Lo scrittore di fantascienza John L. Beiswenger ha intentato una causa per violazione di copyright contro il game publisher Ubisoft in un tribunale della Pennsylvania, sostenendo che la serie Assassin ‘s Creed è stata illegalmente copiata dal suo romanzo del 2002 dal nome Link.

Il romanzo di Beiswenger si concentra sul dispositivo link, che consente agli utenti di rivivere i “ricordi ancestrali” di parenti morti da tempo attraverso il DNA. L’autore sostiene che Link è un pò troppo simile al dispositivo Animus di Assassin ‘s Creed, fondamentale per la trama del videogioco.

Il libro fa anche riferimento all’utilizzo dei Link per tentativi di assassinio, anche se gli obiettivi specifici di tali omicidi non sembrano adattarsi a nessun capitolo di Assassin’s Creed.

Non sappiamo se Ubisoft abbia rubato le idee protette da copyright di The Link, ma Beiswenger sottolinea anche che il suo libro fa uso di “toni spirituali e biblici”, e ha il tema ricorrente della “battaglia tra il bene e il male”, proprio come Assassin ‘s Creed. Forse è più di una coincidenza, che ne pensate?

Coincidenza o no, le somiglianze citate nella denuncia non sono sufficienti a sostenere una causa per violazione di copyright, secondo l’avvocato di Dallas e blogger Mark Methenitis. “Il diritto d’autore non protegge le idee astratte a quel livello.”, ha detto, aggiungendo che altrimenti Ritorno al futuro potrebbe fare causa a Beiswenger per i viaggi nel tempo.

Beiswenger pretende da $ 1,05 a 5,25 milioni dollari da Ubisoft per violazione del copyright in quattro giochi della serie Assassin ‘s Creed, oltre a fumetti, libri, guide e modellini. Un rappresentante di Ubisoft ha detto che la società non fa commenti sulle controversie legali in corso.

Ti invieremo un' email a settimana, puoi cancellare l'iscrizione in qualunque momento.

Potrebbe interessarti anche:


Partecipa alla discussione: