1. Introduzione

Quando ci troviamo davanti ad un titolo videoludico inspirato da un brand che ha già fatto il suo debutto ad Hollywood siamo soliti guardarlo con aria un po’ superficiale e di sfida. Questo perchè siamo spesso stati abituati dalle software house e publisher a videogiochi che cercano di sfruttare il brand per proporre titoli striminziti, con qualche nuovo ( ed improbabile ) personaggio per dare un’aria di novità e da una trama che spesso è caratterizzata da un copia-incolla di quello che abbiamo già visto pop-corn alla mano. Insomma, spesso ci siamo ritrovati davanti a titoli che tentavano palesemente di sfruttare il brand solo per spremere un po’ le tasche dei fan.

Fortunatamente non è sempre stato così e un esempio lampante è stata la saga Batman Arkham che ha davvero rigirato le carte in tavola con una trama, un gameplay ed una grafica che hanno fatto impazzire fan e critica, facendo anche incetta di riconoscimenti.

A seguire i link alle migliori offerte del momento per l’acquisto del gioco:

Prezzo: 59,99€  ► In offerta su Amazon.it a 20,59€ (Risparmi 39,40€) Amazon Prime

Migliore offerta sul web ► 69,99€ da Euronics

eBay: 22,9€ LA TERRA DI MEZZO L' OMBRA DI

Citiamo Batman perchè anche nel caso di “La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor” ritroviamo Warner Bros come publisher del gioco, nonostante la software house che ha realizzato i due titoli non sia la medesima. Eppure i due giochi hanno molto più in comune di quello che sembra e andremo a vederlo nel dettaglio tra poco. Ma prima vediamoci uno dei trailer di lancio del gioco:

L’ombra di Mordor Trailer

Intorno a questo ultimo capitolo dedicato all’universo Fantasy di Tolkien si sono alzate molte aspettative anche per il gameplay completamente nuovo rispetto ai precedenti titoli che avevano come ambientazione i personaggi del Signore Degli Anelli: una scelta molto coraggiosa ma che ha sicuramente dato i suoi frutti. Andiamo quindi a vedere la recensione di questo titolo che ha saputo sorprenderci in modo positivo sotto moltissimi aspetti ridando nuova linfa vitale ad un brand che è stato già condito e servito in tutte le salse. Sguainate le spade perchè scorrerà parecchio sangue di Uruk!

2. Trama

Scordiamoci giovani Hobbit, anelli da distruggere e tesori di cui impossessarsi. Il team Monolith si è infatti dovuto spremere le meningi alla ricerca di una trama per L’ombra di Mordor; una di quelle che non fosse scontata e che non presentasse incongruenze con quanto già messo su carta da Tolkien.
Il giocatore vestirà i panni di Talion, un ranger messo a guardia del castello nero di Mordor. Nonostante il clima di guerràa,T alion è un guerriero fiero e felice grazie anche al calore della sua famiglia, di cui faremo la conoscenza nell’introduzione del gioco.

A spezzare la routine ci penserà però un contingente di orchi di Sauron che farà razzia dei nostri avamposti e ucciderà davanti ai nostri occhi la nostra amata moglie e figlia. Fin cui possiamo dire che la carica emotiva che viene data al giocatore sia abbastanza un clichè, dove spesso la controparte amorsa del nostro protagonista viene brutalmente uccisa ( o rapita quando siamo fortunati ) spingendoci ad una ricerca serrata della vendetta. In questo caso però a morire non sarà solament la nostra famiglia, in quanto anche sulla gola del nostro Talion si insanguinerà la lama dei perfidi orchi.

Recensione La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

Tuttavia a Talion viene negata la possibilità di raggiungere i propri cari, infatti ci ritroveremo in una sorte di Limbo che potremo spezzare solo quando la nostra sete di vendetta non sarà appagata. E lasciatemelo dire: Talion è decisamente assetato.
Posseduti dallo spirito di un lord elfico che non ricorda la sua identità, viaggeremo per le terre di Mordor alla ricerca della nostra vendetta e della possibilità, per Talion e il nostro misterioso Elfo, di trovare finalmente una pace duratura.
Il team Monolith ha forze voluto incastrare a forza questa ambientazione, ma i più fedeli alla saga del signore degli anelli non avranno troppo da temere, infatti la narrazione del gioco è stata gestita molto bene, con ambientazioni e personaggi noti che faranno la loro comparsa durante la storia, ma allo stesso tempo è stata preservata l’originalità del materiale di Tolkien e anche i nuovi elementi non risultano essere fuori luogo o andare a collidere con quanto conosciamo già dell’universo del Signore degli Anelli.

3. Gameplay

Sin dai primi trailer ci era sembrato di trovarci di fronte ad un mix di meccaniche riprese da altri titoli e forzatamente unite insieme al fine di dare vita a quello che sembrava un gameplay innovativo. Effettivamente è stato così, ma fortunatamente solo in parte. Non è infatti difficile scorgere nel gamplay dell “Ombra di Mordor” elementi tipici di altri videogiochi. Il gameplay è infatti un mix delle meccaniche di Assassin’s Creed di Ubisoft e della saga di Arkham di Batman. Del primo ritroviamo un ambiente aperto da esplorare, con meno strutture ma più distese, e sopratutto quell’elemento del gameplay che ci piace chiamare “Tranquillo, vai dritto”. Non ci sarà infatti edificio, torre, roccia, orco o muro che non potremo superare in agilità con volteggi, arrampicate o salti incredibili. Sul serio, andate sempre dritti e arriverete a destinazione.

Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor
Troviamo anche un forte influsso del lavoro di Rocksteady con Batman, infatti il sistema messo a punto dal team sembra essere alla base di questo titolo, con combattimenti molto fluidi e non eccessivamente caotici, anche quando ci troveremo con oltre 20 personaggi a schermo che tentano di strapparci via la pelle.
Tuttavia non commettiamo le’rrore di pensare che L’Ombra di Mordor sia solamente un frullato delle meccaniche dei due titoli sopracitati con una spolverata di Fantasy Tolkeniano, infatti il tutto è stato magistralmente unito in un tessuto che garantisce un gameplay molto piacevole e con una buona profondità e che sia affianca ad altre novità interessanti come il Nemesis System. Ma di cosa si tratta?

Uruk in carriera

Non appena entrati nel gioco ci troveremo infatti a vagare liberamente per la distesa di Mordor alla ricerca del nostro primo Uruk su cui vendicarci. La cosa strepitosa di questo titolo è che gli sviluppatori hanno voluto calare il giocatore nelle terre di mezzo popolate di crudeli Uruk, caratterizzando molto bene ognuno di essi dal punto di vista del carattere e dell’aspetto fisico. L’intero gioco ruota intorno all’armate di Sauron, con una scacchiera dove ci saranno i vari comandanti ( o generali in base al ruolo ) generati in maniera casuale e che rappresentano i nostri bersagli. Ogni orco mira a salire di grado e per questo non mancheranno lotte interne tra Orchi, debolezze e punti forza da sfruttare e una caratterizzazione molto dettagliata dei comandanti.

Un esempio? Se un Uruk ( non chiamateli Orchi che se la prendono facilmente ) ci sconfiggerà dandoci il colpo di grazia, questo entrerà nella cerchia d’èlite dell’esercito di Sauron prendendo un posto sulla scacchiera e acquisendo forza, abilità e facendosi così “un nome” all’interno dell’esercito del loro padrone. Una meccanica un pò azzardata ma che dopo qualche ora di gioco risulterà essere una scelta vincente, sopratutto poichè il giocatore non ricoprirà più l’epicentro del gioco, ma sarà aaffidato ad un sistema di gerarchie Uruk flessibile e dinamico in base alle nostre azioni che garantisce una ventata di aria fresca ad ogni partita.

Recensione L'ombra di Mordor
Lo schieramento di generali e comandanti Uruk

Inizialmente la nostra “scacchiera” sarà piena di sagome nere di cui non conosceremo nulla. Interrogando determinati nemici o scoprendo informazioni sparse per il gioco, potremo scoprire uno ad uno chi si nasconde sotto quelle sagome. Per dare la caccia d uno specifico Uruk dovremo infatti prima scoprire il suo nome, il livello e la zona dove gironzola e se vogliamo possiamo approfondire le ricerche per scoprire anche i suoi punti deboli e di conseguenza il modo migliore per sbarazzarci del suo muso verde. Questo ci spinge in un gameplay dove sarà il giocatore a scegliere quale comandante attaccare per primo, se sfruttare le sue debolezze o semplicemente gettandarsi nella mischia a testa bassa.

Potremo trovare nemici vulnerabili alle api o quelli terrorizzati dalle bestie che infestano al terra di mezzo e allo stesso modo potremmo trovare nemici resistenti agli attacchi a distanza o immuni alle azioni furtive, solo per citare alcune abilità. Questo lascia a noi la scelta della tatticha vincente per l’approccio dei comandandi, al fine di rendere lo scontro più rapido e indolore. Alcuni Comandanti potrebbero inoltre avere delle guardie del corpo, ovvero atri Uruk comandanti che hanno deciso di seguire la leadership di un altro Uruk prestandogli protezione. In questo caso se attaccheremo l’Uruk “padrone” dovremo anche vedercela con le relative guardie del corpo che cercheranno di difendere con le zanne i loro mentori. In questo caso una scelta vincente potrebbe essere quella di dare prima la caccia alle bodyguard per poi avere uno scontro con il nostro comandante senza troppe distrazioni.

Recensione L'ombra di Mordor
Punti deboli e forti di uncomandante

Questi sono solo alcuni esempi delle meccaniche che incontrerete con il sistema gerarchico dell’Ombra Di Mordor, infatti le variabili in campo sono veramente tante e questo si traduce in un gameplay in costante evoluzione in cui il giocatore dovrà adattarsi scegliendo una strategia che sia efficace per proseguire nella storia. Strategia che sarà sempre diversa in base al nostro obbiettivo. Se ad esempio incontriamo un comandante di livello più alto del nostro di cui non conosciamo alcuna informazione, uan scelta saggia potrebbe essere quella di scappare e affrontarlo dopo che avremo studiato un pò le sue abilità, sfruttando le debolezze e minimizzando i suoi punti di forza. Ogni volta che verremo sconfitti infatti, una serie di “avvenimenti” si susseguiranno nella gerarchia Uruk, con Orchi che salgono di livello, alcuni che affrontano altri comandanti per farsi notare agli occhi di Sauron e altri che entrano nelle linee di comando.

Il coefficente GDR: albero di abilità, potenziamenti e collezionabili

A garantire più profondità all’Ombra di Mordor troviamo alcuni elementi tipici dei giochi di ruolo. Inziamo dalle abilità, infatti avremo a disposizione un albero di talenti da sbloccare diviso tra le abilità utilizzabili da Talion e quelle “spettrali” che utilizzano il potere del nostro ospite elfico.

L'ombra di Mordor
L’albero delle abilità

La spada sarà la nostra arma principale durante le battaglie, mentre il pugnale lo utilizzeremo negli attacchi furtivi o per dare i colpi di grazia ai nemici che affronteremo. Come è facile inutire l’arco ci sarà d’aiuto negli scontri a distanza, dove potremo anche “rallentare il tempo” grazie ai poteri del nostro aiutante fantasma elfico.
Le meccaniche dell’albero delle abilità seguono quelle dei comuni GDR, infatti potremo sbloccare un abilità solo se avremo prima appreso quella di livello superiore spendendo un punto abilità su di essa. I punti esperienza si accumulano proseguiendo nella storia, eliminando gli Uruk, raccogliendo collezionabili e via dicendo. Alcune abilità potenzieranno inoltre le nostre azioni base o andranno a migliorare le tecniche già apprese in precedenza.

Ogni volta che porremo fine all’esistenza di un Uruk questo lascerà cadere una runa per una delle nostre tre armi. Queste rune hanno ognuna un livello ed un indice di rarità. Ognuna di queste apporta benefici all’arma nella quale la inseriamo, permettendoci una personalizzazione anche delle armi, che potranno così adattarsi in base al nostro stiel di gioco. Ad esempio potremo trovere rune per aumentare i danni da arma o da colpo critico, quelle che ci faranno correre più velocemente o quelle che ci forniranno una chace di ottenere nuove frecce ad ogni uccisione.
Non mancano i collezionabili, facili da scovare in quanto segnalati sulla mappa, che ci forniranno qualche ora aggiuntivadi gameplay e daranno una motivazione extra a continuare a giocare a Shadow Of Mordor anche quando avremo terminato la trama principale, che si attesta sulle 8-10 ore. Questi si differenziano principalmente in parole elfiche che dovremo semplicemente raccogliere o manufatti che dovremo trovare e identificare ed ognuno racconterà una storia sul proprio passato.

Recensione ombra di Mordor
Le rune nelle armi

Un assassino nell’Ombra che fa’ a brandelli gli Uruk

Monolith vuole spingerci molto ad utilizzare un approccio più Stealth in alcune circostanze, regalandoci una buona dose di experienza extra in caso di azioni furtive o accompagnandoci con alcuen sotto-missioni dove saremo obbligati a dare fiato a tutte le nostre abilità ninja. Muoverci nell’ombra ci permetterà di rimanere nascosti e non destare sospetti negli Ururk circostanti nonostante avremo la possibilità di attirare in trappola gli Orchi per poi assalirli prima che possano avvisare i compagni circostanti. Potremo inoltre eliminare di soppiatto un nemico mentre siamo appesi a una sporgenza o saltargli addosso dall’alto. Tuttavia niente ci vieta di spingerci all’esatto opposto, ovvero saltare addosso a un nemico ma invece di ucciderlo di infierire con atrocità ( ricordiamoci che ci hanno appena privato di famiglia e della nostra vita terrena, quindi siamo giustificati ). Questa azione crudele spaventerà gli Uruk vicini facendoli correre in ogni direzione permettendoci così di sgombrare temporanemanete la zona, prima dell’arrivo dei rinforzi nemici.
Scegliere un approccio diretto per eliminare un obbiettivo o adottare invece una tattica più stealth è a completa discrezione del giocatore, anche se Monolith invita tra le righe gli utenti a cimentarsi con quest’ultima fornendo esperienza bonus.

Attacca, schiva, contrattacca, decapita!

Il sistema di combattimento è forse uno degli aspetti che ci ha più sorpreso di questo titolo prodotto da Monolith. A primo impatto abbiamo avuto la sensazione di rivivere il gameplay della famiglia Arkham di Batman ed infatti sono i molti i punti di congiunzione tra i due motori di combattimento. Anche nelle battaglie più serrate contro decine di Uruk ( cosa che succederà molte più volte di quelle che credete ) le meccaniche dei combattimenti sono estremamente fluide, con animazioni di colpi che si “incastrano” alla perfezione e che sono estremamente naturali. Ogni contrattacco interromperà infatti nella maniera corretta l’animazione dell’avversario andando a creare una sequenza che non risulta affatto artificiosa e sotto alcuni aspetti questo è ancora più godibili rispetto alla saga Arkham di Batman.
La velocità dei combattimenti ci terrà con il fiato serrato nonostante avremo il tempo per renderci conto della prossima mossa che vogliamo andare a concatenare e questo risulta in battaglie dove non basterà sferrare fendenti a destra e sinistra ma dove dovremo sfruttare a nostro vantaggio abilità, debolezze degli avversari e ambiente circostante. Questa meccanica potrà risultare anche fin troppo semplice per i gamer più incalliti sopratutto perchè non vi è un livello di difficoltà da selezionare quando iniziamo a giocare. Questo significa che se abbiamo un buon tempismo nel contrattaccare, nelle fasi iniziali del gioco saremo praticamente invincibili anche contro orde di orchi in quanto riusciremo sempre a schivare gli attacchi. Fortunatamente questo “mantello dell’invicibilità” ci viene sfilato via presto, con nemici che inizieranno a tirare dardi avvelenati ( nascondendo gli avvisi di contrattacco ), Uruk più coriacei e immuni alle semplici spadate, Uruk con scudi che potremo attaccare solo da dietro, bestie con attacchi non parabili e via discorrendo.

A Quantin Tarantino piace questo elemento

Durante uno scontro potremo decidere se eliminare a cuor leggero il nostro avversario o, nel caso di un comandante o un nemico con informazioni, interrogarlo per ottenere informazioni utili. La seconda opzione non preclude la prima, infatti dopo aver ottenuto le informazioni dagli Uruk grazie al potere del nostro amico-fantasma niente ci vieta di ispezionare da vicino come sono fatte le interiora di orco nella Terra di Mezzo.
Le battaglie sono veramente appaganti e il giocatore potrà adattare il proprio stile di battaglia come meglio crede, inoltre le uccisioni finali in slow motion hanno quella giusta dose di cattiveria Kratossiana che ci spingerà in una caccia all’Uruk ancora più spietata. Se abbiamo un po’ di tempismo e un luogo sopraelevato potremo inoltre saltare in groppa ai temibili caragonh, bestie simil-lupo che infestano Mordor e con il quale potremo muoverci più velocemente nella mappa e azzannare i nemici.

4. Audio e Video

Tecnicamente parlando il gioco di Monolith non rimarrà di certo impresso per la sua qualità grafica, sopratutto su console. Discorso leggermente diverso per PC dove, anche grazie al DLC “Grafica HD”, potremo gustarci effetti avanzati di texture e dettagli ambientali, con tanto di benchmark incluso e molte opzioni con il quale divertirci. La grafica non è eccelsa ma fa il suo dovere egregiamente nel riprodurre la teatralità di Mordor con i suoi dirupi e l’arida vegetazione.
Discorso a parte per la personalizzazione dei personaggi, in particolare gli Uruk, che sono caratterizzati in modo maniacale dagli sviluppatori evidenziandone tratti e personalità in modo magistrale. Nel complesso il titolo rimane ampiamente apprezabile dal punto del contesto grafico anche se alcune piccoli dettagli, come le stelline dello stordimento un pò cartooniane e il sange poco realistico ci hanno fatto sotrcere uin po’ il naso.

Recensione L'ombra di Mordor
Un altro paio di maniche è invece l’audio dove gli effetti sonori e le musiche che accompagnano le nostre scorribande sono sicuramente attinenti all’universo tolkeniano e richiamano le soundtrack che abbiamo sicuramente già apprezzato nei film del Signore degli Anelli. Nulla di eclatante per la scelta della colonna sonora, ma comunque riesce alla perfezione nel suo intento di calarci nelle tenebre di Mordor. Eccezionale invece il doppiaggio in Italiano con tante voci di doppiatori nostrani che abbiamo sicuramente già sentito in TV. Non mancano cori di incoraggiamento tra Uruk ed una narrazione doppiata che ci ha fatto capire sin da subito che Monolith e WB hanno voluto impacchettare il titolo nel migliore dei modi prima di proporlo al proprio pubblico.

5. Conclusioni

Non nutriamo grande fiducia nei titoli inspirati a saghe già esistenti, sopratutto quando queste provengono dal grande schermo. Ci aspettavamo grandi cose da questo titolo sin dai primi video gameplay e possiamo dire che i ragazzi di Monolith sono riusciti nel loro intento, sfornando un gioco appagante per tutti, anche per i fan della saga Tolkeniana.

Il team di sviluppo ha saputo mescolare molto bene le meccaniche del free-running introdotte da Assassin’s Creed e un sistema di combattimento fluido che è forse ancora più appagante rispetto a quello della saga Arkham di Batman.
Di certo non è tutto rose e fiori, infatti durante il movimento libero ci è capitata qualche imperfezione sopratutto sugli spigoli o in ambienti più stretti dove abbiamo meno mobilità. Comunque niente di grave che comprometta la godibilità del titolo.
Dal punto di vista tecnico è chiaro sin da subito che sia un gioco programmato con criterio dal team Monolith, infatti abbiamo apprezzato molto il mix che sono riusciti a creare sopratutto con il Nemesis System che impronta molto il gioco su un fattore di casualità dettato dai vari generali che cercano di farsi strada tra le file dell’esercito di Sauron. Forse il tutto risulta anche essere un po’ troppo affidato al caso, come i punti di forza o debolezza di un Uruk che spesso non è neanche necessario conoscere per sopraffare il nostro avversario.

Recensione L'ombra di Mordor

Quello che potrebbe far storcere il naso, sopratutto ai fan della saga, è il fatto che trattandosi di una trama slegata dai libri di Tolkien si cerca di ambientare il tutto in una storia parallela. Questo permette di non alterare la trama principale ma allo stesso tempo risulta un po’ forzata e fine a se stessa, nonostante ogni tanto vengano tirati in ballo vecchi personaggi come Gollum o oggetti giàù apparsi sullo schermo, come l’anello. Il protagonista è inoltre mosso dalla medesima motivazione che da qui a anni muove tutti gli eroi maschili dei videogiochi: la sete di vendetta in seguito all’uccisione della propria amata e dei propri cari. Fin qui nulla da ridire tuttavia il personaggio di Aragorn, ehm Talion scusate, pecca molto di carisma.

L’ ambientazione ci immerge con entrambi i piedi nel cupo mondo della terra di mezzo anche se a lungo andare risulta un pò monotona e a tratti dispersiva, nonostante i dettagli dell’ambiente come la vegetazione siano estremamente curati. Tuttavia il vero Tallone d’Achille è rappresentato dalla trama poco longeva e poco profonda sopratutto nell’escalation finale: un vero peccato perchè è forse la parte meno cuirata del gioco e se fosse stata sviluppata più a fondo ne avrebbe risentito positivamente
Qualche missione logorante che ci riporta ai tempi del farming di World of Warcraft (con una moltitudine di schiavi da liberare ad esempio) ma per fortuna si tratta di casi isolati. Segnaliamo inoltre che sono già disponibili i primi DLC con contenuti extra come missioni o sfide e che nel corso dei prossimi mesi vi saranno nuovi contenuti disponibili, tra cui comandanti aggiuntivi, costumi e altro ancora.

Nonostante siano partiti da meccaniche di gioco già viste, il team Monolith ha saputo dare nuova linfa al brand del Signore Degli Anelli e nonostante qualche sbavatura che si sarebbe potuta evitare, ci troviamo di fronte ad uno dei migliori giochi inspirati alle vicende narrate da Tolkien. Maniacale la cura per gli Uruk, gli Orchi del gioco, che in più di uan volta ci toglieranno i riflettori della scena facendo passare Talion in secondo piano. Un Nemesis System intrigante e con molte variabili che renderanno ogni missione diversa dalla volta precedente, con un sistema che incoraggia le azioni stealth per eliminaere nostro obbiettivo.
Un plauso a Monolith che nonostante qualche incertezza è riuscita nell’arduo compito di far rivivere la saga fantasy Tolkeniana con maestria e con un gameplay che riunisce gli aspetti migliori delle meccaniche già viste in altri titoli condendole con novità interessanti e la giusta dose di epicità.

Prezzo: 59,99€  ► In offerta su Amazon.it a 20,59€ (Risparmi 39,40€) Amazon Prime

Migliore offerta sul web ► 69,99€ da Euronics

eBay: 22,9€ LA TERRA DI MEZZO L' OMBRA DI

I nostri voti

Trama7.5
Gameplay8
Audio9.5
Video8
Longevità7
Voto finale8.0

Rimani aggiornato in tempo reale sulle offerte tech grazie al nostro canale Telegram!

Ti invieremo un' email a settimana, puoi cancellare l'iscrizione in qualunque momento.

Potrebbe interessarti anche:


Partecipa alla discussione: