Sembrano davvero interessanti le notizie che trapelano dal mondo militare: dovrebbe essere in fase di elaborazione un progetto di un nuovo tipo di esoscheletro, destinato ai soldati del futuro: il nome è TALOS, in codice “la tuta di Iron Man“.

TALOS- le notizie trapelate fino ad ora

TALOS

Il nome è tutto un programma, e i più appassionati dei fumetti Marvel riusciranno sicuramente a trovare un legame, una sorta di analogia, tra TALOS e il rivestimento in titanio rosso fiammante del miliardario Stark. Nulla di così fantascientifico, sia chiaro, ma nell’ ambiente militare americano, nella sezione di ricerca scientifica, pare proprio che si stia lavorando ad una speciale tuta dalle caratteristiche interessanti. Varie agenzie governative ed università, tutte supervisionate dal quartier generale dello Special Operations Command, situato in Florida, sono concentrate per realizzare un’ armatura completamente a prova di proiettile, in grado di proteggere il soldato in ogni parte del corpo. Ma non solo. L’ obiettivo sarà quello di equipaggiare TALOS con sensori in grado di controllare i parametri dell’ individuo che la indossa, ed in grado di fornire informazioni sul campo di battaglia. Non mancheranno inoltre sistemi per refrigerare e riscaldare i corpi dei soldati durante le varie operazioni in condizioni climatiche avverse. Altre due sono le caratteristiche davvero degne di nota di questa nuova armatura. la prima consiste nella presenza di tessuti in grado di bloccare le emorragie. La seconda è la capacità di aiutare la muscolatura dell’ individuo nello sforzo fisico, soprattutto in presenza di carichi molto pesati, grazie ad un particolare esoscheletro. Ma non è finita qua.

TALOS

Pare infatti che il governo statunitense si sia affidato ai creatori della tuta di Iron Man, ovvero i Legacy Effects di Hollywood, per disegnare il prossimo indumento dei soldati del futuro. Gli esperti degli effetti speciali avrebbero già creato tre prototipi di TALOS, che sono al vaglio di un team, composto da bio-ingegneri, ricercatori e scienziati.

Si attendono i primi esemplari per il 2018.

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