La vicenda ha inizio 5 mesi fa, quando Google elude le impostazione dei Cookie nelle versioni Mobile e Desktop di Safari e potrebbe concludersi con una maxi multa da parte della  FTC nei confronti di Google di 22,5 milioni di dollari. Secondo il Wall Street Journal ,la multa potrebbe essere la più grande assegnata dalla FTC ad una singola azienda.

Di dafault, Safari accetta solamente cookie da siti che l’utente ha già visitato in passato, o da link che l’utente clicca, come banner pubblicitari. In questo modo gli inserzionisti di pubblicità non possono lasciare cookie nel browser dell’utente a meno che non sia quest’ultimo ad accertarlo. Google avrebbe aggirato il problema con un po’ di codice, permettendo a  DoubleClick di inserire cookie tramite forms vuoti. Questi form vuoti inviati a DoubleClick da Safari, farebbero credere al browser di Apple che l’utente sta interagendo con l’inserzionista, sbloccando la protezione e permettendo di accettare cookie dall’esterno, mascherando la faccenda con la scusa di attivare i pulsanti di Google+, altrimenti non attivi e sbarrati.

google ha insistito che gli utenti connessi la suo social network sono consapevoli e vogliono questo tipo di comportamento da parte del browser, anche se i cookie lasciati da Double Click permettono di tracciare anche l’attività dell’utente su altri siti: proprio il tipo di Cookie che Safari cerca di bloccare.

La multa

La multa non è ancora stata approvata dalla FTC e quindi l’intera vicenda potrebbe subire ancora colpi di scena, anche se sia la commissione che Google sembrano esser giunti a questa soluzione. Google dovrà quindi pagare la somma di 22,5 milioni di dollari. Tanti? Non proprio visto che nel 2011 Google impiegava 5 ore per mettersi in tasca questa somma. Una violazione di privacy da parte di Google che non è la prima e probabilmente neanche l’ultima.

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