No, nessun concorrente che improvvisamente è riuscito a mettere in ginocchio il colosso targato G, ma si tratta della famosa formula denominata pagerank che ha decretato il successo di Google.

Pagerank non è nient’altro che un semplice algoritmo matematico che determina la rilevanza di un sito e lo posiziona d’innanzi ad un altro tramite un semplice criterio: più link che puntano a quella pagina web significa maggiore affidabilità, e di conseguenza quella pagina guadagna posizioni nella classifica. Più il sito è popolare, più in alto si troverà quando si effettuerà una ricerca.

Un criterio semplice ma estremamente funzionale, che in una decina di anni ha reso Google ciò che è, da piccola impresa gestita da due semplici studenti universitari ak colosso di Mountain View che tutti noi oggi conosciamo. Sembrerà strano ma, il brevetto del pagerank non appartiene a Sergey Brin e Larry Page, i due studenti che l’hanno sviluppato, ma alla loro università, che si è fatta carico delle spese di registrazione ed ha poi concesso un utilizzo esclusivo ai due con scadenza nel 2011.

Google continuerà ad utilizzare il Pagerank tra i criteri di ricerca, anche se ovviamente nel corso degli anni il motore di ricerca si è evoluto, e oggi la ricerca si basa su decine di altri parametri. Il PageRank non è più fondamentale per Google, dunque è probabile che i suoi sviluppatori renderanno disponibile il segreto del loro successo. Si tratta pur sempre della formula che ha rivoluzionato internet..

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