OnePlus 3 è stato lanciato in pompa magna solamente alcuni giorni fa, ma l’iniziale entusiasmo per quel che è stato definito un “flagship killer” a causa delle sue specifiche da top di gamma abbinate ad un prezzo veramente concorrenziale (399 euro) è stato presto soppiantato da una guerriglia digitale che vede opporsi fazioni di utenti in relazione ad una diatriba scoppiata dopo la pubblicazione di un video, con il quale si era inteso mostrare come i 6GB di memoria di OnePlus 3, principale punto di forza dell’offerta cinese, non fossero in realtà sfruttati a dovere. C’è chi ha gridato allo specchietto per le allodole, e chi invece difende il prodotto, invitando gli utenti irritati a dare il tempo alla compagnia cinese di risolvere il problema. Ma cominciamo dal principio.

Tre giorni fa, il YouTuber C4ETech ha pubblicato uno “speedtest” – vale a dire un video di confronto prestazionale – che ha opposto il nuovo OnePlus 3 ad uno dei telefoni più performanti in assoluto di questo 2016, vale a dire il Samsung Galaxy S7 Edge. L’esito è stato sorprendente: OnePlus 3, con 6GB di RAM (contro i 4GB del Galaxy S7 Edge), non è riuscito a star dietro al rivale sudcoreano, “fallendo” proprio dove avrebbe dovuto eccellere, ossia nella gestione della memoria.

Nello specifico, il test si è svolto in due fasi: la prima fase consisteva nell’aprire “a freddo”, consecutivamente, una lunga serie di app, per testare la potenza computazionale bruta dei due terminali. La seconda e più importante fase consisteva nel rilanciare le stesse app aperte durante la prima tornata, le quali, in teoria, avrebbero dovuto essere ancora in memoria sulla RAM. Mentre il Samsung Galaxy S7 Edge se la è cavata alla grande, ripescando in maniera immediata le app lanciate (e in particolare i giochi) dalla RAM, in maniera del tutto inattesa OnePlus 3 ha cominciato a ricaricare da zero tutte le applicazioni, come se il telefono fosse stato appena acceso.

E da qui è scoppiata la polemica. A che cosa servono 6GB di RAM se il telefono non tiene in memoria le applicazioni? Si tratta di un bug o di una scelta del produttore? Il segreto è presto svelato: OnePlus 3 prevede un sistema di gestione della memoria molto aggressivo che libera la RAM non appena si supera un determinato limite. In sostanza, con le impostazioni di default, OnePlus 3 libera la RAM dalle app in eccesso ben prima che la memoria venga saturata. Ma perché, allora, il produttore ha deciso di “castrare” di proposito proprio il punto di forza del suo telefono, rendendolo a tutti gli effetti un tallone d’Achille?

La risposta, che non si è fatta attendere – e ha destato molto scalpore – , arriva direttamente da Carl Pei, CEO di OnePlus: “Adottiamo, per la gestione della RAM, una strategia diversa mirata all’ottimizzazione dell’autonomia. Riteniamo che questa sia la miglior esperienza utente”. Dopo queste parole, gli utenti si sono scatenati: c’è chi ritiene che effettivamente l’impiego di 6GB di RAM, in accoppiata con una gestione della memoria molto aggressiva, sia di gran beneficio per la batteria da 3000 mAh, ma non manca chi si appella alla teoria nuda e cruda e ritiene che la quantità di memoria occupata non infici sull’autonomia del telefono. Senza contare chi sottolinea il fatto che gli speed test non si dovrebbero applicare all’esperienza d’uso reale.

Ad ogni modo, la community ha sfornato in men che non si dica una sorta di “fix” non ufficiale che permette di sfruttare appieno i 6GB di memoria RAM di OnePlus 3. È sufficiente agire sul file di configurazione che impone il controverso limite, impostato di default a 20, e modificarlo portandolo a 36 o a 42. Così facendo, sarà possibile tenere aperto un maggior numero di applicazioni in contemporanea (come è possibile evincere facilmente dall’immagine che segue), dando veramente lustro all’eccellenza hardware di OnePlus 3.

oneplus 3 ram

Per eseguire questa operazione (a rischio e pericolo dell’utente), è sufficiente seguire questi semplici passi:

  1. Eseguire il root su OnePlus 3. Per chi non fosse esperto di questa operazione, è consigliabile la lettura del forum XDA.
  2. Scaricare un app che permetta di accedere alla cartella root di OnePlus 3 (ad esempio Root Explorer)
  3. Entrare nella cartella di root di OnePlus 3 e aprire il file “build.prop”
  4. Localizzare la linea di codice: “ro.sys.fw.bg_apps_limit=20B
  5. Cambiare il valore “20” in “36” o “42”
  6. Salvare il file
  7. Riavviare OnePlus 3

I test mostrano come la modifica permetta effettivamente a OnePlus 3 di risolvere il problema, permettendogli di raggiungere prestazioni da vero top di gamma negli “speed test”. Rimane, però, da sciogliere un ultimo nodo: la modifica al file “build.prop” inficia veramente sulla durata della batteria da 3000 mAh? E, se sì, in che maniera? C’è da aspettarsi che presto i possessori di OnePlus 3 saranno in grado di dare una risposta a questo quesito.

Il rilascio del “fix” non ha, ad ogni modo, placato la polemica. Sono infatti in molti a sostenere che OnePlus 3 abbia commesso un errore fatale: abbinare 6GB di memoria RAM a una batteria da “soli” 3000 mAh, facendosi trascinare dalla moda – che spinge per i telefoni sottili ed eleganti – e trascurando l’esperienza utente. Il tempo, forse, ci dirà chi ha ragione.

Ad ogni modo, val la pena fare una considerazione: è un dato di fatto che OnePlus 3, al prezzo di 399 euro, sia da considerarsi un vero “flagship killer”, grazie ad un rapporto prestazioni/prezzo allucinante che vede uno smartphone dotato di uno schermo Optical AMOLED Full HD, processore Snapdragon 820, 64GB di memoria interna e 6GB di memoria RAM proposto al prezzo di un device di fascia media o medio/alta.

I 6GB di memoria RAM, inoltre, sono da considerarsi in ogni caso un “plus”. Se il telefono avesse 4GB di memoria on-board e la teoria esposta dal CEO di OnePlus fosse corretta, allora la batteria offrirebbe una autonomia minore. In caso contrario, se nei telefoni Android la quantità di RAM occupata non inficiasse sulla durata della batteria, allora i 6GB di memoria sarebbero da considerarsi una vera e propria bomba da sfruttare con il “fix” o con eventuali aggiornamenti proposti dalla stessa OnePlus. Rimaniamo in attesa di ulteriori test per scoprire la verità.

È vero, forse la batteria da 3000 mAh non è del tutto all’altezza della situazione, e probabilmente la politica di OnePlus sulla gestione della RAM è troppo aggressiva (se consideriamo le prestazioni del Galaxy S7 Edge con 4GB di memoria RAM). Dall’altro canto, indubbiamente l’hardware c’è, ed è ottimo. Diamo dunque il tempo alla giovane e promettente OnePlus di supportare il suo nuovo prodotto e lavorare per offrire agli utenti una esperienza più bilanciata.

UPDATE: C4ETech ha effettuato un nuovo videoconfronto, mettendo questa volta uno contro l’altro un Galaxy S7 Edge ed un OnePlus 3 con RAM fix. Il risultato? Nonostante il fatto che lo smartphone Samsung si serva del potente processore Exynos 8890 (reputato leggermente più performante dello Snapdragon 820 di OnePlus 3), OnePlus 3 è riuscito non soltanto a raggiungere ma anche a superare le performance dello smartphone sudcoreano. Una tegola in testa per i detrattori del flagship killer cinese, che mostra i muscoli in maniera impressionante.


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