Dobbiamo ammetterlo: ancora una volta è stata Apple il motore trainante di questa nuova “moda” che dallo scorso Autunno ha visto la nascita e il prolificare degli assistenti vocali per i nostri smartphone e tablet. iPhone 4S con SiRi è sicuramente stato il primo vero assistente vocale osannato ( e anche imitato ) sin da quando è stato annunciato lo scorso anno da Cupertino.  Siri ha gettato le basi per un nuovo standard che sta prendendo lentamente piede su tutti i dispositivi di fascia medio/alta e che sembra uno delle funzionalità che ogni produttore cerca di implementare sui propri device.

L’ultimo arrivato in ordine cronologico è S Voice di Samsung, introdotto con il Galaxy S3 e presentato proprio nel mese di Maggio. tra questi prodotti se ne possono facilmente individuare 3 che sono i più usati e i più funzionali nel loro utilizzo: Siri di Apple, S Voice di Samsung e l’applicazione Speaktoit Assistant per il mondo Android.

Ovviamente avere un assistente vocale personale fà molto “cool”, ma  dobbiamo valutare quanto questi siano realmente efficaci nello svolgere i compiti che gli impartiamo. Per questo i ragazzi di GSMArena hanno messo alla prova i 3 assistenti vocali ordinandogli di svolgere alcuni compiti. Il verdetto lo trovate nel video qui a seguire:

 http://www.youtube.com/watch?v=aAwUdhxzmF4

Dobbiamo inoltre notare che Siri di Apple attualmente non supporta la lingua italiana, a differenza di S Voice di Samsung. Ecco il riassunto delle varie operazioni che sono state impartite agli assistenti vocali:

1. Com’è il traffico a NewYork oggi?

Siri e S Voice sono partiti bene. Entrambi hanno risposto rapidamente e mostrato il traffico su Google Maps. Tuttavia S Voice non ha capito molto bene il comando e ci ha chiesto di attivare il GPS, che non dovrebbe essere opzionale.Speaktoit Assistant si è invece arreso al primo colpo.

2.Invia un messaggio a Batman: “Il Joker ha preso un ostaggio!” + Leggi ultimo messaggio

A che serve un assistente virtuale se non riesce a mandare un sms? In questa prova i risultati sono stati molti diversi. siri ne è uscito a testa alta, ma S Voice ha mostrato alcune incertezze sopratutto nella scelta del numero di telefono corretto. S Voice non ha saputo selezionare il numero corretto nonostante i 3 diversi tentativi e abbiamo potuto proseguire solo dopo averlo selezionato manualmente. Purtroppo anche il testo del messaggio con S Voice è risultato poco preciso

Anche qui Speaktoit Assistant si è arreso, mentre solo Siri è riuscito anche a leggere e inviare un semplice SMS.

3. Appuntamento con Batman domani alle 6

Fortunatamente in questa prova tutti e tre hanno svolto bene il compito richiesto

4. Aggiorna stato Facebook

Una richiesta un pò difficoltosa in quanto Facebook è un’applicazione opzionale per i vai device e fortunatamente i due contendenti Android sono riusciti nell’impresa, a differenza di Siri che non è stato molto “socievole”.

5.Qual’è la popolazione di New York? Quanto fa 2+2

A volte le domande semplici sono le più difficili da rispondere. Tutti e tre hanno acquisito informazioni utili, ma solo S Voice ha dato la risposta giusta. Gli altri due si sono limitati a mostrare i risultati sul display

6. Quando finirà il mondo?

Una domanda fuori dalle righe e che tenta di ingannare gli assistenti vocali. Difficilmente chiederemo una cosa del genere al nostro smartphone, ma vediamo come si sono comportati.

Siri ha deciso di prenderla sulla “scientifica” mentre SpeakIt Assistante è rimasta ottimista sulla fine del mondo. S Voice ha invece mostrato di non avere humor o nozioni scientifiche, crashando alla richiesta.

7. Apri Flipboard

Flipboard è disponibile sia per iOS che per Android (Ufficialmente solo per GS3, all’atto pratico per tutti gli Android ). Purtroppo la risposta dei tre contendenti è stata disastrosa:

Siri non può aprire applicazioni ( prendetevela con Apple) e per questo si scusa. S Voice e Speaktoit Assistant, erano in grado di farlo, ma non hanno ben capito la richiesta. Purtroppo il risultato finale è stato uguale per tutti e tre visto che S Voice e STI non hanno aperto alcuna applicazione.

8. Avvia musica

L’ultimo compito era avviare la canzone degli U2 chiamata Sunday Bloody Sunday. Chiudiamo in bellezza dicendo che tutti e tre ci sono risuciti.

Conclusione

Un assistente vocale potrà definirsi tale solamente quando è in grado di semplificarci il lavoro con precisione e affidabilità, senza dover cliccare tasti, rivedere i messaggi per paura di errori di interpretazione o timore di aver chiamato la persona sbagliata. Tutte e tre rappresentano soluzioni molto affermate nel loro ambito ( sopratutto Siri ) ma al momento possiamo etichettarle ancora come proof-of-concept.

Samsung è riuscita ad eguagliare le potenzialità e il sex-appeal di Siri, creando con il GS3 un assistente vocale utile e funzionale ( e con l’Italiano! ) ma che come la sua controparte Apple non è ancora in grado di affiancarci fedelmente come segretaria virtuale. Dal prossimo anno vedremo sicuramente queste tecnologie migliorate, con sintetizzatori vocali, motori di riconoscimento e funzionalità sempre più precise, ma per il momento dovremo ancora utilizzare il nostro dito per inviare quel semplice SMS. E voi? Utilizzate un assistente vocale?

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