Facebook sta ultimando le modifiche per rendere il sito un hub per ascoltare musica, guardare film e giocare.
L’azienda in questi giorni ha svelato ai giornalisti che inizierà la trasformazione permettendo agli utenti di condividere sulle pagine di Facebook le proprie attività sui servizi di musica online come Spotify AB e Rdio Inc.
La mossa fa parte di uno sforzo più grande di Facebook per migliorare e ampliare tutti i tipi di contenuti multimediali sul sito.
Se finalizzato, i cambiamenti potrebbero essere annunciati alla conferenza degli sviluppatori di Facebook a fine settembre; l’iniziativa di Facebook è stata progettata per integrare il social-network con i servizi che consentono agli utenti il flusso di musica gratis o una quantità illimitata di musica per un canone mensile.

[quote]”Molti dei servizi di musica più popolari in tutto il mondo sono integrati con Facebook e siamo costantemente in contatto con i nostri partner sulle modalità per migliorare queste integrazioni”.[/quote] ha dichiarato un portavoce di Facebook alla luce dei recenti sviluppi.

Tuttavia però l’integrazione sarà limitata dalla necessità di utilizzare un software di terze parti: se un utente vuole ascoltare la playlist di un amico su Facebook Spotify, quella persona dovrà comunque essere registrata a Spotify per poter sentirla.

Facebook è stata incoraggiata proseguire in questa direzione grazie anche al successo con i giochi social, decretato da aziende come Zynga e il suo Farmville.
Nel frattempo lo studio cinematografico Warner Bros negli ultimi mesi ha reso disponibili i propri film per il noleggio su Facebook. Come per le offerte di musica, gli utenti possono guardare i film, tra cui “The Dark Knight” e “Yogi Bear,” su Facebook, ma i film sono forniti da terzi, non da Facebook stessa. Warner Bros riscuote 30 a 40 crediti di Facebook per il noleggio, di cui il sito stesso (Facebook) prende un 30% di tassa per la transazione. Un credito Facebook vale 10 centesimi.

La concorrenza non manca: Google  e Amazon hanno recentemente avviato il servizio cloud musicale, che consente agli utenti di caricare le proprie collezioni musicali personali su server remoti e ascoltarli dovunque ci si trovi con qualunque dispositivo adatto, e Apple si sta preparando per lanciare un servizio simile.

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