Paul Otellini, amministratore delegato alla guida di Intel, andrà in pensione il prossimo anno, nel maggio 2013, dopo ben 40 di carriera all’interno dell’azienda produttrice di chip leader del mercato. Intel ha già avviato le pratiche per la ricerca del successore di Paul, che ha saputo imprimere all’azienda la giusta direzione, andando a dominare il mercato dopo un periodo difficile a causa dell’agguerrita concorrenza di AMD, specialmente sul mercato desktop.

«Dopo quasi quattro decenni con Intel, dei quali otto come amministratore delegato, è giunto il momento di trasferire il timone di Intel ad una nuova generazione di leader», ha detto Paul Otellini, 62enne in gran forma con le idee molto chiare. Il cambio di CEO però, potrebbe non essere completamente una sua iniziativa.

Il mercato mobile sta pian piano rimpiazzando quello dei computer, e Intel si trova molto in ritardo nel settore, avendo proposto solo una soluzione Atom per smartphone, convincente sotto alcuni aspetti, ma ben lontana dallo stupire il pubblico e conquistare il mercato.

A dimostrazione delle difficoltà di Intel dovute al mercato mobile, l’utile dell’ultimo trimestre è sceso del 14%, con ricavi diminuiti del 5,5%. La domanda per PC e notebook si fa sempre più debole, mentre cresce quella per smartphone e tablet; Intel, con il nuovo CEO, saprà adeguarsi in tempo alla nuova situazione di mercato?

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