Da quando i libri della saga di Harry Potter sono usciti per la prima volta sugli scaffali, alcuni frammenti dell’universo creato dalla Rowling sono diventati “realtà”: gli Universal Studios permettono ai visitatori di esplorare Diagon Alley, e la ricetta della Burrobirra è ormai di dominio pubblico. Anche per quanto riguarda il mantello dell’invisibilità pare che siano stati fatti molti passi in avanti.

L’invisibilità è da sempre al centro di miti e leggende, ma negli ultimi tempi la ricerca scientifica – con in testa i ricercatori della Queen Mary University di Londra – ha fatto passi da gigante, rendendo la realizzazione di un tessuto capace di far scomparire gli oggetti una sfida verosimile. Lavorando con l’industria britannica, il team di ricerca è riuscito a proporre una dimostrazione pratica del loro materiale invisibile, realizzato per mezzo di un medium nanocomposito capace di far apparire piatti gli oggetti in rilievo.

materiale invisibile

Caratterizzato da sette distinti strati di materiale con proprietà elettriche, il futuristico materiale è in grado di nascondere un oggetto la cui superficie avrebbe normalmente diffuso le onde elettromagnetiche dello spettro visibile. I risultati, che sono stati pubblicati venerdì nella rivista Scientific Reports, sono molto promettenti specialmente per le possibili applicazioni nel campo dell’ingegneria, dell’ottica e dell’acustica.

“Lo studio e la manipolazione delle onde della superficie sono la chiave per lo sviluppo tecnologico e industriale di soluzioni di reale impatto per differenti campi di applicazione” ha spiegato il Dottor Luigi La Spada. L’articolo non descrive nel dettaglio la composizione dello speciale materiale – probabilmente in visione di un futuro brevetto – ma rende noto che il processo di realizzazione dello stesso è economico e facilmente riproducibile.

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