Chiude la piattaforma di streaming musicale Grooveshark, dopo circa 10 anni di attività.  A darci la notizia ufficiale è una lettera apparsa sulla home di Grooveshark, firmata dal team e indirizzata ai propri utenti: a partire dal 30 aprile, il catalogo non è più accessibile.

Grooveshark ha scelto di non nascondersi dietro a frasi di circostanza: c’è una vera e propria ammissione di colpa e assunzione di responsabilità. Hanno sbagliato, lo sanno e stanno pagando per questo. Si parla degli errori commessi senza usare giri di parole, soprattutto per quanto riguarda le licenze necessarie ad ospitare e permettere la fruizione dei brani.

grooveshark comunicato

Cari fan musicali, oggi chiudiamo Grooveshark. Abbiamo iniziato quasi dieci anni fa con l’obiettivo di aiutare le persone a trovare e scoprire nuova musica. Nonostante le nostre migliori intenzioni, abbiamo commesso alcuni gravi errori. Abbiamo fallito nell’assicurarci le licenze da chi detiene i diritti d’autore per gran parte della musica presente sul servizio. È stato un errore. Ce ne scusiamo. Senza riserve.

Come parte dell’accordo con le major discografiche abbiamo deciso di chiudere il servizio immediatamente, eliminando tutti i contenuti protetti da diritto d’autore e cedendo il possesso di questo sito, delle nostre applicazioni mobile e delle proprietà intellettuali, inclusi i brevetti e il copyright.

All’epoca del nostro lancio, pochi servizi musicali mettevano a disposizione l’esperienza che volevamo offrire e che pensiamo meritiate. Fortunatamente non è più così. Oggi ci sono centinaia di piattaforme semplici da utilizzare ed economiche tra le quali scegliere, come Spotify, Deezer, Google Play, Beats Music, Rhapsody e Rdio solo per citarne alcune. Se amate la musica e rispettate gli artisti, gli autori e chi la rende possibile, utilizzate un servizio con tutte le licenze in regola, che fornisce compensi sia ai musicisti che a chi detiene i diritti.

È stato un privilegio conoscere molti di voi e ascoltare musica insieme. Grazie per essere stati fan tanto appassionati.

La chiusura di Grooveshark è necessaria, così come la futura cessione del sito Web e delle altre proprietà intellettuali fino ad oggi appartenenti al gruppo. Questo è stato deciso nell’accordo che il team ha raggiunto con i big dell’industria discografica, per uscirne senza troppi grattacapi.

Il comunicato si conclude con un caldo e sincero ringraziamento a tutti gli utenti. Grooveshark è ormai storia, e sarà a lungo ricordato come uno dei primi servizi davvero riusciti di ascolto musicale in streaming.

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