Con l’arrivo di Windows 10, Microsoft ha spinto molto per far conoscere agli utenti il proprio browser, Microsoft Edge, integrato in maniera perfetta all’interno del sistema operativo. Nonostante gli sforzi profusi, Edge gode del 5% di share da parte degli utenti su piattaforma desktop, numeri irrisori rispetto alla concorrenza. Secondo i tecnici Microsoft, ciò sarebbe dovuto anche alla mancanza del browser all’interno dei due principali sistemi operativi mobile, iOS e Android, terreni fertili per la propagazione, ad esempio, di Chrome, grazie soprattutto all’ecosistema che è in grado di offrire ai suoi utilizzatori. La strategia della casa di Redmond sta per cambiare, dato che ha confermato che sta lavorando alle versioni mobile di Edge per Android e iOS.

Microsoft Edge – Cambiare rotta

In realtà, l’app per iOS è già in fase di test, mentre quella per Android arriverà presto. L’idea di Microsoft è quella di dare continuità di flusso tra PC e smartphone, lanciando la funzione Continua su PC. Tale caratteristica, resa disponibile anche per Microsoft Launcher, permette di inviare al PC le informazioni sulla pagina che si sta visualizzando sullo smartphone, in modo da continuare a visualizzarla anche su uno schermo di grandi dimensioni.

Non mancherebbe, inoltre, la Modalità Lettura ed Hub View, un raccoglitore di segnalibri, file scaricati e una lista di pagine consultate preferite, al fine da creare un ecosistema multi-piattaforma.

Microsoft Edge privo di EdgeHTML

Non è, però, semplice accedere all’applicazione per iOS. Occorre, innanzitutto, essere un Windows Insider e risiedere negli Stati Uniti. Inoltre, per installare il software sul dispositivo di Apple, occorre collegare lo smartphone al PC e seguire un tortuoso processo che prevede l’utilizzo dell’account Microsoft, del numero di telefono e di un’app installata.

E’ bene sottolineare, però, che i pregi del browser di Microsoft sono da ricercare nel motore proprietario EdgeHTML e nella perfetta integrazione con Windows 10 stesso. L’app per iOS, invece, si basa su WebKit, a causa delle restrizioni imposte da Apple, mentre quella per Android utilizzerà Blink, il motore alla base di Chromium e, dunque, di Chrome. Bisognerà, dunque, valutare in maniera approfondita le prestazioni di Edge su queste piattaforme e, in particolar modo, se ci saranno veri motivi per passare al software di Microsoft.

Il punto di forza sarà l’ecosistema, la possibilità di accedere facilmente a tutti i servizi dell’azienda, e proprio su questo la casa americana punterà. Attendiamo di provare le app per Android e iOS. Voi le scaricherete, non appena diventeranno disponibili?

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