Una flotta di droni svolazzanti guidata dalla famosa compagnia di ride sharing Uber ha invaso le strade di Città del Messico per pubblicizzare UberPOOL, un servizio che permette ai passeggeri di condividere i passaggi con altre persone dirette nella stessa direzione per una frazione del costo di una corsa regolare. Molti dei messaggi pubblicitari trasportati dai droni fanno riferimento all’inquinamento per cui è tristemente famosa la città. “Guidi da solo?” ammonisce un cartello in spagnolo. “È per questo che non riesci mai a vedere i vulcani”. La coltre di smog che ricopre Città del Messico, in effetti, a volte è talmente fitta da oscurare le vette circostanti.

Questa campagna pubblicitaria fa parte di un progetto molto ampio mirato a coinvolgere i consumatori dei mercati dell’America Latina. Delle 500 città in cui opera il servizio di Uber, Città del Messico sarebbe la più redditizia per la compagnia. Uber non è stata la prima compagnia ad utilizzare i droni per operazioni di marketing. Lo scorso anno Hoovy ha appeso ad alcuni droni che circolavano durante alcuni importanti eventi dei cartelloni pubblicitari larghi tra 1 e 2 metri: tra i clienti di Hoovy si potevano contare nomi di spicco quali Sony, Dave and Buster’s Entertainment e NFL. Al di fuori del mercato pubblicitario, la categoria merceologica dei droni risulta essere in fortissima crescita anche per le applicazioni di tipo commerciale.

droni uber
Amazon lo scorso anno ha cominciato a testare i droni per le consegne super-veloci, mentre Walmart già da tempo li utilizza per gestire i propri magazzini. Nel mese di settembre United Parcel Service (UPS) ha cominciato il testing per le consegne di emergenza di forniture mediche con i droni nella speranza di ottenere il permesso federale per questa nuova tipologia di consegna. GoPro ha invece recentemente presentato il suo nuovo drone Karma, dispositivo dotato di videocamera particolarmente semplice da utilizzare.
Le immagini dei droni che vanno all’assalto degli automobilisti, ad ogni modo, risultano per certi versi inquietanti: stiamo per andare a vivere in una distopia?

Via
Ti invieremo un' email a settimana, puoi cancellare l'iscrizione in qualunque momento.

Potrebbe interessarti anche:


Partecipa alla discussione: