Il Samsung Galaxy S7 Edge è stato uno degli smartphone più amati del 2016, con tante qualità e con un display bellissimo. Da diverso tempo infatti i SuperAMOLED di Samsung sono considerati tra i migliori display per smartphone, eppure non sono esenti da critiche quali angoli che distorcono l’immagine.

Tuttavia nel fine settimana è giusta la notizia che il SID (Society of Information Display) ha assegnato al Samsung Galaxy S7 Edge il premio “Display of the Year”. Il motivo? L’azienda coreana ha dato il via alla diffusione di un tipo di display che rende l’utilizzo molto più piacevole ed accattivante.

Questo non è il primo premio che Samsung riceve dal SID, bensì il terzo: infatti l’azienda aveva già ricevuto due premi per i propri display già nel 2013 e nel 2015. In questo modo, Samsung continua nel suo cammino che la rende sempre più leader nel settore dei display per smartphone, si è differenziata da un trend che sembrava premiare gli IPS e ha avuto ragione con i suoi SuperAMOLED, in quanto soni i pannelli che ad oggi raggiungono la migliore esperienza visiva.

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Qualche difettuccio c’è sempre: è risaputo che i display Edge risultano più fragili e esposti a danni da urti e cadute. Allo stesso tempo, per alcuni possono anche rivelarsi meno comodi da impugnare e si rischia l’attivazione di qualche funzione semplicemente tenendolo in mano.

Si tratta di uno smartphone ancora attualissimo, nonostante l’arrivo del successore, il Galaxy S8. Diventa appetibile soprattutto a causa del prezzo che è calato di molto, arrivando attorno ai 460 euro.

Samsung Galaxy S7 Edge

Vai alla scheda tecnica
  • Display:5.5
  • CPU:SAMSUNG Exynos 8 Octa 8890 Cortex-A53 Quad-core 2.3 GHz + Quad-core 1.6 GHz
  • RAM:4 GB
  • Memoria Interna:64 GB Espandibile
  • Fotocamera:12Mp
  • Sistema Operativo:Android 6.0 TouchWiz UI Marshmallow
Samsung S7 Nero 32GB (Ricondizionato) )

Classe 90, da sempre appassionato a tutto ciò che è tecnologico. Ama gli sport e guardare telefilm fino a tarda notte.
Nel tempo libero si diletta nella fotografia e nel montaggio video, oltre a provare a nascondere il suo accento terrone senza grossi risultati.

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