Introduzione

OPPO Reno 7 è arrivato in Italia ad Aprile di questo anno e si presenta come un onesto smartphone di fascia media, grazie al chipset Snapdragon 680, e con un design completamente rinnovato sulla cover posteriore.

Il suo prezzo di listino è di 329€ ma non è raro trovarlo in offerta sotto i 300€: una fascia di prezzo molto combattuta nel panorama Android e che spesso vede pochi smartphone uscirne “vincitori” a 360°. Inoltre tra le altre caratteristiche peculiari di questo smartphone troviamo il ritorno della fotocamera “microscopio” una feature che OPPO aveva introdotto nel suo Find X3 Pro dello scorso anno che fa parte di una configurazione a tripla fotocamera AI.

Iniziamo quindi a scoprire questo OPPO Reno 7 a cominciare come sempre dal contenuto della confezione e dalla scheda tecnica.

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Unboxing

Confezione oramai standard per OPPO, all’interno della quale troveremo:

  • Oppo Reno 7
  • Cavetto di ricarica Type-C
  • Caricabatteria rapido Super VOOC da 33W
  • Cover trasparente in silicone
  • Spillo per rimuovere la Sim card
  • Manualistica

Come gli altri produttori Cinesi, anche OPPO include oramai sempre una cover trasparente per proteggere il dispositivo. E’ sicuramente una soluzione intelligente così da avere già dal primo giorno un buon grado di protezione dalle cadute accidentali e per evitare che le lenti posteriori del modulo fotografico appoggino sulle superficie rigide potendone causare graffi e altri danni. Troviamo anche il caricabatteria da muro da 33W per la ricarica rapida che è sempre gradito.

Scheda Tecnica

  • Chipset: Snapdragon 680 4G a 6nm
  • Display: AMOLED FHD+ da 6,4″ a 90Hz
  • Memoria:
    • 8GB RAM
    • 128GB di memoria di archiviazione
  • Fotocamera:
    • Posteriore: 64 MP f/1.7 + 2 MP f/3.3 macro + 2 MP f/2.4
    • Anteriore: 32 MP Sony IMX709 f/2.4
  • Connettività: Dual SIM 4G, Bluetooth 5.1, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, USB-C, NFC
  • Batteria: 4500mAh con supporto alla ricarica SUPERVOOC da 33W
  • Sensori: Impronte digitale (sotto display, ottica), accelerometro, giroscopio, prossimità, bussola
  • Dimensioni:159.9 x 73.2 x 7,54 mm nella versione Sunset Orange e 7,49 mm nella Cosmic Black
  • Peso: 175 grammi
  • Sistemaoperativo: Android 12 con ColorOS 12

Design & Materiali

Il nuovo Reno 7 ha un design veramente accattivante. Rispetto allo scorso anno OPPO ha deciso di puntare in primis sul un rinnovamento estetico per questa nuova generazione di smartphone della famiglia Reno.

In particolare in modello che abbiamo avuto in prova è la colorazione Sunset Orange, realizzata con un retro in fibra di pelle che garantisce un look unico e premium oltre a migliorarne il grip e rendere praticamente invisibili eventuali impronte di dita sulla cover. Anche le linee sono più sinuose grazie ai bordi stondati inoltre il dispositivo è sottile e leggero con un peso di circa 173 grammi e per questo si tiene bene sia in mano che in tasca.

L’altra variante di colore, la nera, ha invece un trattamento posteriore più tradizionale e molto simile a quello di Reno 7 Pro. Il compromesso di questa versione è avere una cover il plastica e non in metallo a differenza della versione Pro – nonostante questo le rifiniture laser sulla scocca rendono anche questa colorazione a prova di impronte garantendo al contempo una presa salda.

Per quanto riguarda l’estetica sulla parte posteriore troviamo l’isola per il setup fotografico di forma rettangolare e solamente il logo OPPO ( oltre alle varie scritte di copyright e brevetti ).

Sulla parte superiore troviamo invece un solo foro per il microfono ambientale.

Anche il lato destro è molto pulito con il solo tasto power presente.

Il lato sinistro presenta invece il bilanciere del volume ( con i tasti separati ) e il carrellino per le sim card.

Infine nella parte inferiore troviamo l’ingresso type-c per la ricarica, un altro microfono, la griglia dello speaker ed infine il jack audio da 3,5″ che nonostante stia andando verso l’oblio in favore delle connessioni Bluetooth, fa sempre piacere trovarlo.

Per quanto riguarda il display è da 6,4″ AMOLED simile al precedente modello, con cornici molto sottili e una fotocamera frontale punch-hole collocata in alto a sinistra. Sotto al display troviamo anche il lettore per lo sblocco con impronte digitali.

Hardware e Prestazioni

Il cuore pulsante di questo OPPO Reno 7 è l’ormai conosciuto Snapdragon 680 4G: un chipset di fascia media che abbiamo visto già in molti smartphone nell’ultimo anno e che è un buon compromesso tra prestazione e autonomia in questa fascia di prezzo. Questo chipset è comporto da 4 core Cortex A-73 e quattro core Cortex A-53 affiancate da una GPU Adreno 610. Questo processore è ottimizzato per la dissipazione di calore e l’efficienza energetica e a nostro avviso è una delle scelte migliori per un medio gamma nel 2022, che oltre ad essere fluido non disdegna anche un uso gaming – anche se moderato.

Troviamo anche la possibilità di espandere la memoria tramite Micro-SD nel caso i 128Gb non fossero sufficienti.

Ad affiancare lo Snap 680 ci pensano 8GB di memoria RAM che possono espansi virtualmente di altri 2,3 o 5GB per garantire un’esperienza più fluida grazie alla tecnologia di memoria virtuale OPPO. La memoria interna è invece da 128GB che è più che sufficiente per un mid-range.

Display

Il display di questo Reno 7 4G è un’unità da 6,4″ con foro per la fotocamera frontale e un display di tipo AMOLED con risoluzione FullHD+. OPPO ha optato per questa soluzione che offre un buon compromesso tra luminosità ( 800nits) e riproduzione fedele dei colori. Il display ha un refresh rate di 90Hz e un sample rate di 180Hz.

Per quanto riguarda la protezione del display, OPPO ha optato per l’uso del Gorilla Glass 5 di Corning che ne garantisce un ottimo grado di resistenza a urti e graffi.

La riproduzione dei colori è affidata invece alla Color OS12 dove potremo scegliere varie regolazioni di colore tra cui toni Vividi o Naturali. Troviamo anche il supporto HDR per vedere in contenuti con una migliore qualità ( come Amazon Prime Video ) anche se la luminosità massima di 800nits potrebbero ovattare un po’ l’effetto dell’HDR.

Sotto al display troviamo poi il lettore di impronte digitali per lo sblocco con il dito. Questa soluzione è a mio avviso molto più pratica del lettore posto sul retro o lateralmente anche se ha costi più elevati per i produttori. In ogni caso se vi state chiedendo come è la velocità di sblocco con l’impronta sappiate che questa mi ha stupito in positivo. E’ più veloce e precisa di molti altri “colleghi” della fascia media e anche più veloce di alcuni top gamma.

Software e Utilizzo

L’utilizzo quotidiano è piuttosto fluido e di questo sono il merito va al processore oramai rodato e all’ottimizzazione di Android 12 e della Color OS12. Nonostante i limiti dei 90Hz del display l’esperienza quotidiana è fluida senza rallentamenti o impuntamenti nell’interfaccia utente. Inoltre il peso e le dimensioni contenuto lo rendono un buon compagno nella vita quotidiana senza risultare ingombrante.

Anche durante il gaming le performance sono state buone: si può giocare tranquillamente a qualità media ( anche se dipende molto dal gioco ovviamente ) a quasi tutti i titoli.

Abbiamo provato i soliti titoli di prova come PUBG, Warzone, Genshin Impact, Asphalt e Pokèmon Unite e siamo riusciti a giocare anche per 45 minuti continuata senza avere surriscaldamenti eccessivi e relativi problemi di CPU throttling e questo mi ha impressionato molto.

Al momento della recensione siamo con la Color OS 12.1 basata su Android 12 con patch di sicurezza Android di Aprile 2022. C’è qualche app bloatware ma niente che non possa essere disinstallato, come TikTok, Tile Master 3D e Pubg Mobile Gift Box e Linkedin.

Per gli amanti dei benchmark ecco un paio di dati di riferimento:

  • 435,227 punti su AnTuTu
  • 382 punti single core e 1666 punti multi-core su Geekbench 5

Anche il passaggio multitasking da un’app all’altra è risultato fluido così come i software preinstallati di OPPO che oramai abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare come il tool di video editing, O Relax e l’app gestione telefono.

Abbiamo già parlato ampliamente della Color OS 12 nelle nostre recenti recensioni come quella di Oppo Find X5 Pro e ad oggi è un’interfaccia ben rodata, che si integra bene con Android e che non intacca troppo sulle prestazioni. E’ solida e fluida con poche app proprietarie che tuttavia funzionano molto bene. Il grado di personalizzazione è alto e potremo modificare vari aspetti dell’interfaccia così come le gesture di navigazione e l’utilizzo generale. L’unica pecca è forse un menù troppo ricco di voci tra cui non è sempre facile districarsi.

Una chicca molto interessante è il led circolare nel lato posteriore che viene utilizzato per le foto microscopiche ma che interagisce anche con il sistema come led di notifica. Potremo infatti configurarlo per illuminarsi alla ricezione di una notifica e sarà utile anche durante la ricarica. Un utilizzo interessante del led a cerchio che così verrà sfruttato anche in altre situazione e può risultare comodo soprattutto a casa o quando non vogliamo notifiche audio.

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La Color OS 12 si integra anche bene con il nuovo Material You di Google sia a livello visivo che di funzionalità infatti troviamo anche degli shortcut rapidi per la privacy inoltre OPPO offre azioni rapidi con i gesti grazie alla fotocamera frontale per rendere l’esperienza ancora più personalizzata e attenta ad occhi indiscreti. Ad esempio il contenuto delle notifiche verrà nascosto se lo smartphone rileva la presenza di più persone di fronte al display.


Fotografia

Il setup di questo Oppo Reno 7 è composto da una fotocamera principale da 64Mpx affiancata da un sensore di profondità da 2Mpx e una lente microscopica in gradi di eseguire zoom 15X-30X. Sulla parte frontale abbiamo invece un sensore da 32Mpx Sony IMX709 con disposizione pixel RGBW.

Come è possibile vedere gran parte delle doti fotografiche di questo Reno 7 sono affidate al sensore principale da 64Mpx che utilizza tecnologia pixel-binning 4 in 1 per restituire immagini da 16Mpx.

Queste sono generalmente buone soprattutto alla luce del sole con colori vividi e una buona definizione per l’utilizzo quotidiano.

Purtroppo quanto arriva il tramonto le prestazioni di questo sensore iniziano a vacillare con immagini meno nitide.

Su questo OPPO Reno 7 troviamo poi un grande ritorno: la fotocamera microscopica simile a quella vista su Find X3 Pro lo scorso anno. Con questa è possibile catturare scatti super nitidi di qualsiasi cosa: la nostra pelle, un pezzo di tessuto o un foglio di carta. I risultati sono sicuramente molto particolari e permettono di esplorare il mondo intorno a noi con altri occhi.

Purtroppo nonostante questa funzionalità sia estremamente divertente, raramente trova un utilizzo concreto e avremmo preferito un sensore wide-angle o telescopico piuttosto che la funzione microscopio.

Tra le funzionalità software troviamo poi la modalità Night Mode che attenua un po’ il dislivello tra foto in diurna e in notturna andando a migliorare il contrasto tra luci e ombre.

Infine ottimo il sensore frontale da 32Mpx che regala buoni selfie e stranamente è lo stesso sensore che troviamo anche sul top gamma Find X5 Pro. La qualità delle immagini di questo sensore è buona in ogni condizione con un effetto Bokeh che funziona molto bene e con messa a fuoco rapida e che rispetta i contorni degli oggetti selezionati.

Capacità video discrete ma non eccezionali soprattutto per via dei limiti in termini di qualità alle possibilità di registrazione.

Autonomia e Ricarica

OPPO Reno 7 mostra i muscoli grazie ad una batteria da 4.500 mAh e tecnologia di ricarica SuperVOOC da 33W che si traduce in circa 1 ora di ricarica per avere lo smartphone carico da 0% al 100%.

Onestamente ci aspettavamo una batteria più piccola visto il corpo sottile di questo dispositivo e i 4500mAh affiancati dal processore Snapdragon 680 non troppo energivoro e da Battery Health ( strumenti proprietari di OPPO per la gestione e il mantenimento della batteria ) garantiscono un’ottima autonomia. No c’è ricarica wireless purtroppo, ma d’altronde nei fascia media è ancora difficile trovarle.

Con il mio solito utilizzo “misto” tra e-mail, un po’ di navigazione internet, social network, un paio di sessioni di gioco leggere e la visione di un paio di episodi in streaming di serie TV e qualche scatto sporadico sono arrivato tranquillamente a fine serata, con abbastanza energia residua per un’altra mezza giornata. Insomma, Reno 7 non sarà un battery-phone ma nonostante il profili sottile ha un’ottima autonomia. Inoltre le tecnologie di ricarica rapida come il Super VOOC di OPPO fanno si che anche quando lo smartphone sta per abbandonarci basteranno una manciata di minuti di ricarica per avere quell’autonomia in più per chiudere la giornata. Da questo punto di vista mi posso ritenere pienamente soddisfatto dell’autonomia di Reno 7.

Conclusioni

OPPO Reno 7 4G è un’ottimo dispositivo di fascia media che viene proposto di listino a 330€ ma che è facile trovare spesso in offerta anche intorno ai 280 e a questo prezzo è sicuramente più allettante.

Il design è stato rivisto ed ha delle linee più sinuose pur mantenendo un profilo sottile e solidi in mano. In particolare l’estetica del retro sembra essere stato uno dei punti su cui OPPO ha insistito di più rispetto alla versione dello scorso anno. In particolare la versione Sunset Orange è molto sfiziosa grazie alle fibre in pelle che aumentano il grip in mano nascondendo egregiamente le ditate.

Rispetto all’OPPO Reno 6 dello scorso anno troviamo diverse migliore hardware anche se troviamo anche qualche downgrade come l’assenza di audio stereo e un corpo più “plasticoso” rispetto allo scorso modello.

Le performance sono solide e consistenti grazie al chip Snap6804G e alla generosa dotazione RAM che può essere espansa virtualmente di altri 2/3/5GB. Come dicevamo prima, il chipset è ben collaudato e questo permette di avere un giusto bilanciamento tra prestazioni, autonomia e temperature sotto controllo. Ovviamente l’assenza qui è il modulo 5G, quindi se state cercando uno smartphone compatibile con il 5G allora è meglio guardare altrove, mentre molto gradita la possibilità di espandere la memoria RAM con MicroSD.

Considerando che è passato meno di un anno dal lancio di Reno 6 non potevamo aspettarci grossi miglioramenti in termini hardware e come sappiamo questa fascia di prezzo è molto agguerrita e ci sono tanti smartphone con cui andrà a competere a cominciare da Motorola Edge 20, Realme GT MAster Edtion e Xiaomi 11i.

Dalla sua OPPO Reno 7 ha però un’ottima estetica, un’ottima autonomia e un’interfaccia utente affidabile e pulita. Le prestazioni sono il linea con gli altri smartphone mid-level con lo stesso chipset ma dove perde un po’ il passo è sul comparto fotografico: ottima la selfie-cam ma sul retro il sensore principale da 64Mpx non è in grado di sopperire alla mancanza di un sensore dedicato al wide-angle o al teleobiettivo. E’ vero: c’è la presenza della fotocamera microscopica che è estremamente divertente, ma quanto la utilizzeremo veramente nel corso di un anno? In realtà potrebbe risultare utile a chi ha necessità ( per lavoro, studio o diletto) di ingrandimenti di precisione 15X-30X ma sono una fetta estremamente ristretta di utenti. Personalmente avrei preferito avere un teleobiettivo o per lo meno un sensore principale più versatile da affiancare al sensore super Macro.

Ma in sostanza cosa dovrebbe offrire un buon smartphone di fascia media? A mio avviso il primo punta da guardare è il rapporto qualità/prezzo e da questo punto di vista OPPO si propone un po’ sopra la media di listino con Reno 7 e questo perchè le alternative sopra i 300€ non mancano di certo a cominciare dal Find X3 Lite 5G dello scorso anno che si trova ora intorno ai 260€.

Per mantenere basso il costo di produzione e vendita OPPO ha limato sul 5G e sulla fotocamera posteriore. Ma se questi non sono per noi punti di vitale importanza allora OPPO Reno 7 è un’ottimo compagno di avventure per l’utilizzo quotidiano proprio come Reno 6 lo fu a suo tempo.

Inoltre abbiamo trovato alcune chicche interessanti come la Orbit Light che può funzionare anche da indicazione LED per notifiche o la ricarica: un segno che OPPO sta continuando a sperimentare pur giocando in maniera conservativa sui propri smartphone. Ci è piaciuta anche la scelta di separare i tasti del bilanciere del volume anche se avremmo sperato di trovare l’audio stereo e una certificazione superiore alla IPX4 che lo protegge solo dagli schizzi d’acqua.

In definitiva OPPO Reno 7 è un buon dispositivo senza nessun evidente difetto, con un design ricercato che sicuramente saprà catturare l’attenzione e con un giusto bilanciamento tra prestazioni, design e autonomia.

Miglior Prezzo e Offerte

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I nostri voti

Design e Materiali8
Display7.5
Prestazione7.5
Software e utilizzo8
Autonomia8
Fotocamera6
Rapporto qualità/prezzo6.5
Voto finale7.4

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