E’ esplosa la moda degli smart speaker, dotati di assistente virtuale. Google, Amazon, Apple e Microsoft hanno lanciato i propri prodotti e si sfidano sul mercato. Ma quale risulta il più affidabile nelle risposte? Ce lo dice un test condotto da Gene Munster, analista esperto di Digital Media, che ha decretato vincitore Google Assistant.

Google Assistant – L’assistente affidabile

Partiamo con la notizia che tutti gli assistenti presi in considerazione migliorano con il tempo. Un test condotto all’inizio dell’anno aveva già incoronato vincitore l’assistente di Google, grazie all’81% di risposte corrette. Con l’ultima prova, Google Assistant ha risposto correttamente all’87% delle domande, riuscendo a comprendere tutti gli 800 quesiti che gli sono stati sottoposti.

Assistant migliora ancora

Siri, integrato all’interno dell’ Apple HomePod, si piazza al secondo posto e batte il diffuso Amazon Alexa. All’ultimo posto c’è Cortana di Microsoft, che in ogni caso ha compreso più del 99% delle domande. L’assistente intelligente che ha mostrato i miglioramenti più marcati rispetto al primo test di febbraio non è Google Assistant, bensì Siri, che dal 52% di risposte corrette ad inizio anno è arrivato all’importante risultato ottenuto con l’ultima prova (74,6% di risposte).

Ogni assistente è stato interrogato su cinque categorie di domande, da quelle basate sulla posizione (“Dove si trova il più vicino coffee shop?”), passando per quelle sulla navigazione (“Come posso raggiungere il qurtiere residenziale…?”) fino ad arrivare a ai comandi (“Ricordami di chiamare Steve alle 14 di oggi pomeriggio”). Lo sart speaker di Google è risultato eccezionale in ogni ambito, tranne sui comandi, categoria che ha premiato Siri.

Il test è stato sottoposto alla seconda generazione di Amazon Eco, al Google Home Mini, all’Apple HomePod e, infine, ad un altoparlante Harman Cardon motorizzato Cortana.

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