Il fondatore del sito di file-sharing Megaupload, arrestato e tenuto in custodia da un tribunale in Nuova Zelanda, ha negato le accuse di pirateria su Internet e di riciclaggio di denaro.

Il procuratore Anne Toohey ha cercato di convincere il giudice a negare la cauzione per Dotcom, il cui vero nome è Kim Schmitz, cittadino tedesco a rischio fuga, perchè ha accesso a fondi privati non rintracciati dall’FBI, ha molteplici identità e, a quanto pare, un passato di fughe da accuse penali.

Ma l’avvocato di Dotcom ha dichiarato che il suo cliente non rappresenta pericoli di fuga o di riavviare la sua attività, sostenendo che Kim ha collaborato pienamente, il suo passaporto è stato sequestrato e i suoi fondi congelati.

“Lui non è il tipo di persona che passa inosservata attraverso i posti di blocco”, ha detto l’avvocato della difesa  Paul Davison, riferendosi sicuramente ai 2 metri di altezza e al peso superiore ai 130 kg del CEO di Megaupload, nonchè miglior giocatore di Call of Duty Modern Warfare 3 al mondo.


Il giudice David McNaughton ha detto che la richiesta di cauzione era troppo complicata per una decisione immediata, aggiungendo che avrebbe emesso una decisione scritta entro e non oltre Mercoledì.

“Data l’ampiezza dei temi trattati in questa applicazione per cauzione e la gravità dei problemi, rimanderò la mia decisione”, ha detto il giudice.

Le autorità statunitensi vogliono l’estradizione di Dotcom, con l’accusa di aver creato un capitale personale di oltre 175 milioni di dollari nel giro di pochi anni, copiando e distribuendo musica, film e altri contenuti protetti da copyright senza autorizzazione. L’avvocato di Megaupload ha risposto che la società fondata da Kim Dotcom offriva semplicemente l’archiviazione online.

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