Microsoft riparte all’attacco di Gmail con la sua campagna “Scroogled“, che punta a informare gli utenti sulle violazioni di privacy del client di posta di Google.

La critica, nello specifico, è rivolta ai messaggi pubblicitari presenti in tutte le email di Gmail, che effettuano un parsing automatico del corpo della email per offrire pubblicità inerenti. Non si tratta nè di una sorpresa, nè di una novità, e anche Microsoft Outlook ha un comportamento abbastanza simile (ma meno evidente).

“Pensi che Google rispetti la tua privacy?” Un messaggio chiaro da parte di Microsoft, che suona un pò come una ripicca per la scelta del mese scorso di Google di abbandonare il supporto Gmail su Exchange ActiveSync.

La risposta di Google non si è fatta attendere molto; tramite un portavoce il colosso del web ha dichiarato quanto segue:

“La pubblicità consente di mantenere gratuito il motore di ricerca e molti dei servizi e dei siti che Google offre e siamo seriamente impegnati affinché gli annunci pubblicitari siano sicuri, non invadenti e pertinenti. Non c’è nessun essere umano che legge le vostre email né tantomeno accede alle informazioni del vostro account Google per inserire gli annunci pubblicitari; la scelta di quale annuncio pubblicitario mostrare viene effettuata automaticamente da un algoritmo, del tutto simile a quello usato per il filtro antispam o per servizi come la posta prioritaria.”

Non è la prima volta che Microsoft tratta l’argomento, e qui sotto potete vedere entrambi gli spot pubblicitari.

SCROOGLED (MICROSOFT)

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