Ieri 17 dicembre su Instagram ha inziato a campeggiare un importante messaggio d’avviso che annuncia il cambiamento di alcune regole all’interno dei terimi di uso del servizio e sulla privacy, Solo dopo 24 ore il mondo dell’informazione digitale è scoppato in un allarme generale neanche durante la seconda guerra mondiale. La causa di tutto questo? Instagram potrà decide di vendere i vostri scatti caricati sui loro server.

Ma prendiamo le cose con più cautela ed attenzione e leggiamo, per filo e per segno, quali sono le novità nel totale che Instagram porta nel suo regolamento.

Instagram potrà comunicate informazioni degli utenti a Facebook e terze parti

Fra le prima novità sbuca la possibilità che Instagram, per crescere all’interno del mercato online, potrà condividere dati riguardanti i suoi utenti al suo socio in affari (nonché nuovo proprietario) Facebook e ai suoi inserzionisti che potranno valutare di investire su Instagram in modo aggiungere proprie pubblicità sull’applicazione fotografica. Le pubblicatà ad oggi non ci sono mai state ma, vien da sè che, per crescere c’è bisogno di nuove forme di introiti.

Gli utenti Instagram potrebbero comparire in alcune pubblicità

L’utente accetta che un’azienda o un’altra entità possa pagare Instagram per mostrare l’username, l’aspetto, le fotografie e/o l’attività svolta, a corredo di contenuti sponsorizzati o a pagamento, senza alcuna forma di compenso

Cosa che sostanzialmente abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni via Facebook, per esempio (avete mai notato quelle pubblicità nella colonna di destra con le foto dei vostri amici?). Come ribadito prima, le foto caricate su Instagram potrebbero finire in annunci pubblicitari di Instagram stesso o anche del socio Facebook.

Gli utenti Instagram non posso scegliere differenti regolamenti

Accedendo o utilizzando il sito Instagram, il servizio Instagram o qualsiasi altra applicazione (anche mobile) resa disponibile da Instragram (nel complesso, il “Servizio”), in qualsiasi modo avvenga l’accesso, acconsenti a sottostare a queste condizioni di servizio.

Ovviamente il nuovo regolamento partirà dal 16 gennaio e chiunque non voglia avere a che vedere con le suddette regole non deve più utilizzare l’app. Sembra inoltre che le foto caricare prima della suddetta data non verranno prese in considerazione dal nuovo regolamento.

In definitiva ai semplici utenti che caricano momenti della loro giornata difficilmente verrà rubata e venduta una foto a scopo pubblicitario; al contrario però c’è la possibilità che fotografi professionisti che usano l’app frequentemente possano scappare dall’app numero 1 in fatto di photo-sharing. Ovviamente, il tutto è risolvibile con un minimo di watermark (firma sull’immagine).

In definitiva, nulla di nuovo visto che tutte queste politiche sono già ampiamente navigate su social come Facebook stessa oppure Youtube che può utilizzare parti dei video caricati sui propri server per scopi pubblicitari.

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