OnePlus è sempre riuscita a risaltare a modo suo all’interno del vastissimo mercato smartphone. Startup molto giovane, ha sempre posto l’accento sul valore dei propri prodotti ed è nota per cesellare i dettagli dei propri prodotti privilegiando la qualità nei confronti della quantità. Non stupisce quindi la notizia seconda la quale OnePlus avrebbe deciso di munire il suo prossimo device, OnePlus 3T, di una fotocamera con sensore Sony IMX398.

Come abbiamo potuto apprendere in precedenza, OnePlus 3T sarà sostanzialmente un refresh del popolarissimo OnePlus 3 e non subirà alcuna modifica a livello di design; tutte le novità saranno a livello di componentistica hardware e di software. Il dispositivo, contrassegnato dal model number A3010, si avvarrà di un SoC Qualcomm Snapdragon 821, migliorando in questo modo sia le performance che – soprattutto – l’efficienza nei confronti di OnePlus 3, che impiega invece, come sappiamo, uno Snapdragon 820.

oneplus 3t

Potrebbero esserci modifiche anche a livello di display: sebbene Carl Pei affermi che la sua compagnia continuerà a utilizzare schermi Optic AMOLED anche in futuro, la carenza di schermi AMOLED potrebbe costringere OnePlus a ripiegare su una soluzione LCD. Se, come pare, OnePlus 3T costerà 80 dollari in più di OnePlus 3, tale incremento di prezzo potrebbe essere da attribuire, almeno parzialmente, al nuovo sensore fotografico Sony IMX398. Si tratta di una soluzione di lusso di cui si è già parlato a lungo, dal momento che il futuro Oppo R9s dovrebbe farne uso.

Sony IMX398, considerato l’attuale top di gamma tra i sensori di casa Sony, è un sensore da 16MP Dual Pixel che su Oppo R9s avrà un’apertura f/1.7 e sarà gestito da un processore Qualcomm Snapdragon 625. Se OnePlus utilizzerà veramente questo sensore sul suo potente OnePlus 3T, le prestazioni fotografiche del dispositivo potrebbero andare a superare persino quelle dell’attuale flagship Samsung Galaxy S7, lodato a più riprese proprio per le sue performance in campo fotografico. I sample fotografici rilasciati da Oppo sono sbalorditivi, ma come sappiamo, prima di poter giudicare una fotocamera e la qualità degli algoritmi, è necessario toccare con mano.

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