L’arrivo sugli scaffali di Bioshock: Infinite è previsto tra poco più di due mesi e già nascono le prime problematiche per il team di sviluppo. Ken Levine, capo fondatore di Irrational Games, ha dichiarato però che non c’è nessuna intenzione da parte del team di censurare il gioco; verrà effettuata solo qualche piccola correzione dopo i tanti feedback.

La decisione è presa in merito a dei temi religiosi che verranno trattati dall’ultimo capitolo di Bioshock:

“Dopo aver avuto diverse discussioni all’interno del team per via di uno dei personaggi della trama, abbiamo deciso di modificarlo. Il background dell’ultimo era caratterizzato da un ambiente molto religioso e, per evitare di turbare qualcuno, abbiamo cercato di riparare in qualche modo.”

Levine, con ulteriori dichiarazioni, precisa che i cambiamenti di qualche dettaglio sul gioco non sono stati fatti per ottenere approvazione dal pubblico o dallo stesso team, ma solamente perché variando alcune scelte, discutendone all’interno dell’azienda, si rende il titolo migliore sotto molti punti di vista.

“L’ultima cosa che avrei voluto fare è proprio cambiare qualcosa solo se qualcuno si offende. La gente dopo aver visto per la prima volta il titolo ha pensato che fosse un gioco per il Tea Party, mentre la seconda volta hanno detto che il titolo era incentrato sul movimento operaio e ora mi vengono a dire che Bioshock: Infinite è un titolo a tema religioso, non sanno neanche più cosa inventarsi.”

Decisamente fermo sulla propria posizione il capo di Irrational Games.

Bioshock: Infinite uscirà per Xbox 360, Ps3 e PC verso la fine di marzo.

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