Introduzione

Non è passato molto da quando OPPO ha presentato sul mercato il nuovo Reno 8 Lite 5G e oggi abbiamo modo di vederlo e provarlo con mano. Reno 8 Lite 5G si inserisce nella fascia medio gamma, un segmento da sempre molto agguerrito, presentandosi con un design ed una colorazione molto estroversa – in pieno stile OPPO.

Gli ultimi due anni sono stati molto particolari per il segmento smartphone e non solo per il Covid ma anche per lo scenario geopolitico che si sta configurando e le carenze di chipset che hanno portato molti produttori a presentare prodotti di fascia media a volte anche inferiori di prestazioni rispetto all’anno precedente pur mantenendo lo stesso prezzo di vendita. Per questo – ora più che mai – non è sempre facile destreggiarsi tra i tanti smartphone che vengono lanciati ogni mese sul mercato.

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OPPO Reno 8 Lite 5G si vuole inserire a fianco della serie Reno 7 ( qui la nostra recensione di Reno 7 ) e in attesa della serie Reno 8 che arriverà sui primi mercati a fine Luglio. Dalla sua Reno 8 Lite 5G può vantare un chipset Snapdragon 695 5G affiancato da 8GB di RAM e un’interessante chicca: la presenza di due led circolari intorno alle fotocamera posteriore che si illumineranno durante la carica o alla ricezione di una notifica. Scopriamo quindi insieme questo Reno 8 Lite 5G a cominciare dalla scheda tecnica e dal suo design.

Scheda tecnica

  • CPU Qualcomm Snapdragon 695 5G
  • 8 GB RAM
  • 128 GB storage UFS 2.2 espandibili
  • Display AMOLED FHD da 6.43″ (60 Hz)
  • Batteria da 4500 mAh con ricarica a 33W
  • Fotocamera principale da 64MP, macro 2MP , mono 2MP
  • Fotocamera anteriore 16MP
  • Audio mono con jack audio
  • NFC

Design e Materiali

OPPO negli ultimi anni sta curando molto il design dei propri prodotti: se da una parte abbiamo la serie Find X5 che mira ad un look più professionale, la famiglia Reno è accumunata da un look più spavaldo e giovanile grazie a delle colorazioni della cover molto appariscenti.

Questo OPPO Reno 8 Lite 5 Gha uno spessore molto contenuto, pari a soli7.5mm, ed il peso di soli 173grammi che lo rende molto pratico da maneggiare e comodo da tenere in tasca. Non è il più leggero della sua categoria ma è ben bilanciato e come vedremo dopo anche l’autonomia è più che soddisfacente. Il look è molto squadrato e i bordi del display piatti. Non vi è un’isola per le fotocamere posteriori, una soluzione oramai poco adottata e che lascia sporgere leggermente le fotocamere dal retro a meno che non optiamo per una cover protettiva.

Lo smartphone è assemblato bene, solido e con un frame laterale in alluminio verniciato nella stessa colorazione della back cover. E’ inoltre certificato IPX4 contro acqua e polvere. Nonostante il materiale predominante sia il policarbonato il risultato è gradevole e gli effetti di luce sulla cover sono sempre piacevoli da vedere in questa coloraizione.

Come dicevamo nell’introduzione, la chicca di questo smartphone è rappresentata dai due led luminosi RGB intorno ai sensori delle fotocamere posteriori. Una soluzione simile a quella del Reno 7 Pro 5G e che potrebbe risultare comoda in diverse situazioni. Personalmente mi è piaciuto e lo ho trovato simpatico in diverse situazioni anche se ovviamente non stiamo parlando di una features essenziale.

Sul lato destro c’è il tasto di accensione, mentre sulla sinistra è integrato il bilanciere del volume ed il carrello per le due SIM o una MicroSD.

In alto è abbastanza pulito con solo il secondo microfono ambientale per la soppressione dei rumori.

In basso c’è spazio per il connettore USB-C, lo speaker mono ed un jack da 3.5mm per le cuffie che – nonostante tutto – non sembra ancora sparito del tutto dalla circolazione.

Sotto il display troviamo il sensore per lo sblocco con le impronte digitali: facile da raggiungere e con una buona precisione e rapidità nel riconoscere il dito della nostra mano soprattutto con l’ultimo aggiornamento software rilasciato in questo periodo.

Presente anche lo sblocco facciale ma solo 2D, quindi non particolarmente sicuro.

Hardware e Prestazioni

A livello hardware ci troviamo di fronte ad un “pacchetto” già collaudato nel corso dell’ultimo anno anche da latri produttori: il cuore pulsante è lo Snapdragon 695 5G, un octa-core a 6nm con GPU Adreno 619 affiancato da 8 GB di memoria fisica ( più altri GB di memoria virtuale grazie alla Color OS di OPPO ). Lo storage interno è di 128Gb di tipo UFS 2.2 ma come accennato prima c’è lo slot per la microSD nel caso lo spazio non dovesse bastare.

Si tratta di una configurazione molto simile a quanto visto su diversi smartphone come Realme 9 5G ma anche POCO X4 Pro 5G e One Plus Nord CE 2 Lite. Questa senza dubbio non è una configurazione da top-gamma e presenta diverse limitazioni, tuttavia è più che adeguata per uno smartphone di fascia media e si destreggia anche piuttosto bene nel gaming anche se con ovvie limitazioni in caso di grafica spinta. Inoltre come vedremo dopo, questa configurazione permette di mantenere un’ottima autonomia.

L’audio purtroppo è solo mono e purtroppo ci abbiamo fatto l’abitudine visto che anche molti prodotti di fascia superiore trascurano questo aspetto. Non è facile trovarlo in questa fascia di prezzo e per questo non è un grande crimine, anche se i produttori dovrebbero prestare più attenzione su questo aspetto spesso trascurato.

Display

Il display di questo OPPO Reno 8 Lite 5G è un’unità AMOLED AMOLED da 6.43″ pollici con risoluzione FullHD+. Questo garantisce dei buoni contrasti e neri profondi, con una discreta visione anche sotto al sole anche se la luminosità di picco non aiuta troppo in questo pannello con i suoi 600 nits circa di picco massimo.

Purtroppo il refresh rate di questo smartphone è a 60Hz, una soluzione che oramai nei fascia media sta venendo rimpiazzata dai 90Hz o addirittura dai 120Hz in alcuni casi. Questo purtroppo non rende giustizia allo smartphone in quanto i 90/120Hz aiutano molto la percezione dell’utente di fluidità del sistema, in quanto i contenuti a schermo, interfaccia utente compresa, sono appunto più fluidi e naturali. Un’occasione persa per questo smartphone, che sicuramente avrebbe beneficiato molto dei 90Hz visto anche la tendenza del mercato che si sta spostando in questa direzione già dalla fascia medio gamma.

Tralasciando per un attimo il discorso refresh rate per il resto il pannello ha buoni angoli di visuale e anche il sensore di luminosità è piuttosto reattivo nel cambio di luminosità.

Software e UI

OPPO Reno 8 Lite al momento della prova è equipaggiato con Android 11 e interfaccia Color OS 12. Speriamo che Android 12 sia in arrivo visto che sono passati già diversi mesi, ma come sempre i primi a beneficiare del pieno supporto software sono i top gamma.

Non mi soffermerò troppo sulla Color OS 12 poiché ne abbiamo parlato largamente sia nella recensione della serie Find X5 ma anche nel più recente test di Reno 7.

La Color OS 12 è oramai un’interfaccia solida e rodata: anche in questo caso nei nostri test non abbiamo mai notato lag o impuntamenti dell’interfaccia.

Le opzioni di personalizzazione sono tante ( anche troppo per l’utente medio ) ma forniscono una personalizzazione a 360° nel caso volessimo smanettare con il nostro smartphone.

Le funzionalità che preferisco sono sempre la toolbar laterale e l’app giochi che ottimizza in automatico le impostazioni e prestazioni del sistema durante un gioco. Anche il multitasking funziona bene nonostante la dotazione hardware modesta e ricordiamoci che grazie alla funzione RAM Booster potremo aggiungere una manciata di GB di RAM virtuale che aiutano sempre.

L’unica aggiunta a questo modello è una voce “Led Intermittente” per gestire i led sul retro, intorno ai sensori.

Da qui potremo personalizzare il comportamento dei LED, quando dovranno accendersi e con quali app devono lampeggiare. Il colore purtroppo + solo blu ma l’effetto è sicuramente simpatico e accattivante.

Fotocamera

OPPO per questo Reno 8 Lite ha optato per una lente primaria da 64MP f/1.7, affiancata da una Macro da 2MP f/2.4 e un sensore di profondità. Forse vi sarete già accorti che anche in questo setup il grande assente è la lente grandangolare – una soluzione che nel 2022 molti produttori hanno – purtroppo – sacrificato.

In generale gli scatti fotografici realizzati dalla lente primaria sono di buona qualità di giorno e sicuramente superiori alla media dei medio gamma di quest’anno. Le foto che ne escono hanno un buon livello di dettaglio, con una buona definizione e colori abbastanza fedeli. L’AI Assistant di OPPO aiuta poi ad aggiustare on-the-go alcune impostazioni automatiche in base alla scena rilevata.

[Galleria fotografica in aggiornamento]

Possiamo anche effettuare scatti bokeh molto soddisfacenti attivando la modalità Ritratto, che offre un livello di personalizzazione superiore alla media. I risultati perdono ovviamente la loro naturalezza ma sono piuttosto scenografici.

OPPO ha poi introdotto alcune novità software per la fotocamera: oltre alla modalità Portrait Retouching, grazie all’ AI migliora il volto del soggetto inquadrato, si affianca la modalità AI Color Portrait. Questa funziona mantenendo il colore sul soggetto e attenuando quello dello sfondo, il tutto con una buona precisione. Troviamo anche la funzione AI Palette che in sostanza sono una serie di filtri personalizzabili.

Quando scende la notte la fotocamera viene messa più in difficoltà: gli scatti perdono un po’ di definizione, con bordi meno marcati. Per fortuna arriva in aiuto la modalità Notte che restituisce foto più bilanciate e dettagliate anche se dovremo rimanere fermi per 3 secondi circa.

La fotocamera Macro fa il suo dovere e regala scatti ravvicinati che convincono, anche se avrei preferito nettamente un sensore grandangolare ad un Macro ma purtroppo non + questo il caso.

La selfie camera è da 16MP f/2.4 e scatta foto buone con una scena ben illuminata, un po’ meno in ambienti chiusi dove il rumore è più evidente e la definizione complessiva della foto scende.

Per quanto riguarda i video vengono registrati a FullHD a 30fps con entrambe le fotocamere. La qualità è sopra le aspettative anche se non abbiamo stabilizzatore ottico d’immagine.

Autonomia e Ricarica

Parliamo ora di uno degli aspetti che più ci ha convinto di questo OPPO Reno 8 Lite, ovvero l’autonomia e la ricarica rapida. La batteria in dotazione a questo dispositivo è di 4.500mah e supporta la ricarica rapida fino a 33W cablata con il caricabatteria in dotazione.

La generosa batteria, insieme al chipset Qualcomm ben ottimizzato e alla Color OS con le sue ottimizzazione alla batteria come “Battery Heatlh” si traducono in un’ottima autonomia nel quotidiano. Con il mio solito utilizzo tipico e misto tra chiamate, social media, youtube, twitch, whatsapp e qualche passatempo sono riuscito ad arrivare tranquillamente a fine serata con un 25% residuo di batteria di media.

Nel caso il telefono si stesse scaricando poi, grazie alla ricarica a 33W potremo ricaricarlo da 0 a 100% in poco più di un ora. Nonostante la batteria non sia generosa ma non tra le più capienti ( e questo è un bene visto che il profilo dello smartphone rimane sottile ) l’ ottima ottimizzazione hardware-software si sente in questo smartphone. Ovviamente anche i soli 60Hz di refresh rate del display aiutano a mantenere l’autonomia alta a discapito di un’esperienza più fluida.

Anche i consumi in standby sono molto bassi e le temperature sono sotto controllo anche per via dell’hardware non particolarmente spinto.

Conclusioni

OPPO Reno 8 Lite è un prodotto snello ed elegante, con ottima autonomia e soprattutto affidabile per la vita di tutti i giorni.

Al momento viene proposto – di listino – a 399€ una cifra che inizia ad avere un certo peso in questa fascia mid-range in cui vuole collocarsi. Tra le sue armi vincenti troviamo senza dubbio l’ottimo bilanciamento di prestazioni ed autonomia e la buona affidabilità hardware e software.

Anche l’autonomia è un punto a favore di questo smartphone infatti difficilmente siamo arrivati a fine giornata “scarichi” se non sotto uso intenso ma anche in questo caso basterà qualche minuto di ricarica rapida per avere lo sprint necessario per chiudere la giornata. Ci sono piaciuti molto anche il led di notifica intorno alla fotocamera: una feature simpatica che però ho personalmente sfruttato poco nell’atto pratico in quanto anche durante ola ricarica appoggio lo smartphone con il display rivolto verso l’alto ( come tutti spero! ndr ) rendendo di fatto il lampeggio dei led poco visibile in quanto a contatto con il tavolo.

Purtroppo la fascia media è molto agguerrita e bisogna necessariamente limare alcune specifiche tecniche per poter mantenere il prezzo richiesto.

Ovviamente non è tutto oro quel che luccica e anche questo Reno 8 Lite 5G ha delle mancanze con cui dovremo scendere a compromessi se vogliamo portarcelo a casa. A mio avviso le due mancanze principali solo l’assenza dei 90Hz del display e la scelta di non aver inserito una fotocamera wideangle in questo smartphone.

Se da un alto è vero che i 60Hz aiutano ad aumentare la batteria, dall’altro uno smartphone di fascia media da 399€ dovrebbe avere un refresh rate del display superiore. Non pretendo i 120Hz ma almeno i 90§Hz. Poi starà all’utente decidere se prediligere la fluidità dei 90Hz oppure accontentarsi dei 60Hz a favore di un’autonomia maggiore.

L’altra mancanza è l’assenza di una fotocamera grandangolare, un punto su cui molti produttori in questo 2022 sembrano avere le idee molto confuse visto i setup fotografici spesso atipici che propongono. Sempre più persone , soprattutto giovani a cui si rivolge questo smartphone, tendono a scattare con la grandangolare quindi perché non inserire un sensore wide-angle?

Queste a mio avviso sono le uniche 2 grandi assenze di questo smartphone che dobbiamo tenere a mente se stiamo valutando l’acquisto. Oltre a questo ci sono piccole “sbavature” come l’audio solamente mono ma passano sicuramente in secondo piano.

Detto questo nel complesso Reno 8 Lite 5G è un buono smartphone 5G, affidabile per l’accoppiata chipset/Color OS e che viene proposto a 399€ di listino nelle colorazioni Cosmic Black e Rainbow Spectrum. E’ uno smartphone che consiglierei sicuramente ma al momento il prezzo è forse leggermente alto per quello che si trova in questa fascia di prezzo e che consiglio di monitorare in quanto è probabile che presto sarà possibile trovarlo ad uno street price più aggressivo sopratutto in vista dei Prime Days di Amazon.

A questa cifra se vogliamo rimanere su OPPO possiamo anche valutare l’ottimo OPPO Find X3 Neo ( qui la nostra recensione ) che nonostante abbia un anno sulle spalle si può trovare sotto i 399€ ed a questo prezzo è senza dubbio un best buy grazie anche al chip Snap 865 oppure si può sempre valutare OPPO Reno 7 che si trova a meno di 300€.

Pro

  • Bilanciato ed affidabile
  • Led di notifica sulle fotocamere
  • ricarica rapida 33W
  • Buona qualità fotografica...

Contro

  • Display solo 60Hz
  • Audio solo mono
  • Prezzo di lancio un po' alto
  • ...ma manca il wideangle

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I nostri voti

Design e materiali8.5
Display & Audio7
Hardware e Prestazioni7.5
Autonomia8.5
Utilizzo8
Fotocamera7.5
Rapporto qualità/prezzo7
Voto finale7.7

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Co-fondatore e amministratore di Techzilla. Adora le nuove tecnologie e si occupa principalmente dell'amministrazione, del settore marketing e dell'aspetto grafico del sito.

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