Tornato dalla mia prima esperienza in questa acclamata fiera del settore avevo due sentimenti contrastanti in testa.

Se da una parte ero emozionato e contento di aver avuto modo di provare attesissimi titoli in arrivo nelle prossime settimane (o mesi) per diverse piattaforme, dall’altro ero quasi deluso che c’era più fila per farsi una foto con uno Youtuber che per provare qualche anteprima.

Tralasciamo i secondi che godono anche di troppa importanza in questo periodo e concentriamoci sui games anche perchè questo è, e deve essere, Milano Gamesweek 2015.

Se devo partire con una cosa che mi ha affascinato, forse anche dal Hype che avevo nel provarlo, è stata l’esperienza con HTC VIVE presso lo stand degli amici di GameTime. 

Ogni manifestazione in cui il bravo Roberto Buffa investe il suo tempo è un successo annunciato e quest’anno a MGW non è stato da meno; la fila interminabile per provare una delle due postazioni ne è stata la conferma.

E’ un po difficile spiegarvi la sensazione della realtà virtuale quindi cercate di immaginarvi tramite le mie parole.

Lo scenario test che ho avuto il piacere di affrontare è stato il secret shop di DOTA. Non appena parte la simulazione si è immersi completamente nell’esperienza. Se la prima volta che ho usato Occulus Rift sono dovuto sare a sedere o quantomeno fermo, con Vive il discorso è totalmente diverso. Io ero fisicamente all’interno di quella stanza e interagivo direttamente con lo scenario avvicinandomi e allontanandomi dai punti di interesse, in questo l’esperienza è risultata molto più precisa e immersiva.

vive

La sensazione di stupore, il modo con cui potevo interagire grazie al joypad (unica cosa visibile del “mondo esterno”) permetteva finalmente un’esperienza reale che può solo migliorare, e sicuramente grazie all’immensa comunità di sviluppatori su cui può contare Vive, grazie a Steam, si può solo immaginare le potenzialità di questo oggetto.

Superato lo stupore della realtà virtuale mi sono dato ai veri e propri videogiochi, vista la moltitudine di prove che abbiamo fatto dividiamo le nostre impressioni letteralmente per stand.

Ricordiamo che questi pareri sono soggettivi e sono dati da test veloci e prime impressioni su prodotti in un ambiente caotico come è una fiera.

Alcuni giochi visualizzati sono di prodotti ancora in fase di completamento quindi sono versioni alfa /beta. Ci riserviamo di testare meglio i prodotti più interessanti al momento della loro uscita.

Milano Gamesweek 2015 – Gli espositori

Partiamo con Bandai Namco e con il titolo di punta da loro presentato, Dark Souls 3.

La demo su cui abbiamo messo le mani è il classico percorso con boss finale e nemici sul tracciato da sconfiggere, eccellente modo per incominciare subito a mettere da parte un’po di nervoso per il futuro (chi ha giocato ai primi capitoli sa di cosa stò parlando).

Se i primi nemici base che ci siamo trovati davanti riuscivamo abbastanza agilmente a sconfiggerli, discorso diverso per quanto riguarda l’elite del gruppo, ossia un cavaliere corrotto dotato di spada e scudo. Dopo qualche fiala di cura (sappiate che nel gioco finito saranno limitate come al solito) e altri semplici nemici da sconfiggere mi sono trovato davanti al classico semi-boss dotato di equipaggiamento superiore. Dopo qualche imprecazione e aver calcolato bene le tempistiche di attacco riesco a sconfiggerlo. Proseguendo giungo al boss della demo, un cavaliere da attacchi molto veloci, che riesce a farmi perdere la pazienza e la vita più volte. Menomale che il tempo a disposizione è scaduto, ero già pronto a maledire il mondo intero se non fossi riuscito a sconfiggerlo. Attendiamo con ansia Aprile 2016 per poterci giocare con più calma e tranquillità.

Dark-Souls-III

Essendo io appassionato del genere JRPG mi è piaciuto molto Tales of Zestiria. Le impressioni nel caos della fiera sono abbastanza mitigate. Se da una parte si rivedono molti similitudini con i precedenti titoli della serie come la meccanica di combattimento si notano fortunatamente delle sostanziali differenze; la transizione che ci fa passare da esplorazione a combattimento è istantanea e l’ambientazione attuale dove incontriamo il nemico diventa perfettamente integrante dell’area della battaglia. Un titolo sicuramente da tenere sott’occhio per gli appassionati.

tales of zestiria
Anche Sword Art Online: Lost Song è molto interessante. Il titolo riprende la trama della seconda stagione dell’omonimo Anime giapponese e segue le avventure di Kirito, Asuna, Leafa nel mondo virtuale fatato. Nei pochi minuti che ho avuto la possibilità di metterci le mani ho notato la semplicità dei comandi e il modo intuitivo in cui si potevano affrontare i combattimenti. Non sono sicuro di aver sentito bene ma sono quasi convinto che l’audio riportasse le voci originali giapponesi; chi è appassionato di ciò potrà solo apprezzare questo punto di forza.

SAO

Un discorso generale riguardo a tutti i picchiaduro presenti, Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4, One Piece : Pirate Warriors 3, J-Stars Victory VS+, Dragon Ball Z Extreme Butoden, Saint Seiya: Soldiers Soul; le meccaniche di gioco sono simili tra loro, ovviamente la fama di un titolo rispetto ad altri fa la fortuna o meno del gioco. Se da una parte si poteva notare la fila interminabile per provare l’ultimo titolo di Naruto o One Piece, i Cavalieri dello Zodiaco erano apprezzati da pochi, sicuramente un titolo che ha poco spazio nel palinsesto televisivo soffre in confronto a personaggi molto conosciuti dalle nuove generazioni.


Presso Koch Media ho avuto il piacere di provare diversi titoli interessanti.

Il nuovo gioco dedicato al rally in arrivo, ossia Sebastian Loeb Rally Evo, mi ha fatto fare una figuraccia. All’interno del pod di prova ho provato ad immedesimarmi in un pilota Rally con curve strette e derapate; il risultato? le risate degli spettatori dietro di me mi faranno per sempre ricordare quanto “pippa” io sia stato in quei pochi minuti che ci ho messo a completare i tre giri del circuito in test.

seb loeb

Per gli sparatutto troviamo diversi titoli molto attesi e interessanti: Homefront the Revolution sparatutto molto lineare che riprende la storia dopo la fine del primo capitolo, post invasione della fittizia “Grande Repubblica Coreana” tramite gli occhi di Ethan “Birdy” Brady, il più giovane componente della nuova resistenza; Deus Ex: Mankind Divided offre un mix di sparatutto, modalità in incognito e RPG variando quel tanto che basta per farlo distinguere dalla massa di giochi simili. Il protagonista di questo capitolo seguendo, sempre la trama del franchise, è ancora Adam Jensen che lavorerà con una coalizione internazionale nel tentativo di fermare dei terroristi internazionali; il gioco è ambientato in Repubblica Ceca nell’anno 2029 e prosegue dopo gli avvenimenti successi nel precedente capitolo.

Just Cause 3 riprende le vicende di Rico Rodriguez permettendo al giocatore letteralmente di lanciarsi in un avventura in terza persona con una nuova ambientazione open world che non pone limiti alla voglia di esplorazione o distruzione del giocatore. Anche Hitman sembra promettere molto bene, se siamo arrivati all’ennesimo capitolo della saga vuol dire che l’avventura contro il crimine dell Agente 47 intriga più di quanto ci si fosse mai aspettati. Poche parole per Fallout 4, non perchè non valga del tempo spendere per questo attesissimo titolo, ma perchè vista l’imminente uscita del gioco preferiamo giudicarlo dentro una recensione approfondita.

Sempre da Koch Media troviamo altri tre titoli ben diversi tra loro che hanno comunque catturato la mia attenzione. Il primo è This War Of Mine un gioco con grandi prospettive e una storia realmente diversa dalle altre, la guerra vista dalla popolazione che la stà subendo, della lotta e della ricerca di generi di prima necessità per andare avanti nei momenti peggiori del conflitto. Mighty No.9 è l’attesissimo gioco creato con l’aiuto di una campagna su Kickstarter. Questo platform basato sul personaggio di MegaMan mi ha incuriosito parecchio visto l’enorme fascino che questo tipo di giochi hanno sempre avuto su di me; difficile al punto giusto con molte novità, è sicuramente un titolo che vorrò gustarmi a casa non appena verrà pubblicato circa febbraio 2016. Ultimo ma non meno importante è il JRPG Dragon Quest Heroes, se l’inconfondiblie disegno di Akira Toriyama non è abbastanza per farvi convincere della bontà di questo titolo vi posso solo dire che in Giappone, patria per eccellenza dei JRPG, è già previsto un sequel visto l’enorme successo riscosso.


Ubisoft ha presentato in fiera diverse anteprime attese per i prossimi mesi.

Partiamo subito con il più atteso For Honor, questo nuovo titolo in arrivo nel 2016 è un competitivo a squadre dove al posto dei classici mitragliatori a cui siamo abituati si torna ad usare la spada per un combattimento ravvicinato. Lo stile di gioco è un misto di combinazioni di parate e attacco e cattura e mantieni l’avamposto. Il multiplayer 4 vs 4 contornato da un numero importante di NPC che combattono con e contro di noi rende sicuramente piacevole lo scontro tra le tre fazioni a disposizione :cavalieri, vichinghi e samurai. Non sono ancora sicuro come verrà affrontato il single player ne se sarà possibile giocare in più di 8 persone in modalità multi player, non ci resta che attendere la possibilità di provarlo affondo.

for honor

I due Tom Clancy’s Rainbow Six presentati rispettivamente Siege & The Division presentano due stili di gioco diversi tra loro: se in Siege (successore spirituale del cancellato Patriots) ripercorriamo lo stile classico del franchise con una squadra di forze speciali che deve assaltare una location mentre un’altra deve difendela, in The Division l’avventura sarà in terza persona in una ambientazione open world, ho avuto il piacere di provare una modalita PvP 3 vs 3 vs 3 in un’area denominata Dark Zone. Da quello che ho intuito le armi fanno danni specifici, ossia bisognerà effettuare un certo numero di danni e non basterà un normale headshot per sconfiggere l’avversario.

Assassin’s Creed Syndacate segue lo stile dei precedenti capitoli modificando come di consueto la location. Questa volta tocca alla Londra del periodo vittoriano a fare da cornice alle avventure degli assassini, vestiremo i panni di due gemelli di sesso opposto che tenteranno di sconfiggere una terribile organizzazione criminale:i templari. La modalità di gioco non varia molto dai precedenti confermando l’ormai acclamato stile di gioco di Assassin’s Creed, io personalmente proverei a svecchiare un’po lo stile che può risultare ripetitivo e a tratti monotono, ma si sa cavallo vincente non si cambia, e forse visti i numeri di vendita, è giusto così.

assassins_creed_syndicate


Presso il simpatico stand Nintendo erano presenti diverse cose importanti, visto l’ampio numero di novità e di conferme parliamo di quelle che mi sono rimaste particolarmente impresse.

Xenoblade Chronicles: X è uno dei titoli più interessanti da me visionati amando come gia detto gli RPG. Questo in particolare con una punta di action (la possibilità di muoversi all’interno del campo di battaglia) e l’ambientazione futuristica offre una valida alternativa al classico stile del genere. Project Zero: Maiden of Black Water è un survival horror per gli amanti del genere, giunto al quinto capitolo della serie dovremmo affrontare un avventura con tre protagonisti su di una montagna caratterizzata per essere utilizzata principalmente per suicidi. Una trama dinamica e lineare promette al giocatore momenti di esplorazione e caccia agli spettri nonostante purtroppo il titolo non sia localizzato in italiano e le possibilità grafiche della Wii-U non siano state sfruttate al massimo.

Molto carino il nuovo titolo dedicato a zelda per Nintendo 3DS, The Legend of Zelda: Tri Force Heroes sebbene sia stato principalmente pensato per giocatori multipli è possibile anche una modalità singleplayer. L’avventura molto probabilmente non si discosterà dalle classiche trame della saga dove una principessa avrà bisogno del nostro aiuto, ma sicuramente la possibilità di affrontare il percorso in compagnia renderà sicuramente più emozionante la storia.


Electronic Arts era presente con i suoi cavalli di battaglia sportivi e altre interessanti novità

Tralasciano lo sport che tutti conoscono, FIFA 16 su tutti, voglio concentrare l’attenzione sugli altri tre titoli che mi hanno particolarmente colpito: Star Wars Battlefront, Mirror’s Edge Catalyst e il nuovo Need For Speed.

Il primo è uno sparatutto ambientato nel fantastico mondo della saga di Star Wars. Disponibile per il test in due postazioni, nello stand Playstation era possibile giocare nella modalità camminatori, dove in una ambientazione innevata era necessario conquistare e difendere delle postazioni dalle quali partivano i segnali ai caccia X-Wing per distruggere gli obbiettivi, mentre presso lo stand EA erano presente diversi totem dove poter giocare in co-op in modalità split screen in una sessione sei ondate.  Devo ammettere che il fan di Star Wars che è in me non può che apprezzare il titolo e attendere pazientemente l’uscita prevista per metà novembre.

battlefront

il nuovo Need For Speed riprende le classiche gare automobilistiche in una stupenda ambientazione notturna. Lo stile di gioco non cambia ma si può notare una particolare attenzione per la grafica e le location di gara dando quel tocco di personalizzazione in più rispetto alla concorrenza. Il gioco completo sarà disponibile nei prossimi giorni per PS4 e Xone, mentre per la versione PC sarà necessario attendere la primavera del 2016.

Ultimo ma non per minor importanza Mirror’s Edge Catalyst disponibile al test in una prova a tempo dove venivano messi in evidenza le caratteristiche principali della modalità di gioco. Sebbene la demo fosse marchiata con una scritta in bella vista pre-alfa, si può notare come i controlli e le mosse di parkour siano state ulteriormente migliorate garantendo un’ulteriore realismo al titolo. In uscita nel primo trimestre 2016 sicuramente non deluderà gli amanti del genere.


Infine per quanto riguarda Activision purtroppo non ho avuto la possibilità di provare con mano il titolo più atteso  Call of Duty: Black Ops 3 vista l’interminabile fila che avevo davanti ma cono comunque riuscito ad osservarlo bene e a farmi una mia personale idea. Il titolo è probabilmente il miglior Call of Duty progettato fin’ora, l’attenzione maniacale per i dettagli, l’ambientazione estremamente realistica e la continua ricerca di nuove tecnologie da ambientare nel gioco fanno sicuramente di COD: BO3 un prodotto da tenere sicuramente in considerazione.

Call of Duty Black Ops 3 requisiti trailer screenshot-2

Hardware

Games week non è stata solo software, fortunatamente erano presenti diverse aziende che hanno investito tempo e denaro per pubblicizzarsi ulteriormente e per far vedere tutta la nuova linea di prodotti per questo inverno.

Partiamo con Asus e il loro imponente set-up per la manifestazione.

Partendo dal loro stand principale dove era presente l’intera gamma di portatili gaming della serie ROG, ai desktop più performanti e alla componentistica STRIX per overclock estremi non sapevo più dove guardare da tanta tecnologia che mi circondava. Oltre a questo piccolo angolo di felicità vi era anche una postazione rialzata dove era possibile sfidare alcuni campioni ad un gioco specifico, vi lascio immaginare il risultato durante un mio tentativo: un disastro.

asus mgw

Sempre per quello che riguarda l’hardware era presente MSI con qualche chicca.

Tra i nuovissimi AIO (All In One), i compatti ma potenti Nightblade e il portatile gaming per eccellenza con con sli di GTX980M, GT80 2QE, riuscivamo a vedere le stelle. Molto bella e particolare anche la postazione di Heroes of the Storm dove era possibile utilizare diversi modelli di pc in scontri epici. Degna di nota sicuramente presente la famosissima Cosplayer Giada Robin vestita a tema per l’occasione

Grazie all'amico Federico" S3ph"Rossini per la foto.
Grazie all’amico Federico “S3ph” Rossini per la foto.

Molto bello l’autobus con cui Razer ha deciso di presentare la line-up dei suoi prodotti per l’inverno.

Il RazerBus al suo interno aveva un vero e proprio tripudio di colori. Tutti di dispositivi da loro presentati, tastiere, mouse, tappetini brillavano nell’ambiente oscuro creato ad hoc per l’occasione grazie alla tecnologia specifica Chroma e alla possibilità di sincronizzare tutte le periferiche per immergere ulteriormente il giocatore nell’atmosfera.

Razerbus1

Conclusioni

Tre giorni passano alla svelta, e una impressione diretta sui giochi è difficile farsi nel chaos che è una fiera.

Non mi è particolarmente piaciuta, se proprio devo essere sincero la gestione interna della fiera. Unieuro unico retail partner dell’evento permetteva l’ingresso solo dopo una interminabile coda per cercare di accaparrarsi qualche pezzo fortemente scontato; fortuna di pochi ma chaos che si ripercuoteva nelle zone adiacenti vista la calca di gente durante le file di attesa

Unieuro GW1

I lati positivi sono molti invece, dividendo i titoli per genere spiccano su tutti Dark Souls 3 per la categoria action RPG survival, nell’ambito di sparatutto in prima persona non possiamo non citare Star Wars Battlefront e CoD Black Ops 3, nel campo RPG ci sono diverse scelte e se devo nominarne una su tutte forse punterei su Tales of Zestiria. Per i giochi di guida sia Sebastian Loeb Rally Evo che il nuovo Need For Speed mi hanno dato sensazioni positive, tra gli sparatutto in terza persona sicuramente Fallout 4 è il titolo più atteso.

Avrete sicuramente notato che ho volutamente lasciato fuori Gears 5 da tutto, prima di parlare di esso voglio giocarci bene, non è un titolo da giudicare in una prova di 3/5 minuti.


Voi siete stati a Milano Games Week ? Cosa vi è piaciuto ? Cosa non vi è piaciuto?

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