Dopo un 20 Gennaio lastricato di proteste e azioni web, finalmente Internet può prendersi la sua prima vittoria: il senatore Harry Reid ha annunciato che la legge PIPA è stata rimandata a tempo indeterminato, mentre Lamar Smith, il promotore della legge SOPA ( Stop Online Piracy Act ) ha dichiarato che la proposta di legge verrà rivalutata.

La maggiore pressione è sicuramente arrivata dalle proteste dei migliaia di utenti internet e alle azioni più concrete che in un solo giorno hanno mandato al tappeto diversi siti governativi e delle grande industrie del copyright. Internet non ci stà e per mezzo degli Anonymous i cybernauti hanno fatto sentire la propria voce mandando down decine di siti internet. SOPA E PIPA verranno rimandate a tempo indeterminato, nel frattempo i loro “sponsor” cercheranno di rivedere questa legge per catturare quei balordi “ladri digitali” che solo con Megaupload avrebbero danneggiato l’industria del copyright di ben 500 milioni di dollari.

Anche il senatore in carica  Chris Dodd, a capo della Motion Pictures Association of America ammette la sconfitta:

Con l’annuncio di oggi, speriamo che le dinamiche della conversazione possano cambiare e diventare un sincero dibattito su come proteggere i milioni di lavori che in America vengono minacciati dalla pirateria. E’ importante che ora possiamo lavorare tutti insieme per trovare una soluzione concreta al problema.

Probabilmente le leggi verranno riviste e ripresentate, con altri nomi e altre proposte, cercando meno attenzione mediatica al fine di farla passare “di nascosto”, ma di certo internet starà all’erta. ovviamente la situazione è molto più complessa di questa e ci sono molte sfumature che di certo non è facile chiarire.  Lamar Smith ha così commentato l’accaduto oggi:

Ho ascoltato le critiche e sto rivalutando la proposta di legge e il problema della pirateria on-line. E’ chiaro che dobbiamo rivedere il modo con cui mettere le mani sui ladri che rubano e rivendono i prodotti e le idee degli USA. Continueremo a lavorare a fianco degli enti di Internet e delle Major del copyright per risolvere questo problema. Accettiamo volentieri proposte da chi abbia un’opinione diversa e onesta in merito.

Smith

Un ruolo chiave nella lotta contro SOPA l’ha avuta Darrell Issa che voleva tenere un dibattito per chiarire le lacune di SOPA e PIPA i termini pratici e in particolare il modo in cui SOPA blocca i DNS. Issa aveva programmato una seduta con alcuni esperti tecnici che avrebbero chiarito questi punti nella giornata di mercoledì. Casualmente questa iniziativa non è stata rispetta poiché Smith l’ha sovrapposta con altri dibattiti. Issa ha lasciato perdere quando è stato avvisato che le disposizioni sui DNS non sarebbero state introdotte nel SOPA.

“Postporre il voto al Senato su PIPA toglie il problema immediato, che però si ripresenterà in futuro. La violazione del Copyright è un problema che va affrontato e che necessita di una soluzione cercando di capire come funziona Internet” Issa

Internet vince, almeno per il momento. Di certo questa  è solo una pausa temporanea prima che queste nuove leggi vengano riproposte al mondo, ma almeno ora hanno capito che il web non è solo un’oggetto, ma è mosso dalle milioni di persone che sanno organizzarsi per far sentire la propria “voce”, seppur digitale.

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