La mattina di lunedì 8 settembre (20:18 di domentica 7 settembre, ora italiana), l’asteroide denominato “2014 RC” ha catalizzato l’attenzione degli appassionati di astronomia, sorvolando i cieli della Nuova Zelanda.

Individuato per la prima volta domenica 31 agosto tramite i telescopi della missione Catalina Sky Survey (CSS) dell’Università dell’Arizona, il piccolo corpo celeste, che stando alle stime degli astronomi avrebbe una lunghezza pari a 18 metri, è passato ad una distanza di circa 40.000 km dal centro della Terra – vale a dire un decimo della distanza che intercorre tra la Luna ed il nostro pianeta.

asteroide RC 2014
Image credit: NASA/JPL-Caltech

L’asteroide, che non è stato possibile osservare a occhio nudo a causa della sua magnitudine apparente (pari a 11,5), non avrebbe dovuto costituire un pericolo per il pianeta Terra. Il condizionale, in questi casi, è d’obbligo: nel corso della giornata, infatti, un frammento di meteorite sarebbe precipitato nei dintorni di Managua, capitale del Nicaragua, formando un cratere di 12 metri di diametro – e profondo 5 metri –  nei pressi dell’areoporto cittadino, senza tuttavia causare danni a cose o persone. Secondo gli esperti il frammento potrebbe appartenere proprio a “2014 RC”.

Nonostante le dimensioni appaiano limitate va ricordato che, nel corso del mese di febbraio 2013, un asteroide di dimensioni simili a quelle di “2014 RC” è esploso nei cieli di Čeljabinsk (Russia centrale), causando il ferimento di oltre 1000 persone.

L’orbita del corpo celeste – fanno sapere gli scienziati della NASA – dovrebbe presto riportarlo a solcare i cieli del pianeta nel prossimo futuro.

FontI: BBC NEWS, NASA
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