Samsung è sicuramente un’azienda molto attiva nel panorama smartphone, ed ha all’attivo nel suo portfolio un grande numero di dispositivi Android, che spaziano da smartphone entry level a top di gamma, ognuno con tante varianti che differiscono, ad esempio, dal supporto alla doppia scheda SIM, al chipset utilizzato e via discorrendo.

Tuttavia il corposo portfolio di Samsung non sembra essere un fattore positivo, infatti si viene a creare una grande frammentazione tra tutti gli smartphone e anche confusione nell’utente che a volte non sa bene come orientarsi tra i tanti nomi e sigle. Inoltre avere tanti smartphone vuol dire fornire supporto, sopratutto sotto forma di aggiornamenti software, ad ognuno di essi. Insomma, una lineup corposa ha sicuramente pregi ma anche molti difetti e il capo degli investimenti Samsung Robert Yi, ha spiegato che dal 2015 vi sarà una lineup più modesta, con una riduzione del 25-30 rispetto al numero di smartphone attuali. Significa che ogni 3-4 smartphone ve ne sarà uno in meno rispetto ad oggi e l’azienda si concentrerà sul segmento entry level e mid-level lasciando alla fascia top di gamma pochi dispositivi ma di ottima qualità hardware e software.

Questo significa che dal prossimo anno vedremo una lineup di fascia medio-bassa più solida, mentre i modelli top di gamma saranno di meno, probabilmente solo i principali come Galaxy S6, Galaxy Note 5 e magari un Galaxy Alpha 2. Samsung tenta di “imitare” Xiaomi e altri produttori emergenti che offrono pochi dispositivi ma “buoni”, non solo dal punto di vista dello sviluppo e hardware ma anche di quello software, un fattore sempre più importante.

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