Uber ha da poco annunciato un nuovo progetto che prevedere la creazione di vetture autoguidate che sarà sviluppato insieme alla Carnegie Mellon University. L’azienda sta infatti per lanciare un nuovo centro di ricerca denominato Uber Advanced Technology Center vicino al campus dell’università Carnegie Mellon a Pittsburg.

Insieme lavoreranno per dare vita ad auto in grado di guidare in modo autonomo senza l’ausilio di un pilota, mappando in modo sicuro l’ambiente circostante. Un progetto molto simile a quello che Google sta portando avanti da anni con grande successo.

Siamo entusiasti di di entrare nella community di Pittsburg e creare un team con gli esperti alla CMU, le cui vaste e profonde conoscenze tecniche, in particolare nella robotica, sono ineguagliabili. Come leader globale nei trasporti urbani, abbiamo l’opportunità unica di investire in una tecnologia innovativa che permetta di spostarsi in modo sicuro ed efficente alle persone su larga scala. Questa collaborazione e la creazione dell’Uber Advanced Technology Center rappresentano un importante investimento a lungo termine per Uber.

—Jeff Holden, Uber Chief Product Officer

google-self-driving-car-complete-prototype

Ovviamente Google rappresenta il primo concorrente diretto di questa nuova iniziativa, con un progetto già molto maturo sulle spalle, nonostante Google sia un grande “amico” di Uber avendo investito oltre 250 milioni di dollari nell’azienda lo scorso 2013.

Questa novità delle auto senza pilota potrebbe tuttavia mettere le due aziende a rivaleggiare sul fronte dei trasporti pubblici senza conduttore, una realtà che a quanto pare è più vicina di quanto ci si aspetti. Google ha infatti mostrato il suo interesse nel mondo dei servizi di trasporto pubblico per mezzo di Chris Urmson ( al capo del progetto Google delle auto senza pilota ) al Detroit Auto Show di quest’anno spiegando che in futuro sarà possibile prenotare un taxi con il proprio smartphone ed attendere che l’auto senza pilota più vicina ci raggiunga.

Alcune perplessità sull'”amicizia” tra Google e Uber sono scaturite con l’ultimo aggiornamento di Google Now che tra le proprie schede mostra quelle di Lyft ( un altro servizio di taxi ndr. ) ma non quelle di Uber. Nonostante questo sembra che le due aziende siano al momento ancora in buoni rapporti.


Altre informazioni sul sito ufficiale Uber.

Fonte
Ti invieremo un' email a settimana, puoi cancellare l'iscrizione in qualunque momento.

Potrebbe interessarti anche:


Partecipa alla discussione: