Introduzione

Il nuovo Oppo Reno 6 Pro che abbiamo recensito da poco è stata una piacevole scoperta e un’upgrade interessante rispetto al Reno 5 Pro dello scorso anno anche se a mio avviso le nuove features non giustificano ancora troppo il passaggio se si viene dalla vecchia generazione Reno Pro dello scorso anno. Tuttavia OPPO ha presentato anche un altro membro della Reno 6 Family ovvero Reno 6 5G, versione “vanilla” rispetto al Reno 6 Pro con cui condivide gran parte del DNA, anche se ovviamente si vuole rivolgere alla fascia media strizzando l’occhiolino a chi cerca un device compatto dal display piatto e con l’ottima esperienza OPPO Color OS.

Con Reno 6 Pro condivide infatti molto: anche qui troviamo infatti funzioni della fotocamera come il filtro Bokeh Flare, la ricarica rapida a 65W, un display AMOLED con refresh rate a 90Hz e l’iconico design OPPO Glow.

Reno 6 5G ha ovviamente un prezzo di listino più abbordabile del fratello Pro in quanto sono state limate alcune specifiche tecniche, tuttavia se il vostro budget è intorno ai 500€ allora potrebbe essere una scelta più oculata e valida sia per la scheda tecnica che per il particolare design. Scopriamolo bene da vicino iniziando dalla confezione di vendita.

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Unboxing e Confezione

La confezione di vendita è identica a quella del fratello Reno 6 Pro con cui condivide gran parte del DNA anche se con sostanziali differenze.

All’interno della confezione troveremo:

  • Smartphone OPPO Reno 6 G
  • Caricabatteria Rapida da 65W con cavo USB – Usb type C
  • Garanazia e manualistica
  • Cuffiette USB type-C
  • Cover trasparente inclusa

Dotazione piuttosto generosa considerando che molti top gamma ad oggi non inseriscono neanche più il caricabatteria nella confezione. Qui abbiamo un caricatore rapido da 65W che come vedremo più avanti permette di minimizzare drasticamente i tempi di ricarica del nostro OPPO Reno 6 5G.

Reno 6 in colorazione nera

Specifiche Tecniche

Specifiche Tecniche Reno 6 5G

  • Dimensioni e peso:156.8×72.1×7.59mm; About 182g
  • Display6.4” FHD+ AMOLED, 90Hz refresh rate, 180Hz touch sampling rate, HDR10, 750nits peak brightness, Corning Gorilla Glass 5 protection, In-display fingerprint reader
  • CPU:6nm MediaTek Dimensity 900
  • GPU:Mali-G78 MC4
  • RAM:8GB LPDDR4x
  • Memoria:128GB UFS 2.1
  • Fotocamera psoteriore:64MP Main Camera + 8MP Wide Angle Camera + 2MP Macro Camera; and a Color Temperature Sensor
  • Fotocamera frontale:32MP
  • Batteria:4300 mAh with 65W charging
  • OS:Android 11, ColorOS 11.3
  • Connettività: Dual-mode 5G, Dual Nano Card Slot, Dual-band WiFi 6, Bluetooth 5.2, NFC, Dual-band GPS

Design e Materiali

Nonostante Reno 6 5G e la sua variante Pro condividano lo stesso design OPPO Glow, le differenze estetiche si notano sin da subito. Il display curvo sul fronte e il frame sono stati sostituiti con un design con bordi piatti e una finitura opaca del metallo che mostrano le bande dell’antenna. Non lo neghiamo: la sensazione quando si afferra la prima volta ricorda molto quella dell’iPhone 12 e del suo design compatto; questo non è un male, anzi.

Questa implementazione sembra funzionare veramente bene su Reno 6 5G che regala una sensazione di solidità e compattezza nonostante le dimensioni contenute che permettono di tenerlo facilmente con una mano anche per via del suo peso veramente contenuto. In altezza condivide gli stessi 7,59mm della variante pro e nonostante sulla carta abbia qualche grammo in più ( 182g ) l’ergonomia è ottima.

Nonostante il design piatto sulla parte frontale si maneggia molto bene anche per via della diagonale inferiore del display che lo rende più compatto. La colorazione Aurora Glow elimina anche il fastidioso problema delle impronte digitali sul display e garantisce un buon grip anche senza cover. Perfetto per chi non ama le cover e cerca uno smartphone senza bordi curvi ma che sia compatto e maneggevole allo stesso tempo

Lo smartphone regala una sensazione premium anche per via del frame in metallo e la colorazione Aurora è sempre molto bella e appariscente.

Il feel dei pulsanti è molto buono e parlando di configurazione delle varie porte e pulsanti troviamo sulla parte inferiore il carrellino per la dual-SIM, la porta USB Type-C e il singolo speaker per l’audio. Sul lato sinistro troviamo il bilanciere del volume, mentre su quello destro il pulsante power. Parte superiore completamente liscia se non per un piccolo foro dove alloggia un microfono ambientale.

La configurazione della fotocamera sporge leggermente come per la variante PRO ma non è fastidiosa, soprattutto se utilizziamo una cover che minimizza il gap della fotocamera.

Hardware e Performance

Come abbiamo detto all’inizio il Reno 6 5G condivide gran parte della linea di sangue con il modello PRO come il chipset Dimensity di Mediatek anche se in questo modello troviamo la versione Dimensity 900 con processo produttivo a 6nm rispetto al Dimensity 1200 della variante PRO.

Il Dimensity 900 ha un’architettura con due core A78 a 2,4Ghz e 6 core A55 con frequenza di clock a 2.0 Ghz affiancato da GPU Mali G78. Abbiamo eseguito qualche benchmark di prova giusto per avere un’indicazione generale delle performance. Su Geekbench abbiamo raggiunto il punteggio di 729 punti in single-core e 2138 per le performance multi-core. Su 3D Mark abbiamo invece un punteggio di 2065 nel test Wild Life con una media di FPS di 12. Rispetto alla concorrenza ci troviamo quindi in linea con i chipset più utilizzati di questo 2021 nella fascia media. Ovviamente questi numeri non rappresentano niente se non li rapportiamo anche al sistema operativo, alla UI e all’utilizzo quotidiano.

Reno 6 Benchmark

  • Antutu 420944
  • Geekbench 5 Single 729 | 2065
  • PCMark Work 2.0 8402
  • 3DMark Wild Life Extreme | Wild Life | Sling Shot Extreme (OpenGL ES 3.1) | Sling Shot 586 | 2014 | 3726 | 4720
  • Androbench Sequential R/W (MB/s) 977.42 | 678
  • Androbench Random R/W 230 | 214
  • GFXBench Aztec Ruins Open GL (High Tier) | Car Chase | Manhattan 3.1 14 FPS | 19 FPS | 35 FPS

Il Mediatek Dimensity 900 è paragonabile allo Snapdragon 768G in termini di potenza bruta. E’ in grado di far girare anche giochi di fascia alta a qualità media anche se ricade negli stessi problemi di ottimizzazione nei giochi come avvenuto già per il Dimensity 1200 che troviamo nel Reno 6 Pro. Non vi sono reali problemi durante l’utilizzo e anzi i giochi funzionano bene e in modo fluido, ma c’è bisogno ancora di un po’ di ottimizzazione da parte degli sviluppatori e da Mediatek per sfruttare al meglio le capacità di questo SoC.

Nonostante la riduzione di potenza rispetto alla variante PRO, il SoC di Reno 6 è ancora performante per i task di tutti i giorni comprese sessioni di gioco in FHD. Non abbiamo rilevato lag o impuntamenti anche durante il multitasking e questo è dovuto anche all’ottima integrazione tra Android e la Color OS 11.3 che oramai ha raggiunto un’ottima maturità. Durante l’utilizzo regolare ( Social Media, Youtube, Whatsapp etc.. ) lo smartphone non tende neanche a scaldarsi e anche durante le sessioni di gaming troviamo temperature più alte ma mai tali da doverci preoccupare.

Troviamo anche un sensore di impronte digitali collocato sotto al display ed è piuttosto reattivo anche se lo avrei preferito leggermente più in alto visto che con una mano non è immediato da raggiungere. Non troviamo gli speaker stereo ma un singolo speaker nella parte inferiore, nonostante questo l’audio in uscita è piuttosto forte e nitido soprattutto nelle chiamate.

Al momento abbiamo una sola variante con storage da128GB di tipo UFS 2.1 mentre la RAM in dotazione è di 8GB che è più che sufficiente anche per i task più impegnativi in questa fascia di prezzo. Ricordiamo che la funzione RAM Expansion introdotta da OPPO con gli ultimi update si può aumentare la RAM in modo virtuale sfruttando lo storage di sistema.

Spostando la lente sul punto della connettività nell’OPPO Reno 6 troviamo anche la presenza di NFC, Bluetooth 5.2, Wi-Fi 6 e tutti i sensori che ci si aspetterebbe e supporti ai satelliti GPS. Troviamo anche la connettività 5G e il sensore di impronte digitali sotto al display di cui abbiamo già parlato precedentemente. Nello specifico abbiamo il supporto al dual SIM VoLTE, VoWiFi, dual-band WiFi 6, Bluetooth 5.2, Dual-band GPS, NFC, e supporto per il 5G in Dual-mode 5G con una vasta gamma di bande.

Display

Il display da 6,42 FHD+ da 2400 x 1080 pixel si vede molto bene anche in condizioni di luce piena e questo per via della tecnologia AMOLED. Sul fronte il display è protetto da vetro Gorilla Glass 5 mentre il refresh rate è di 90Hz, un buon compromesso per migliorare la fluidità senza sacrificare troppo la batteria. D’altronde anche il modello Pro si ferma ai 90Hz e per l’utilizzo quotidiano non noteremo più di tanto la differenza con i 120Hz. La luminosità massima è di 700 nits ( a detta di OPPO ) e questo permette di fruire di contenuti in HDR con buon successo.

Ottima la visibilità anche sotto la luce diretta del sole

La riproduzione dei video è dettagliata e nitida e anche i contenuti in HDR sono apprezzabili grazie alla buona luminosità del display. Il processore e il display da 90Hz si comportano bene anche nelle sessioni di gioco come in CoD Mobile o Asphalt 9 e i gamer più incalliti troveranno beneficio anche dal display piatto che evita pressioni involontarie ai bordi come succede su altri dispositivi. Peccato per l’assenza dell’audio stereo, una mancanza che si fa sentire quando si investono 500€ per Oppo Reno 6 5G. Non c’è neanche il jack audio da 3,5mm che oramai sta gradualmente sparendo da tutti gli smartphone. A consolarci ci pensando un paio di cuffiette USB type-c contenute nella confezione.

Troviamo anche la presenza della modalità SGS eye Care per filtrare le emissioni di lcue blu dal display. Come accennato sopra c’è il supporto all’HDR10, HLG e streaming HD dei contenuti protetti con DRM

Batteria e Autonomia

La batteria da 4.300 mAh potrebbe non impressionare sulla carta ma nonostante i 90Hz del display, l’autonomia è assicurata da un’ottima gestione energetica da parte del chipset, di Android e della Color OS. Nel nostro utilizzo quotidiano, che comprende principalmente Google Chrome, Facebook, Instagram, YouTube, Whatsapp e Telegram e qualche passatempo siamo sempre arrivati a fine serata con almeno il 15% rimanente.

Ma la verità è che con OPPO Reno 6 non dovremo più preoccuparci troppo della batteria infatti la ricarica super rapida di OPPO è ad oggi una delle più performanti ed affidabili e con i caricatore incluso da 45W potremo avere una ricarica completa 0%-100% in circa 30 minuti. Questo significa che in caso di necessità basteranno appena 5 minuti di ricarica per avere un 25/20% in più di batteria che di solito sono sufficienti per concludere la giornata o comunque non rimanere “a secco”. Reno 6 supporta anche la ricarica rapida USB-PD (18W).

Davvero niente da ridire su questo aspetto: in termini di autonomia e soprattutto di ricarica il Reno 6 5G di OPPO non vi deluderà.

Android e Color OS

A far girare l’OPPO Reno 6 ci pensa ovviamente Android nella versione 11 con sopra l’interfaccia Color OS 11.3. Durante la nostra recensione abbiamo ricevuto l’aggiornamento CPH2251_11_A.15 basato sempre su Android 11 e Color OS 11.3 che è alla base di questa recensione. Reno 6 5G riceverà poi l’aggiornamento alla Color OS 12 che arriverà nel 2022 dopo i dispositivi di fascia alta come Find X3 Pro e Reno 6 Pro.

A tal proposito stiamo testando la Color OS 12 da alcuni giorni su Find X3 Pro e promette veramente bene con interessanti novità lato personalizzazione e multitasking sulla base del nuovo Android 12.

La Color OS è oramai un’interfaccia molto rodata e che condivide parte del DNA con la Oxygen OS di One Plus e con Realme. Troviamo pre-installate alcune app come Aliexpress, TikTok o PubgMobile ma fortunatamente niente che non posso essere disinstallato se non lo utilizziamo.

Il sistema operativo è ben ottimizzato e durante l’uso non si percepiva neanche che stessi utilizzando uno smartphone mid-level: tutto sempre molto reattivo e fluido, anche nel passaggio da un’app all’altra. Solamente durante le prime aperture di un’app si percepiscono tempi di apertura più lunghi, ma solo se abbiamo usato uno smartphone di fascia alta come paragone.

Non scenderemo troppo nel dettaglio software visto che abbiamo già largamente parlato della Color OS 11 nella recensione di Oppo Find X3 Pro e Reno 6 Pro 5G ma nel complesso è promossa a pieni voti.

Le funzioni sono molteplici e il livello di personalizzazione è altissimo: potremo infatti modificare moltissimi aspetti della UI a partire dalle icone della barra di notifiche fino all’aspetto dell’animazione di sblocco del sensore di impronte digitali. Se siete smanettoni e vi piace personalizzare lo smartphone allora la Color OS 11.3 saprà sicuramente accontentarvi.

Troviamo incorporati anche alcuni comodi strumenti come la registrazione dello schermo, lo spazio giochi, l’app O-realax per prendere un break dalla routine quotidiana e molto altro. A livello UI le mie uniche critiche sono le stesse mosse a suo tempo nella recensione di Find X3 Pro ovvero che le voci del menù sono tante, organizzate in modo un po’ confusionario e spesso di difficile interpretazione.

Oltre a questo anche la sezione “Batteria” presenta alcune lacune come l’assenza di un grafico dettagliato di utilizzo per monitorare meglio cosa sta succedendo nello smartphone. Per fortuna vi confermo che questi aspetti sono stati migliorati con la Color OS 12 che apporterà tante altre novità per aumentare ancora il livello di sicurezza e personalizzazione, fare ordine tra le voci del menù snellendo il superfluo e migliorando anche la sezione batteria.

Tra le funzioni che più ho utilizzato di questo Reno 6 5G, oltre al Game Toolkit, troviamo la Enhanced Dark Mode, le funzioni di screenshot molto flessibilim l’integrazione con Google Discovery, la smart sidebar, le notifiche ” a pillola ” di Whatsapp e simili.

Fotocamera

Il comparto fotografico di questo Reno 6 5G è praticamente identico a quello del fratello maggiore OPPO reno 6 Pro con l’eccezione che è stato necessario eliminare la fotocamera posteriore di profondità per contenere il prezzo.

Stiamo quindi parlando di un setup che comprende una fotocamera principale da 64Mpx, una ultra grandangolare da 8Mpx e una macro da 2Mpx.

Sulla parte frontale troviamo invece una fotocamera da 32 Mpx per i selfie. Anche a livello di funzionalità troviamo le stesse modalità già viste sul Reno 6 Pro 5G come i foto-ritratti con effetto Flare Bokeh con il tracking dell’autofocus.

La lente principale ha un sensore Sony IIMX766 ed è è in grado di catturare immagini nitide e vibranti con buona regolazione della luce naturale.

Il range dinamico è molto buono e le immagini restituiscono un feel naturale anche con i settaggio punta-e-clicca di default, inoltre l’AI Master permette di ottimizzare automaticamente la foto grazie agli avanzati algoritmi di OPPO.

Come per il Reno 6 Pro anche qui troviamo foto molto convincenti in condizione di buona luce, con immagini nitide e dai buoni bilanciamenti dei colori. Anche l’ultra grandangolare svolge bene il suo lavoro con foto senza distorsione anche se con tonalità leggermente più fredde rispetto al sensore principale.

Lo zoom 10x può risultare utile in diverse situazioni mentre le macro con il sensore da 2Mpx sono accettabili anche se i produttori dovrebbero oramai abbandonare sensori così piccoli in termini di megapixel.

[NB. GALLERIA FOTOGRAFICA IN AGGIORNAMENTO]

Le foto con il grandangolare a 120° hanno un buon angolo di prospettiva anche se le foto risultano meno vibranti anche se gli algoritmi di correzione OPPO fanno il loro meglio anche per evitare deformazioni ai bordi.

Vi state chiedendo se il sensore di profondità influisce molto sulla qualità delle foto? In realtà non troppo, infatti con scatti ravvicinati abbiamo comunque dettagli piacevoli e ricchi di colore.

Di giorno se attiviamo la modalità Master AI avremo foto con più contrasto e saturazione. Inoltre troviamo uno switch per la modalità a 64Mpx o per l’upscaling a 108Mpx Extra HD. In questo caso avremo più dettagli in cambio di un file più grande.

Con l’ultimo aggiornamento OTA per Reno 6 e la variante Pro abbiamo notato anche una migliore gestione della tonalità della pelle; non è ancora perfetta ma niente che qualche aggiornamento OTA non possa risolvere con i futuri aggiornamenti.

In notturna abbiamo foto soddisfacenti anche se con meno dettagli rispetto a quelle di giorno, con una gestione molto buona delle tonalità grigie e nere. Qui gli algoritmi di OPPO tirano fuori il meglio andando a rifinire l’esposizione, la saturazione dei colori e i dettagli della foto dopo qualche istante di elaborazione dello scatto.

[NB. Galleria fotografica in aggiornamento]

Uno scatto con il sensore principale al tramonto

Con la modalità notte avremo sotto controllo il rumore e le aree in penombra saranno illuminate in modo più uniforme. Lo zoom in modalità notte è utilizzabile fino al 5X. Gli scatti ultrawide e con lo Zoom senza modalità Notte non rendono invece giustizia.

Nel complesso la qualità fotografica è più che adeguata alla fascia di prezzo in cui questo Reno 6 5G si vuole collocare e viste le specifiche identiche ( salvo il sensore di profondità ) con il fratello Reno 6 Pro, la differenza di prezzo a nostro avviso non giustifica il passaggio se siete interessati principalmente al comparto fotografico.

Ovviamente se state cercando una qualità migliore allora vi suggeriamo di valutare l’OPPO Find X3 Pro che sfoggia un comparto foto/video di prima classe.

Per quanto riguarda i video troviamo poi gli stessi effetti della variante Reno 6 Pro 5G come il Bokeh Flare Portrait video Video, AI Highlight Video e altre funzionalità interessanti. I video saranno registrati a 720p 30 FPS mentre per una vera registrazione 4K30 dovremo scattare senza effetti o filtri.

Non c’è la stabilizzazione ottica dell’immagine e i video non risultano particolarmente stabili a mani nude.

Potremo però riprendere in modalità Ultra Steady e avremo un risultato a 1080P @60fps e con i bordi neri intorno al video. Buona la camera sul fronte da 32Mpx che è valida anche per videochiamate con Google Meet o ZOOM.

Reno 6 5G o Reno 6 Pro 5G?

Rispetto al Reno 6 Pro 5G troviamo differenze nelle dimensioni e del display che perde i bordi curvi in favore di un design più compatto e classico. Le due vere differenze con il modello Pro sono infatti la presenza di un sensore aggiuntivo per la profondità per quest’ultimo, il chipset mediatek Dimensity 1200 più performante e la presenza del display curvo. Se questi aspetti tuttavia non vi interessano allora il piccolo Reno 6 5G vi farà risparmiare qualche euro rispetto alla versione Pro.

Se invece cercate qualcosa in più dal vostro smartphone soprattutto sulla qualità fotografica allora vi segnaliamo che la serie Find X3 di OPPO sta iniziando a calare di prezzo e Oppo X3 Neo e soprattutto OPPO Find X3 Pro offrono sicuramente una scheda tecnica più accattivante.

Il design di entrambi è molto bello con l’effetto OPPO Glow condiviso tra i due, anche se con differenze di texture che si percepiscono al tatto.

OPPO Reno 6 5G sembra avere quindi tutto al posto giusto se non per un paio di mancanze come l’assenza di un audio speaker, una features che avrei sicuramente apprezzato su uno smartphone da circa 500€ insieme ad una qualità video più soddisfacente.

A parte questo ci siamo divertiti a provare questo Reno 6 5G che offre qualcosa di diverso anche in termini estetici rispetto alla concorrenza; non sarà un campione di potenza ma l’esperienza utente è molto alta e piacevole. Non è sicuramente adatto per chi cerca potenza bruta che in questa fascia di prezzo si può trovare facilmente altrove, ma piuttosto strizza l’occhiolino a chi cerca uno smartphone elegante e fresco, una buona fotocamera e con ottima esperienza utente – che è forse uno dei principali selling point di questo piccolo Reno 6 5G insieme all’autonomia che ci permette di fare anche 2 giorni con utilizzo leggero e senza gaming.

Conclusioni

Anche se il design di questo OPPO Reno 6 5G può ricordare molto l’ultimo modello di qualche popolare brand di smartphone questo non deve essere visto come un malus, anzi. OPPO infatti non ha badato a compromessi per la qualità costruttiva di questo Reno 6 5G che si differenzia dal modello Pro che abbiamo recensito per il design con display a bordi piatti, per l’utilizzo di un più modesto chipset Dimensity 900 rispetto al dimensity 1200 della versione Pro e per l’assenza del sensore di profondità sul retro.

Nonostante Reno 6 5G non sia un mostro di potenza rispetto ad altri competitor in questa fascia di prezzo che adottano anche Dimensity 1200 o altre soluzioni Qualcomm, l’esperienza generale nell’utilizzo di questo smartphone è più che soddisfacente.

Tra le carte da giocare di questo Reno 6 troviamo anche un display molto luminoso che si adatta bene sia alla fruizione di contenuti HD come da Netflix o Disney+ e anche l’autonomia è piuttosto interessante e ci ha portato sempre a fine giornata. Ma anche nei casi di giornate più impegnative la ricarica rapida di OPPO è sempre una garanzia: basta neanche mezz’ora per ricaricare completamente lo smartphone.

Anche il sensore di impronte digitali è piuttosto veloce e non ci ha mai delusi durante i test. Uno dei pochi aspetti che invece guardiamo con occhio critico è l’audio mono che esce dal singolo speaker nella parte inferiore. Speaker che se per caso viene coperto dalla mano mentre ad esempio giochiamo in posizione landscape farà diventare il nostro telefono praticamente muto. Un altro speaker avrebbe sicuramente aiutato in questo aspetto ma a parte questo l’audio è comunque alto e corposo – anche in chiamata.

Proprio come l’OPPO reno 6 Pro 5G anche questo Reno 6 5G non è per tutti e sicuramente richiamerà utenti che sono più interessati all’esperienza utente, alle dimensioni contenute e alla qualità fotografica rispetto a chi cerca la potenza bruta. Se siete utenti che cercano infatti uno smartphone per giocare è meglio guardare altrove, infatti il chipset Dimensity di Mediatek non rende giustizia in questo aspetto e sul mercato sono molti altri smartphone su questa fascia di prezzo che possono svolgere questo compito.

L’esperienza utente di Android 11 + Color OS 11.3 è oramai molto fluida e siamo curiosi di vedere come Android 12 con la Color OS 12 potranno migliorare l’esperienza del dispositivo.

Prezzo e Disponibilità

OPPO Reno 6 5G è disponibile solo nel taglio da 8GB di RAM e 128 GB di storage interno. Il prezzo di listino è di 499€ anche se su Amazon è possibile già percepire qualche calo di prezzo e coupon che lo portano intorno ai 475€.

E ‘disponibile nelle colorazioni Stellar Black o Auraro Blue con supporto dual-sim ma senza memoria espandibile. Sicuramente appena scenderà un po’ di prezzo sarà ancora più appetibile vista la fascia di prezzo molto agguerrita dai competitor.

Al momento entro i primi 3 mesi dall’acquisto troviamo poi la protezione OPPO Care Light 2021 che protegge lo smartphone per i primi 3 mesi di vita da danni accidentali come la sostituzione dello schermo.

Qui sotto le migliori offerte del momento per OPPO Reno 6 5G:

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I nostri voti

Design e materiali9
Display8
Performance 7
Audio e Ricezione7
Batteria9
Software9
Rapporto qualità prezzo7.5
Voto finale8.1

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Co-fondatore e amministratore di Techzilla. Adora le nuove tecnologie e si occupa principalmente dell'amministrazione, del settore marketing e dell'aspetto grafico del sito.

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