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ASUS Transformer Book Flip, notebook convertibile a 360° con schermo da 15.6 pollici Full HD, non scende a compromessi.

Il mercato dei notebook convertibili ha un nuovo protagonista: ASUS Transformer Book Flip. Il computer portatile introdotto al Computerx 2014 dal pegaso di Taiwan si affida al concetto di notebook/tablet convertibile a 360° e, come ormai è noto, è soggetto ad una doppia declinazione con tagli da 13.3 e 15.6 pollici.

Il sample che ci apprestiamo a recensire è un dispositivo da 15.6 pollici, ma dal momento che esso non corrisponde al modello attualmente commercializzato in Italia (il quale, va sottolineato, ha ben altre, succulente caratteristiche), tenteremo di tenere sott’occhio quest’ultimo con lo scopo di coprire un percorso parallelo che tenga conto di questo – tutt’altro che insignificante – aspetto.

Asus Transformer Book Flip

Il computer di prova va infatti sotto il nome di “ASUS Transformer Book Flip TP500LA“, laddove invece il modello disponibile nel listino italiano è contrassegnato dalla sigla “ASUS TP500LN-DN036H“. Il motivo che ci spinge a trattare la questione con cautela è dato dal differente approccio con il quale i due dispositivi si pongono sul mercato: mentre il modello TP500LA si avvale del comparto grafico integrato tipico dei processori Intel della serie Haswell reloaded (nello specifico il chip Intel HD Graphics 4400), i modelli della serie ASUS TP500LN – e quello italiano non fa eccezione – nascondono sotto la scocca una ben più performante scheda video discreta NVIDIA GeForce GT 840M. Addentriamoci, dunque, nelle specifiche.

Specifiche Tecniche

Versione Sistema OperativoMicrosoft Windows 8.1
Dimensioni258mm x 380mm x 22mm
Peso2260 grammi
CPUIntel Core i7-4510U (2.0 GHz, 4MB Cache, 3.10GHz Turbo)
GPUNVIDIA GeForce GT 840M
RAM (GB)8GB DDR3
Memoria interna (GB)1.5TB SATA 5400 rpm
Pollici Display15.6
Risoluzione Display1920 x 1080 pixels
Porte

1 x audio jack 3.5mm combo
1 x USB 3.0
2 x USB 2.0
1 x RJ45 LAN Ethernet
1 x HDMI
1 x SD card reader

Connettività

WiFi 802.11n (b/g)
Bluetooth 4.0
Ethernet LAN 10/100/1000 Mbits

Vai alla scheda completa: Scheda tecnica ASUS Transformer Book Flip.

Le specifiche sopra elencate si riferiscono al modello italiano della serie ASUS TP500LN. Il sample in dotazione, cui i benchmark presenti nella sezione “Performance” si riferiscono, differisce per CPU (un Intel Core i7-4500U da 1.8GHz), capienza del disco rigido (1TB + cache SSD da 24GB contro 1,5TB del modello nostrano), e naturalmente il comparto video (scheda video integrata contro la dedicata NVIDIA dell’ASUS TP500LN). È dunque assolutamente naturale pensare che la versione italiana del convertibile di casa ASUS abbia performance di livello superiore, soprattutto per quanto riguarda le performance grafiche, rispetto ai benchmark pubblicati.

Prima di sondare in maniera specifica le caratteristiche del notebook in questione, è bene soffermarsi su alcune considerazioni generali. In primo luogo, il target del Transformer Book Flip è da considerarsi più ampio rispetto a quello di altri dispositivi appartenenti alla medesima fascia di mercato. Al primo posto le performanceSe infatti prodotti come il notebook/tablet da 15.6 pollici HP Envy x360 (recensito di recente su Techzilla) già offrono una potenza computazionale di tutto rispetto, c’è da dire che ASUS, con il suo convertibile, tenta di ridefinire in potenza il limite del settore: con una scheda video dedicata e un processore Intel Core i7 – seppure dual-core e a basso voltaggio – , infatti, non sarebbe scorretto collocare il Book Flip all’interno della categoria dei desktop-replacement.

Dalla medesima considerazione scaturisce anche una riflessione sul prezzo, pari a 1.099€ iva inclusa (da listino) per l’ASUS TP500LN-DN036H. Un prezzo sicuramente giustificato dalla componentistica interna del prodotto, ma che colloca il prodotto leggermente al di fuori della categoria mainstream. Se si dovesse decidere di guardare in casa Asus per ponderare l’acquisto di un convertibile da 15.6 pollici, la scelta risulterebbe peraltro obbligata, dato che, al momento, non sono disponibili altre configurazioni meno generose e più abbordabili. Tra le numerose offerte di acquisto che è possibile reperire online, tuttavia, segnaliamo la vendita su noti siti di ecommerce ad un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello di listino:

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Design e Materiali

Asus Transformer Book Flip

Come c’era da aspettarsi dall’azienda taiwanese, i progettisti dell’ASUS Transformer Book Flip sembrerebbero non aver lesinato sulla qualità dei materiali. La qualità costruttiva del notebook è di ottimo livello, e nonostante ciò il peso del prodotto non è eccessivo come sarebbe stato forse lecito aspettarsi. Per fare un confronto diretto, il convertibile a 360° di ASUS ha un peso di 2.26Kg, contro i 2.4Kg dell’HP Envy x360, che pur è equipaggiato con una batteria di capacità apparentemente inferiore. Ovviamente, con i suoi 2.26Kg, che non garantiscono una facilità estrema di trasporto, ASUS Transformer Book Flip non è proprio un Ariele shakespeariano: esistono numerosi computer da 15.6 pollici non convertibili che offrono una leggerezza di gran lunga superiore. Come era ovvio che fosse, questa classe di dispositivi deve scendere a compromessi.Ottima qualità costruttiva

Per quanto riguarda il design, ci troviamo di fronte ad un panel-lid in alluminio satinato color antracite, come da tradizione degli ultimi 3-4 anni: eleganza e sobrietà viaggiano assieme producendo un effetto estatico per l’occhio dell’utente che non vuole dare nell’occhio ma nel contempo non vuol rinunciare allo stile. Di metallo parliamo anche se ci si sposta sul palm-rest, mentre l’unica parte in plastica – ancorché robusta – della scocca è costituita dal fondo del notebook, e giustificata dal fatto che è possibile, seppur con un poco di fatica, scoperchiare il portatile in caso di necessità per sostituire le RAM e la batteria. Cosa che – e anche in questo caso val la pena di sottolinearlo – non tutti i produttori “concedono” all’utente, talvolta per scelta (si chiama in causa la Mela).

Asus Transformer Book Flip

La disposizione delle interfacce è logica e sensata: non ci sono infatti porte sul lato posteriore e anteriore (su cui sono presenti solamente i LED di stato) del notebook, dato che in caso contrario l’utente avrebbe difficoltà a maneggiare il dispositivo. Il tutto è distribuito sui lati del computer. Non manca nulla: a tre porte USB, di cui una SuperSpeed 3.0, si affiancano uno slot per schede SD, una porta HDMI, un jack da 3,5mm per l’audio combinato (il che significa che non sarà possibile collegare impianti di alto livello), e una porta RJ45 per la LAN Ethernet, oltre ad alcuni pulsanti per la regolazione dell’audio, ed un interessante tasto “Windows” sul lato sinistro.

ASUS Transformer Book Flip: Tastiera e Touchpad

Asus Transformer Book Flip

Anche i dispositivi di input dell’ASUS Transformer Book Flip seguono la tradizione consolidata delle ultime linee da 15.6 pollici dell’azienda taiwanese. I tasti ad isola chiclet neri su fondo argento sono generosi nelle dimensioni e ben spaziati, consentendo all’utente una ottima facilità di digitazione. Al solito, i tasti sono trattati in modo da risultare leggermente ruvidi al tatto, e ciò aumenta il “grip” e l’ottimo feedback dei tasti.

A differenza di quanto ci saremmo aspettati, ASUS ha deciso di non implementare un sistema di retroilluminazione della tastiera. Il sample ne è privo, e anche il modello italiano sopraelencato sembrerebbe non integrare questa funzione, che sarebbe stata sicuramente molto apprezzata. Non ne abbiamo la certezza, dato che sul web circola voce di modelli che invece ne sono equipaggiati, quindi questa informazione è da prendere con le pinze. Ad ogni modo, se il modello ne è equipaggiato, avrà i comandi funzione sui tasti F3 ed F4 (vuoti sul sample, come è possibile apprezzare dalle foto).Una tastiera di classe

Il touchpad Synaptics multigesture in stile Apple è di dimensioni generose. L’area cliccabile, che corrisponde al tasto detro e sinistro del mouse, è quella a fianco della fenditura virtuale verticale disegnata sul touchpad stesso. L’area soprastante non è invece cliccabile. La qualtà del touchpad multitouch e multigesture è buona, e sicuramente superiore rispetto a quella dei precedenti modelli ASUS da 15.6 pollici (vedi ASUS N56), che talvolta peccavano di infossamenti o di scarso supporto driver.

L’ultima nota concerne i piedini di gomma che circondano i lati del palm-rest, e assolvono a due funzioni: favoriscono una chiusura “morbida” del notebook, evitando che lo schermo tocchi direttamente i tasti, e impediscono che i tasti (comunque avvallati all’interno della scocca e dunque non sporgenti a livello del palm-rest) tocchino la superficie di appoggio, oltre a fornire una base di appoggio più sicura e antisdrucciolo in modalità schermo.

Display

Asus Transformer Book Flip review

Analizziamo adesso quel che dovrebbe essere l’aspetto più importante per un notebook convertibile: lo schermo. In primo luogo specifichiamo il fatto che il sample in dotazione monta uno schermo TN, ma non sappiamo cosa monti effettivamente il modello italiano. È certo che vi siano in circolazione modelli con schermo IPS, ma non ci è dato sapere quali. Lo schermo TN del notebook in nostro possesso offre una buona resa dei colori ed ha un angolo di visualizzazione sicuramente migliore di molti altri schermi TN che abbiamo visionato, ma chiaramente non è paragonabile con un buono schermo IPS. Ciò è evidente soprattutto se i due schermi sono vicini a confronto, o in caso di escursioni fuori porta, nella quale situazione la scarsa luminosità dello schermo non supplisce ai difetti dello schermo lucido, che in determinate situazioni riflette la luce in maniera fastidiosa. Quel che possiamo dire è che lo schermo TN che abbiamo sotto gli occhi è un buono schermo TN.

L’altra piccola pecca è data dalla stabilità non eccessa della cerniera: in modalità notebook lo schermo balla un poco quando si tocca lo schermo, e non dovrebbe. In modalità tenda e tablet è più stabile, ma nulla vieta all’utente di utilizzare le funzionalità touch dello schermo anche in modalità notebook. Non si è ai livelli di stabilità eccelsi del Microsoft Surface Pro 3, che tuttavia ha meno peso da gestire, dato che lo schermo in dotazione è da 12 pollici.“Sembra quasi di scrivere con una penna vera su carta”.

Impressionante è invece la reattività con la quale il convertibile cambia modalità: non appena l’utente ruota lo schermo per passare in modalità schermo, tenda o tablet, un avviso sonoro immediato segnala che il touchpad e la tastiera sono stati disattivati, e non c’è dunque da temere circa eventuali input inoltrati involontariamente. Molti dispositivi convertibili impiegano alcuni istanti ad effettuare questa operazione di conversione di modalità, che risulta pertanto molto fastidiosa; ciò non accade con il notebook ASUS, rapido ed efficiente.

Ma il pezzo forte va ricercato nelle capacità touch del display. A volte i tecnicismi possono apparire troppo pomposi o ridondanti, perciò affido la descrizione dell’incredibile sensibilità e precisione del touchscreen all’espressione “a pelle” utilizzata da un amico che ha provato a utilizzare il pennino in dotazione per scrivere sul Transformer Book: “Sembra quasi di scrivere con una penna vera su carta”.

Asus Transformer Book Flip

Freddy Krueger mette alla prova le capacità multitouch dell’ASUS Transformer Book Flip

ASUS Transformer Book Flip: Performance

Come preannunciato in precedenza, i benchmark che vi mostriamo sono da prendere con le pinze. Il modello commercializzato in Italia è infatti di tutt’altra pasta rispetto al sample che abbiamo sottomano, principalmente per il comparto video differente. Le prestazioni del processore Intel Core i7-4500U da 1.8GHz, che integra il chip grafico integrato Intel HD Graphics 4400, non può certo essere paragonato alla scheda video dedicata NVIDIA GeForce GT 840M di Nvidia. I risultati ottenuti dal notebook di prova in Cinebench R15, che mette a dura prova la GPU, sono pertanto da considerarsi di gran lunga inferiori rispetto a quelli che potrebbe facilmente raggiungere il modello con grafica discreta.

ASUS Transformer Book Flip recensione

 

 

Ma osserviamo più da vicino il chip Nvidia equipaggiato dall’italiano ASUS TP500LN-DN036H: la NVIDIA GeForce GT 840M (Maxwell GM108 chip) è un chip limitato da un bus a 64bit e dal fatto di avvalersi di una memoria grafica DDR3: questa scelta è motivata dal fatto che un computer portatile di questa tipologia ha necessità di una buona autonomia, e non può dissipare una quantità molto elevata di calore. Un occhiolino all’intrattenimento videoludicoSi tratta quindi di una ottima scelta di fascia media che, in linea di massima, dovrebbe essere in gradodi sprigionare una potenza superiore all’incirca di tre volte rispetto al chip integrato di Intel. Ciò si traduce nella possibilità di giocare ai più recenti videogiochi con dettagli medi (magari non in Full HD).

Ottima invece la risposta al test PCMark7, che evidenzia la bontà del processore Intel Core i7; ricordiamo che il modello disponibile in Italia si avvale di una CPU della stessa classe, ma con clock leggermente superiore.

Multimedia e Software

Asus Transformer Book FlipIl comparto audio dell’ASUS Transformer Book Flip – griffato SonicMaster – potrebbe destare inizialmente alcuni dubbi ma, secondo il nostro punto di vista, la sua originalità si rivela una scelta vincente. Gli altoparlanti sono infatti situati sotto la parte anteriore del palm-rest: ne deriva che, in modalità notebook, il suono “si riflette” sulla superficie di contatto del dispositivo, e non è diretta direttamente verso l’utente posto in posizione frontale ad esso. A seconda del materiale sul quale il convertibile è poggiato, dunque (l’ideale è ovviamente un armonico legno), la risposta audio degli altoparlanti può risultare più o meno soddisfacente. Su superfici non solide, come un letto o un panno, il suono si affievolisce e risulta più ovattato.Un comparto audio pensato con arguzia

Il Book Flip tuttavia, come tutti i convertibili a 360°, solitamente è maggiormente utilizzato per l’intrattenimento multimediale in posizione tenda o schermo: per guardare un film, si cercherà naturalmente di posizionare lo schermo ad altezza di sguardo, ripiegando all’indietro la fastidiosa tastiera, che occupa spazio e distoglie lo sguardo dallo schermo. Ecco svelata la scelta ingegneristica dei progettisti ASUS: in posizione tenda/schermo, il lato inferiore del portatile è ribaltato rispetto alla modalità notebook, e dunque il suono è rivolto direttamente – più o meno, a seconda dell’inclinazione scelta, verso il lato frontale dell’utente/pubblico. Una scelta apprezzabile, che dà un senso alle suddette modalità, spesso tacciate di inutilità.

Mentre per quanto riguarda il sistema operativo c’è da fare una distinzione tra il sample ed il modello italiano (con il primo che imbarca Microsoft Windows 8.1 Pro, ed il secondo che monta Windows 8.1), segnaliamo due software preinstallati: Instant on permette di riattivare il computer in stand-by in soli due secondi (con autonomia dichiarata in stand-by di ben 14 giorni, e backup automatico della sessione se la carica della batteria è limitata), mentre ASUS WebStorage offre uno spazio di archiviazione per la sincronizzazione e condivisione dei dati.

Autonomia e comodità d’uso

Le specifiche aggressive del convertibile di casa ASUS, come è ovvio e come è stato ripetutamente detto, impongono dei compromessi. Il notebook non è tra i più pesanti nella categoria, ma chiaramente non può essere paragonato, in quanto a portabilità e peso, ad un tablet puro. Va anzi reso merito all’azienda taiwanese di essere riuscita a stipare una componentistica così performante all’interno di un dispositivo appartenente alla categoria dei convertibili: l’autonomia non è da primo della classe (non ci sbilanciamo, dato che il comparto video differente rispetto al modello italiano non è comparabile a quello del sample) ma risulta accettabile e consente probabilmente la visione di almeno due film da un’ora e mezza. Asus Transformer Book Flip

Nonostante il processore i7, anche sotto carico il Transformer Book Flim è piuttosto silenzioso (in idle la ventola non è percettibile), e mai raggiunge temperature tali da rendere l’utilizzo del prodotto poggiato sulle ginocchia poco confortevole. Il sistema di dissipazione è decisamente efficiente, ed espelle l’area lontano dall’utente e dalla tastiera. Con un motore del genere sotto il cofano, è veramente difficile chiedere di più.

Conclusioni

recensione flipbook

ASUS Transformer Book Flip è un notebook convertibile da 360° che spicca per potenza computazionale e per un comparto grafico d’eccezione per la categoria. Nonostante le specifiche generose, il prodotto se la cava bene in quanto a peso, raffreddamento e silenziosità, anche se l’effetto collaterale di tanta potenza è da ricercarsi in una autonomia non eccezionale. Il punto di forza di questo dispositivo è sicuramente l’ottimo touchscreen, estremamente reattivo, preciso e paper-like. La maggiore pecca è data invece dall’equilibrio non troppo solido dello schermo, che sembrerebbe ballare un po’ troppo su una cerniera non irresistibile. Complessivamente si tratta di un ottimo prodotto, elegante quanto basta, progettato con intelligenza, e pensato per i giocatori occasionali e per chi non riesce a rinunciare alla potenza di calcolo sempre e ovunque; a qualunque “costo”.

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I voti di Techzilla

Il voto di Techzilla
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Design ed ergonomia
8.0
Tastiera & touchpad
8.0
4.0
Touchscreen
10
5.3
Display
7.5
Prestazioni e multimedialità
9.0
Autonomia
7.5
Rapporto qualità/prezzo
7.5
8.2
Il voto di Techzilla
4.7
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