversi adesivi che confermano il suo DNA da smartphone da gaming, con molte linee e angoli netti. Ad enfatizzare ulteriormente questa natura ci pensa anche il doppio flash LED della fotocamera a forma di fulmine e le due linee colorate RGB a fianco del modulo fotografico, che si illuminano per confermare che lo smartphone è in ricarica oppure durante le sessioni di gaming. E’ un dettaglio che noteremo molto poco nell’utilizzo dello smartphone, ma è una chicca carina che vuole sottolineare ancora una volta la sua vocazione da gaming.

Lo smartphone ha un peso di 210 grammi, quindi non un peso piuma, ma allo stesso tempo la buona qualità costruttiva lo rende solido e maneggevole anche grazie al frame di metallo che aumenta la sensazione di solidità. Come tutti gli smartphone da gaming ha un display piatto per garantire che i tocchi siano sempre precisi e volontari.

Nella parte superiore troviamo il microfono ambientale e uno dei due speaker stereo.

La parte laterale sinistra è invece la più pulita e comprende lo slot sim ed un microfono principale, che sarà così posizionato nella parte inferiore quando giochiamo in modalità landscape.

La parte destra è invece la più interessante di questo dispositivo in quanto comprende il tasto accensione in cui alloggia anche il sensore di impronte digitali ed i due trigger dorsali a scomparsa con i rispettivi switch per farli emergere dalla scocca.

Infine nella parte inferiore troviamo un altro microfono ambientale, l’ingresso USB Type C di ricarica e il secondo speaker stereo. Il design del frame di metallo incorpora anche le antenne utilizzate per le chiamate e la connessione di rete.

Trigger dorsali

I due pulsanti dorsali sono senza dubbio uno dei cavalli di battaglia di questo POCO F4 GT: non sono di certo una novità in quanto già il Poco F3 GT li incorporava ma sono un interessante aggiunta che possono fare la differenza in determinati titoli come gli FPS tipo CoD Warzone. Il feedback fisico dei trigger avvicina infatti molto lo smartphone alle console, dove da sempre siamo abituati ai grilletti dorsali e che garantiscono un’esperienza d’uso migliore e un feedback tattile più vicino a quello dei controller come quelli di Xbox o Playstation.

Non si tratta di grilletti adattivi ( quindi con più gradi di pressione ) come le moderne console, tuttavia sono un’utile aggiunta per chi intende giocare seriamente con questo smartphone e sicuramente garantiscono un feedback tattile migliore rispetto al touchscreen. Non sono ovviamente paragonabili ai joystick bluetooth oppure i controller universali come il Razer Kishi ma considerando che funzionano bene e sono incorporati nello smartphone non occupando spazio, sono sicuramente una scelta vincente che non preclude le altre.

I due switch laterali permettono di far comparire o scomparire i grilletti nel frame del dispositivo, nascondendoli quando non sono necessari.

Molto interessante anche la possibilità di mappare i due pulsanti per associarli a funzioni rapide del dispositivo. Ogni pulsante può essere configurato come shortcut per due funzioni/app diverse ( premendolo 1 o 2 volte ) per un totale di 4 scorciatoie di sistema. Potremo ad esempio configurare un doppio click per avviare l’assistente, o un singolo click per avviare un gioco specifico. Sta solo a noi decidere come sfruttarli in base alle nostre necessità.

Per quanto riguarda i due pulsanti per far apparire e scomparire i grilletti sono ben progettati, sono solidi è molto soddisfacente sentire il “click” e vedere i grilletti apparire e scomparire.

Sensore di impronte digitali

Il sensore di impronte digitali è collocato nel tasto di accensione sul lato destro. Ad oggi credo che la strada vincente in termini di usabilità sia il lettore di impronte sotto al display, tuttavia questa soluzione adottata da POCO funziona bene ed è comunque preferibile al sensore posizionato nella parte posteriore che ho sempre trovato poco intuitivo.

Questa scelta è dettata probabilmente dalla necessità di mantenere i costi bassi e nel quotidiano funziona bene ed è veloce proprio come il resto dello smartphone. Capita a volte di toccarlo e sbloccare lo smartphone accidentalmente come quando si estrae dalla tasca, ma in quel caso possiamo impostare il lettore per attivarsi solo alla pressione del tasto e non semplicemente appoggiandolo sopra.

Display e Audio

Un buon smartphone da gaming deve anche avere un display all’altezza di questo compito e il nostro POCO F4 GT in questo sembra avere fatto centro infatti abbiamo tutta la dotazione che ci si può aspettare da uno smartphone nato per giocare.

Il display ha una diagonale da 6,67″ di tipo OLED con risoluzione FHD+ e refresh rate a 120Hz. Nonostante non abbia una risoluzione 4K è un ottimo compromesso dal momento che difficilmente la risoluzione 4K viene realmente utilizzata per giocare ed inoltre aiuta a preservare la batteria dal momento che è uno dei punti più delicati di ogni gaming-phone. A proteggere il display ci pensa poi il vetro Gorilla Glass Victus, il più resistente dell’azienda ad oggi. Troviamo anche il supporto a HDR10+ per immagini più nitide e luminose durante l’uso di Netflix, Disney+ o tutte le app compatibili.

Abbiamo diverse opzioni per il refresh rate incorporate nella MIUI infatti potremo scegliere se settare manualmente i 60 o 120Hz oppure se scegleire la modalità adattiva che regolerà in base all’app utilizzata il consumo. Purtroppo non può regolare valori più bassi dei 60Hz che avrebbero aiutato ulteriormente a risparmiare batteria ma questa è probabilmente un limite dell’hardware del display.

I colori del display risaltano molto e il contrasto è ottimo. Anzi, forse sono anche un po’ troppo “sparati” ma per fortuna nella MIUI troviamo diverse impostazioni per regolare il display come i profili e cambiando da Vivido a Naturale si ottiene un look più realistico delle immagini a schermo.

Inutile dire che il display piatto è il preferito dai gamer in ambito mobile essendo più facile da tenere in mano, non ci sono immagini deformate dalle curve dello schermo e soprattutto si evitano i tocchi involontari. Nel complesso un ottimo display anche sotto la luce del sole.

Parlando di audio invece POCO mette sul tavolo dei quad speaker con un buon bilanciamento del volume infatti l’audio è molto alto e solido a patto di non impostarlo al volume massimo dove si iniziano a sentire alcuni artefatti audio. Gli speaker laterali sono tuttavia pensati per il gaming in modalità landscape e l’esperienza complessiva è ottima. Ovviamente non aspettiamoci il jack audio da 3,5″. Per fortuna c’è l’adattatore in confezione.

Hardware e Prestazioni

E’ giunto il momento di scoprire cosa si cela sotto la scocca di questo POCO F4 GT e come era lecito aspettarci ci troviamo di fronte ai migliori componenti per giocare ad oggi su uno smartphone.

Il cuore pulsante è lo Snapdragon 8 Gen1 che insieme alle memorie UFS 3.1 rendono questo smartphone una scheggia. Questa è la configurazione top gamma del 2022 che adottano anche tanti smartphone di fascia premium. Questo significa che con POCO non potremo solo giocare, ma in generale lo Snap 8gen1 permette di avere prestazioni al top in qualsiasi scenario – gaming e non. Ad affiancare il SoC ci pensano 8 o 12GB di memroia RAM in base alla configurazione scelta.

Siamo contenti di non trovare soluzioni MediaTek come in passato che nonostante le buone performance non sono ancora – a mio avviso – al pari per prestazioni e ottimizzazione energetica con la proposta di fascia alta Qualcomm. Purtroppo non troviamo spazio di archiviazione espandibile tramite micro-SD quindi dovremo fare affidamento solo sulla ROM di sistema.

Non abbiamo un raffreddamento attivo come alcuni smartphone da gaming recenti, tuttavia abbiamo una camera di vapore per mantenere sotto controllo le temperature del processore. Abbiamo provato i titoli più blasonati ed impegnativi come CoD Warzone, Genshin Impact, Pokèmon Unite, Asphalt etc..

All’atto pratico sembra fare il suo lavoro ma senza fare miracoli, infatti lo smartphone diventerà molto caldo durante le sessioni di gaming più agguerrite ma senza mai esagerare e soprattutto non ho notato effetti di throttling dovuti alle alte temperature. Inutile dire che con POCO F4 GT potrete giocare a praticamente qualunque titolo presente nel Playstore a dettagli alti.

Autonomia

Parlando di autonomia il POCO F4 GT ha una batteria da 4.700mAh che si traducono in circa 6 ore di autonomia di gioco continuato – quindi il peggior scenario possibile.

In realtà questo dato non è strabiliante ma neanche malvagio e rispetta la media di smartphone con dotazione hardware simile. In ogni caso in nostro soccorso arriva la ricarica rapida da 120W che ci permetterà di fare il pieno di energia in pochi minuti.

E’ il primo smartphone di POCO con una ricarica a 120W e l’azienda dice che bastano 17 minuti per una ricarica completa. Effettivamente il tempo di ricarica si avvicina molto a questo valore e basteranno davvero meno di 20 minuti per una ricarica da 0 a 100. Giusto il tempo di una pausa caffè e avremo tanta autonomia per continuare a giocare. Dove non arriva quindi una batteria più capiente ci pensa la tecnologia di POCO a sopperire a questo problema.

Nel caso non lo utilizziamo principalmente per il gaming, lo smartphone ci porterà tranquillamente a fine giornata con un uso medio e misto tra Youtube, Chrome, Facebook e Instagram, Google Maps, qualche chiamata e qualche partita sporadica.

Interfaccia Utente

POCO F4 GT è basato su Android 12 con interfaccia POCO su MIUI 13.0.2 al momento della recensione, un’interfaccia utente oramai solida e collaudata, che per alcuni è anche troppo personalizzata. In ogni caso durante il test lo smartphone si è comportato in modo eccellente: sempre fluida e scattante anche grazie allo Snapdragon 8 gen1 e al refresh rate di 120Hz che rendono l’esperienza utente più fluida.

Ci sono alcune app preinstallate ma che si possono disinstallare facilmente da gestione app. Senza dubbio la parte più interessante è il Game Turbo Toolbox, uno strumento per configurare al meglio lo smartphone durante le sessioni di gaming.

Potremo infatti avere accesso rapido mentre giochiamo ad una toolbox con vari strumenti utili come le prestazioni del chipset ( bilanciato o Performance ), modalità non disturbare, proiezioni schermo, o la possibilità di registrare video e screenshot. Inoltre l’app ottimizzerà in automatico alcune impostazioni di sistema come il blocco rotazione, la luminosità, le notifiche che non appariranno a schermo per garantire un’esperienza di gaming senza distrazioni.

Ma oltre a questi strumenti che troviamo spesso anche su altri smartphone, la cosa interessante è anche la possibilità di cambiare la propria voce dal microfono scegliendo tra alcuni preset e la configurazione dei tasti dorsali.

Per ogni gioco potremo configurarli per cliccare “virtualmente” un punto dello schermo. Il tutto avviene tramite drag ‘n drop: basterà trascinare i due PIN che rappresentano i tasti dorsali sulla zona corrispondente sul display ed il gioco è fatto.

LA configurazione dei tasti dorsali

Fotocamera

La configurazione di questo POCO F4 GT è composta da un sensore principale da 64MP f/1.9 affiancato da un secondario wide-angle 8MP, f/2.2 con campo di 120 gradi. C’è anche una fotocamera per le macro da 2MPx f/2.4.

Per mantenere i prezzi contenuti POCO ha dovuto ovviamente limare qualche aspetto di questo smartphone e il comparto fotografico è senza dubbio in cima alla lista.

Nonostante questo con il sensore principale è possibile ottenere buoni risultarti durante il giorno tuttavia non spicca nella sua fascia di prezzo. I colori e il range dinamico è piacevole ma non eccelle anche con HDR attivato e regala colori molto vividi a patto di non zoomare la foto dove iniziano a comparire i primi rumori. Le immagini vengono ottenute con pixel binning a 16Mp e c’è il supporto all’AI della fotocamera che ottimizzare la scena per noi anche se in alcune situazioni potrebbe restituire foto un po’ troppo irreali.

[Galleria fotografica in allestimento. Per le immagini hi-res potete lasciare un commento e provvederemo a caricarle]

Anche la fotocamera grandangolare fa bene il suo lavoro ma senza spiccare particolarmente a causa del sensore utilizzato: c’è discrepanza con il sensore principale in termini di colore e anche il rumore delle foto si fa più presente.

Infine dal sensore da 2Mpx non possiamo pretendere molto a causa della sua risoluzione molto bassa. In molte situazioni è infatti utile appellarsi sempre al sensore principale anche per gli scatti più ravvicinati, con risultati più che buoni.

Nonostante un setup fotografico nella media la registrazione video ci ha stupito piacevolmente grazie al supporto ai 4K in 60fps e alcune features come il dual video ed altri effetti preimpostati che fa comodo avere a portata di mano.

Conclusioni

POCO F4 GT è uno smartphone da gaming e colpisce dritto al punto rivolgendosi a chi vuole il top delle performance. E’ velocissimo grazie allo Snapdragon 8 Gen1 e le memorie UFS 3.1 che ad oggi garantiscono una delle accoppiate migliori per giocare a praticamente qualunque titolo presente sul PlayStore a qualità elevata e con prestazioni costanti. Ovviamente quello che fa la differenza in questo smartphone non è il chipset e neanche la suite Game Turbo Toolbox, che seppur utilissima e funzionale, non garantisce quel Plus rispetto alla concorrenza.

Il valore aggiunto di questo smartphone è senza dubbio la presenza dei due trigger dorsali a scomparsa. Questi sono solidi, piacevoli da veder comparire e scomparire nella scocca e sono di grande aiuto in praticamente qualunque gioco in modalità landscape grazie ai loro tasti programmabili. Per il mio tipo di impugnatura li avrei preferiti leggermente più grandi o posizionati verso il centro del lato destro piuttosto che verso le estremità ma in ogni caso la comodità che danno durante il gaming è ottima.

Sicuramente non possono competere in termini di funzionalità e comfort con i controller per smartphone veri e propri, ma il vantaggio di avere dei grilletti incorporati nello (quindi con zero spazio extra in termini di portabilità ) la rendono un’aggiunta funzionale e non solo per potersi fregiare di appellativo di gaming phone.

A livello di display e performance c’è poco da discutere: non abbiamo la risoluzione 4K ma questo non è un problema considerato che in FHD su una diagonale da 6,6″ è più che dettagliata e permette anche di risparmiare batteria, che su uno smartphone da gaming dovrebbe essere una priorità subito dopo le prestazioni. In questo caso il POCO F4 GT non fa miracoli: la batteria è nella media per la sua fascia di prezzo, tuttavia la presenza della ricarica rapida a 120w ci potrebbe tranquillamente far passare sopra all’autonomia nella media. La ricarica rapida di questo POCO F4 GT permette di avere una ricarica da 0 a 100% in circa 20 minuti, quindi dal punto di vista autonomia posso dire che dove non arriva la capienza della stessa ci pensano i tempi di ricarica super ridotti a garantire continuità alle nostre sessioni di gioco.

Anche la qualità costruttiva e i materiali sono buoni ed in mano la sensazione è quella di avere una piccola console, compatta, con bordi ridotti al minimo ed un buon grip in mano. Parlando di temperature il dispositivo scalda ma senza mai diventare incandescente e soprattutto senza soccombere al fenomeno del throttling per via delle alte temperature e questo anche grazie alla camera di vapore che seppur passiva, sembra fare bene il suo lavoro.

Ovviamente per far entrare tutte queste features e performance sotto ai 700€ si sono dovuti compiere alcuni sacrifici e come molti gaming phone il primo a farne le spese è il comparto fotografico. Questo è un po’ sottotono, ma nonostante questo il sensore principale è in grado di regalare buoni scatti, soprattutto di giorno a patto di non cercare il dettaglio nelle foto. E’ buono per qualche foto punta-e-clicca ma non aspettiamoci un camera-phone.

POCO F4 GT è uno smartphone che sa bene cosa può offrire a quale pubblico: è già difficile trovare uno smartphone con Snapdragon 8gen1 sotto i 700€ ma POCO lo fa in maniera egregia rivolgendosi a chi vuole uno smartphone da gioco con l’aggiunta dei tasti fisici a scomparsa e di performance da top gamma. Dovremo chiudere un occhio per la qualità fotografica, ma se questa non è una nostra priorità in uno smartphone allora il POCO F4 GT ha tutte le carte al posto giusto per chiamarsi gaming-phone: design aggressivo, performance da top gamma, un ottimo display e una serie di features come i trigger a scomparsa e l’audio stereo laterale che fanno realmente la differenza.

Prezzi e Offerte

Il prezzo di lancio è di 599€ per il modello 8/128GB e 699€ per quello 12/256GB. Considerando che sono prezzi di listino e che la svalutazione Android non ha ancora bussato alla porta questo smartphone il rapporto qualità-prezzo è già ottimo. Potete acquistarli entrambi su Amazon.it o nei negozi di elettronica o sul sito www.po.co

Per chi vuole uno smartphone da gaming è un’ottima alternativa sotto al range di 600-700€ inoltre proprio oggi parte un’interessante promo per acquistare POCO F4 GT.

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€ 549.9
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Il telefono è infattidisponibile su po.co e su Amazonin due versioni e dal 16/05 fino alle 12.59 del 18/05, sarà però possibile acquistarli in sconto, su entrambi i canali, rispettivamente a:

8GB + 128GB: a €499,90

12GB + 256GB: a €599,90

Con un risparmio di 100€ per entrambi i modelli il POCO F4 GT è un MUST Buy per chi cerca un gaming phone in grado di giocare a tutto.

Pro

  • Ottime performance
  • Grilletti comodi da usare
  • Ricarica 120W
  • Gorilla Glass e certificazione IP53

Contro

  • Fotocamere solo discrete
  • Nessuno slot Micro-SD

I nostri voti

Design e Materiali8.5
Audio e Display9
Performance9.5
Interfaccia Utente8
Autonomia e ricarica8
Fotocamera7
Rapporto qualità/prezzo8.5
Voto finale8.4

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Co-fondatore e amministratore di Techzilla. Adora le nuove tecnologie e si occupa principalmente dell'amministrazione, del settore marketing e dell'aspetto grafico del sito.

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