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Il numero di persone che utilizzano Facebook nel mese di maggio è sceso; il fenomeno ha coinvolto non solo gli Stati Uniti, ma anche Regno Unito, Canada, Norvegia e Russia.

Ciò significa che la crescita del sito ha subito un rallentamento per il secondo mese di fila, anche se Facebook vanta ancora ben 700 milioni di utenti in tutto il mondo.

Negli Stati Uniti il sito ha perso circa 6 milioni di utenti, da 155.2 milioni a inizio maggio a 149.4 milioni alla fine del mese, secondo i dati raccolti dal sito Inside Facebook, che sfrutta gli strumenti pubblicitari di Facebook per rilevare le informazioni. In Canada il numero di utenti è sceso di 1.52 milioni, portando il totale a 16.6 milioni e Regno Unito, Norvegia e Russia hanno visto tutti cancellazioni di oltre 100.000 utenti.

Il rallentamento della crescita nel numero degli utenti può indicare che Facebook ha raggiunto i limiti di espansione nei primi paesi in cui ha avuto successo.

Secondo i dati raccolti attraverso lo strumento pubblicitario di Facebook, il sito nel mese di maggio ha avuto 11.8 milioni di nuovi utenti iscritti, anche in questo caso notiamo un rallentamento rispetto al mese di aprile, con 13.9 milioni di iscrizioni. Ma anche aprile è stato un mese “negativo”, visto che ogni mese nell’ultimo anno il sito contava 20 milioni di registrazioni.

Eric Eldon di Inside Facebook ha rilevato: [quote]”Quando Facebook raggiunge circa il 50% del totale della popolazione in un dato paese (più o meno, a seconda della diffusione di internet in quel paese), la crescita rallenta fino a fermarsi… Finora , Facebook è stato in grado di compensare le perdite con i guadagni provenienti dai paesi in via di sviluppo come Messico, Brasile, India e Indonesia”.[/quote]

Eric Eldon osserva infine che se Facebook fosse permesso in Cina la crescita potrebbe decollare nuovamente e raggiungere facilmente il miliardo di utenti.

I paesi in più rapida crescita durante l’anno sono stati il ​​Brasile e la Russia, ciascuno ha quasi quadruplicato il numero di utenti, che sono arrivati a quota 17.1 milioni e 4.6 milioni rispettivamente. Altri paesi hanno quasi raddoppiato i propri utenti: India (+160%, totale 24.9 milioni), Tailandia (+143%, totale 9.1 milioni di utenti), Egitto (+108%, totale 7.1 milioni), Polonia (+130%, totale 6.1 milioni) e Perù (+126% totale 5.5 milioni).

La risposta di Facebook a Eric Eldon non si è fatta attendere, e in comunicato ufficiale di oggi il team del social network spiega:

[quote]”Di tanto in tanto compaiono articoli in cui si sostiene che Facebook sta perdendo utenti in alcuni paesi o sta registrando una riduzione della crescita complessiva. Alcune di queste notizie usano dati estrapolati utilizzando il nostro strumento pubblicitario che fornisce soltanto una stima approssimativa del reach degli annunci pubblicitari e non è stato progettato per monitorare la crescita complessiva di Facebook. Riteniamo il nostro trend di crescita molto soddisfacente così come le modalità con cui le persone interagiscono con Facebook. Più del 50% dei nostri utenti attivi si collegano a Facebook ogni giorno“.[/quote]

I dati di Facebook non contrastano comunque con le rilevazioni del sito Inside Facebook, che mette in luce come in alcuni paesi il fenomeno Facebook abbia quasi raggiunto il limite di saturazione, e quindi un calo della crescita è fisiologico. Nessuna preoccupazione da parte del colosso di Palo Alto, i cui titoli, valutati per un totale di 100 miliardi di dollari, verranno quotati in borsa ad inizio 2012.

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