Ho alzato il tasso di attenzione quando poggio lo smartphone sulla scrivania, sento lo scoppiettare delle micro particelle di povere che baciano il fondoschiena del mio device.

Odio il vetro ma è bellissimo, amo l’alluminio ma è così fuori moda. Il mix però ha fatto balzare al primo posto il mio smartphone preferito del 2017, non è l’unica ragione.

Il prezzo si è alzato più velocemente di ogni razzo sparato nello spazio da Elon Musk ma la qualità vera, quella concreta, si è diffusa un po’ per tutti. Eccitante, proprio eccitante quest’anno per l’industria smartphone. Ho coccolato in tasca tantissimi prodotti validi, è stata davvero dura sceglierne solo cinque.

Top 5 Smartphone 2017

5° – BlackBerry KEYone

BlackBerry KEYone

La tastiera fisica è romantica, si è presa i miei polpastrelli e non li ha abbandonati un attimo. Mai mi son sentito tanto produttivo, mai mi son sentito tanto diverso. Utilizzare BlackBerry KEYone è stata una delle esperienze più esclusive del 2017, senza spendere oltre mille euro.

Sono stato davvero combattuto sul suo inserimento ma quella tastiera che funziona anche da touchpad, quel design così macho e un’affidabilità generale unica mi hanno fatto cadere in tentazione. Si trova all’ultimo posto, è andata così.

4° – Huawei Mate 10 Pro

Huawei Mate 10 Pro

Huawei ha scolpito una statua, una di quelle cose che restano nel tempo. Forse Huawei Mate 10 Pro verrà ricordato come il primo coraggioso smartphone che ha indicato un percorso chiaro, quello dell’intelligenza artificiale.

Ok, potevo risparmiarmi l’autocitazione della recensione di Mate 10 Pro ma in quelle parole c’è il muso duro di Huawei. Un luxury smartphone che lavora benissimo in tutto, tranne in ciò che dovrebbe fare la NPU integrata nel processore: far essere Mate 10 Pro più intelligente di altri smartphone.

Purtroppo la EMUI non rispecchia per nulla la sua voglia di dimostrarsi bravo a scuola. L’hardware è scintillante, il software va limato per poter arrivare dove merita. Per l’impegno, per la tecnica, per i piccoli dettagli quotidiani, Mate 10 Pro meriterebbe di stare più in alto di tutti. Magari nel 2018.

3° – Samsung Galaxy Note 8

Samsung Galaxy Note 8

Ho preso per mano Samsung e l’ho accompagnata sul podio, il terzo posto è suo. Sia chiaro, dalla quarta posizione fino al titolo di miglior smartphone del 2017, son tutti device incredibili.

Samsung Galaxy Note 8 arriva dritto dall’inferno bollente del suo predecessore, le roventi fiamme hanno forgiato un device completo. Il design è tra i più moderni in circolazione, il display è allucinante, la dual camera è di grande impatto. Pecca per ottimizzazione software, la durata della batteria è sottotono per un Note ma quella penna fa più vittime di una spada.

2° – iPhone X

iPhone X

Le lenzuola mi strozzano, sudo e i battiti d’oltretomba mi svegliano dal sonno. Non è un incubo, ho realmente piazzato un device Apple tra i migliori smartphone del 2017.

iPhone X è come l’incontro di boxe tra Conor MgGregor e Floyd Mayweather, con la differenza che rispetto alla sconfitta del guerriero di MMA, Apple ha vinto contro la stragrande maggioranza del mondo Android giocando con regole non sue.

iPhone X ha cambiato tutto. Display fullscreen senza mischiarsi tra la marea di borderless sempre uguali, quella sezione nera è tutto il design di questo mondo. Ci sono tantissime gesture per l’assenza di un tasto home, c’è il FaceID per l’assenza del sensore di impronte digitali.

iPhone X è tremendamente sbagliato, poco pratico, troppo costoso. iPhone X è anche al secondo posto della classifica dei migliori smartphone del 2017. Il perché non mi è ancora ben chiaro, torno a dormire.

1° – Google Pixel 2 XL

Google Pixel 2 XL

Sono già pronto a schivare gli ortaggi fatti di pixel che mi butterete addosso per aver incoronato come miglior smartphone del 2017, lui, il Google Pixel 2 XL con quel display tanto odiato.

Spegnete il display e osservatelo. Differente da ogni cosa in giro e non dovete preoccuparvi di dove lo poggiate, di quante impronte digitali resteranno sul retro e di quanta polvere accumulerà. Pixel 2 XL è stato costruito per essere utilizzato e non mostrato agli amici dopo una bella pulita e vederselo, invece, sporco come poche cose al mondo per le restanti ventiquattr’ore. Si è capito che gli smartphone con il back in vetro non mi vanno giù?

Accendete il display e utilizzatelo. Ecco, così dovrebbe essere ogni smartphone o almeno, quelli che costano oltre settecentocinquanta euro. Android 8.1 Oreo dipinto da Google sul processore Snapdragon 835, l’algoritmo del colosso di Mountain View stravolge le regole di un semplice scatto e porta Pixel 2 XL in un nuovo ramo della fotografia: quella potenziata dall’intelligenza artificiale.

Vorrei far provare ad ognuno di voi il Pixel 2 XL per un mesetto, vorrei far sentire l’amore di Google attraverso questo smartphone. L’amore costa quasi mille euro e forse, conviene rimanere single fino al prossimo Mobile World Congress 2018 di Barcellona.

L’editoriale rispecchia le opinioni del singolo Bernardo Fasano e non dell’intero staff di Techzilla.


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